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Sentenza

Sentenza n. 14573/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento del provvedimento di rigetto della richiesta di rilascio del visto di ingresso per lavoro subordinato,-OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202602782

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del visto di ingresso per lavoro subordinato adottato dall'Ambasciata d'Italia di Nuova Delhi

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l'Ambasciata d'Italia di Nuova Delhi aveva respinto la richiesta di rilascio di un visto di ingresso per lavoro subordinato. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale si è costituito resistendo al ricorso. Il testo della sentenza non espone specifici motivi di illegittimità dedotti, limitandosi a dare atto dell'impugnazione del diniego e della successiva trattazione della domanda cautelare.

La decisione

Nelle more della decisione il visto di ingresso è stato rilasciato. Il TAR ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere, non residuando interesse alla decisione sull'impugnazione del diniego. Le spese sono state poste a carico dell'Amministrazione in base alla soccombenza virtuale, con condanna del MAECI al pagamento di euro 1.000, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, in favore del difensore del ricorrente dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata all'esito della camera di consiglio, previo avviso alle parti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei diritti e della dignità dell'interessato.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Il rilascio del visto richiesto nelle more del giudizio contro il diniego determina la cessazione della materia del contendere, poiché viene meno l'interesse del ricorrente alla decisione sull'impugnazione dell'atto negativo.
  • In caso di cessazione della materia del contendere per sopravvenuto rilascio del provvedimento richiesto, le spese possono essere regolate secondo il criterio della soccombenza virtuale, ponendole a carico dell'Amministrazione quando essa risulti virtualmente soccombente.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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