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Sentenza

Sentenza n. 1151/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202502418

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull’istanza volta alla predisposizione di un progetto individualizzato ex art. 14 l. 328/2000

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (genitore di minore disabile)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il silenzio-inadempimento formatosi sull’istanza presentata al Comune di Palermo e all’ASP di Palermo, inizialmente il 16 maggio 2024 e nuovamente l’8 ottobre 2025, con la quale aveva chiesto la predisposizione di un progetto individualizzato, ai sensi dell’art. 14 della legge n. 328/2000, nell’interesse della figlia minorenne con disabilità. Il Comune si è costituito in giudizio; le articolazioni dell’ASP non si sono costituite. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato, con memoria del 21 febbraio 2026, l’intervenuta cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo di dover procedere in conformità alla dichiarazione della ricorrente. Le spese sono state regolate secondo il criterio della soccombenza virtuale: le amministrazioni sono state condannate complessivamente al pagamento di 1.500 euro, oltre IVA, CPA e accessori di legge, in misura pari alla metà per ciascuna amministrazione, nonché alla rifusione del contributo unificato se versato. È stata disposta la distrazione delle spese in favore del difensore dichiaratosi antistatario. La sentenza ha inoltre ordinato l’oscuramento dei dati identificativi e di quelli idonei a rivelare lo stato di salute delle persone interessate.

Norme richiamate

  • art. 14 l. 328/2000

    La norma costituisce la base della richiesta rivolta alle amministrazioni per la predisposizione del progetto individualizzato in favore della persona con disabilità.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    È richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di cessazione della materia del contendere.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato nell’ambito della tutela dei dati personali contenuti nel provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato per la protezione dei dati relativi alla salute.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Costituisce base normativa per l’omissione delle generalità e degli altri dati identificativi in caso di diffusione del provvedimento.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l’oscuramento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, sopravviene una situazione incompatibile con la prosecuzione della controversia e il ricorrente dichiara il venir meno dell’interesse alla decisione, il giudice può dichiarare la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • In caso di cessazione della materia del contendere, la regolazione delle spese può essere effettuata secondo il criterio della soccombenza virtuale, valutando quale parte avrebbe presumibilmente prevalso sulla domanda originaria.
  • Nei provvedimenti giudiziari contenenti dati relativi alla salute, il giudice può disporre l’oscuramento delle generalità e di ogni dato idoneo a rivelare lo stato di salute, secondo la disciplina sulla protezione dei dati personali.

Come è indicizzato

MaterieServizi sociali ed educativiEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiServizi pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseSilenzio della pubblica amministrazione

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