Cassazione Penale, Sentenza n. 12770/2025 del 02/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Salerno che, accogliendo l'appello del P.M., aveva applicato a Tramontano il divieto di dimora nel comune di Pagani per il concorso nella frode in pubbliche forniture (modifica degli ugelli delle lavastrade, uso di miscela diluita e riduzione delle ore di lavoro). Il ricorrente ha censurato: l'inammissibilità dell'appello del P.M.; la mancata sussistenza della gravità indiziaria e il travisamento della prova; la presunta improduttività tecnica dell'espediente (reato impossibile); e l'assenza delle esigenze cautelari e della loro attualità (fatti risalenti al 2021, pensionamento dei funzionari che avrebbero agevolato il reato, assenza di precedenti e sproporzione della misura).
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato limitatamente al profilo delle esigenze cautelari: ha dichiarato inammissibile il motivo che contestava l'appello del P.M. e infondato il motivo sulla gravità indiziaria (confermando che, sulla base delle intercettazioni, dei colloqui e del ruolo del Tramontano nella cooperativa, sussistevano gravi indizi di colpevolezza). Ha però ritenuto fondate le censure sulle esigenze cautelari, osservando che l'ordinanza di riesame non ha adeguatamente valutato la mancata attualità del pericolo di reiterazione (fatti del 2021, pensionamento dei funzionari citati, mancanza di ulteriori episodi), e ha disposto l'annullamento con rinvio limitato a quella valutazione (conclusione del P.G.: annullamento con rinvio).
Norme richiamate
art. 274 cod. proc. pen. lett. c)
Richiamato dal P.M. nell'originaria richiesta di misura cautelare e ripreso in appello; la Corte ha ritenuto ammissibile l'appello del pubblico ministero anche se incentrato sulla gravità indiziaria, consentendo al giudice d'appello di esaminare tutti i profili rilevanti per la misura cautelare.
art. 49 cod. pen.
Contestato dal ricorrente come violato (per la mancata prova del contributo personale alla condotta delittuosa); la Corte non ha ritenuto fondata tale eccezione alla luce delle conversazioni e del ruolo gestionale del Tramontano nella cooperativa.
Sez. 6, n. 5332 del 06/12/2023, P.M. c/ Vignola, Rv. 286061 (giurisprudenza)
Principio richiamato secondo cui l'impugnazione del pubblico ministero contro il diniego di misura cautelare per insufficienza di gravità indiziaria devolve al giudice d'appello la verifica di tutte le condizioni prospettate nella richiesta originaria di misura.
Massime di principio
- L'appello del pubblico ministero anche se focalizzato solo sulla gravità indiziaria può legittimare il riesame di tutti i presupposti della misura cautelare da parte del giudice d'appello.
- La gravità indiziaria può essere valutata nel suo insieme sulla base di elementi indiziari diretti e circostanziali (intercettazioni, colloqui, ruolo organizzativo e rapporti con terzi) e non solo sulla singola condotta materiale imputata.
- La tesi della 'impossibilità del reato' va valutata in relazione alle ammissioni/confessioni e agli elementi probatori concreti; la presenza di dichiarazioni e di comportamenti coerenti può escludere l'impossibilità.
- Le esigenze cautelari richiedono attualità e concretezza: il decorso del tempo, l'assenza di ulteriori episodi e il venir meno dei presunti canali di influenza (es. pensionamento di funzionari) possono attenuare o escludere il pericolo di reiterazione.
- La misura cautelare deve essere proporzionata e non superflua: se gli elementi dimostrano un rischio attuale limitato, occorre preferire misure meno afflittive o rinunciare alla misura personale.
- In difesa è efficace contestare il nesso causale tra il ruolo ricoperto e il contributo al progetto criminoso, evidenziando l'assenza di atti concreti posti in essere per la realizzazione della frode.
- Il giudice d'appello può e deve valorizzare l'intero quadro probatorio offerto dal P.M.; l'interpretazione difensiva che tende a isolare singoli elementi per ridurne il significato può risultare insufficiente se il complesso degli indizi è coerente.
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