Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 3077/2026 - Milano, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n.1871/2025 della Sezione Lavoro del Tribunale di Milano.

Giustizia amministrativa202600192

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che aveva riconosciuto alla docente il diritto all'attribuzione di euro 500,00 mediante carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione relativa all'anno scolastico 2020/2021

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza per ottenere l'esatta esecuzione della sentenza n. 1871/2025 della Sezione Lavoro del Tribunale di Milano, passata in giudicato e notificata all'Amministrazione. La sentenza aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a corrispondere euro 500,00 mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, prevista dall'art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015. Poiché il Ministero non aveva inizialmente soddisfatto la pretesa, la ricorrente ha chiesto l'ordine di conformazione al giudicato, la nomina preventiva di un commissario ad acta in caso di ulteriore inottemperanza e la condanna alle spese. Nel corso del giudizio è stato dichiarato l'avvenuto accreditamento dell'importo dovuto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, prendendo atto che la pretesa risultante dal giudicato era stata integralmente soddisfatta mediante l'accreditamento dell'importo di euro 500,00. Poiché l'adempimento è intervenuto solo dopo la proposizione del ricorso, il Collegio ha posto le spese del giudizio a carico del Ministero, liquidandole in euro 800,00 per compensi, oltre IVA, CPA, spese generali, contributo unificato se dovuto e accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. Non è stata quindi disposta la nomina del commissario ad acta, resa superflua dall'intervenuta soddisfazione della pretesa.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale fondamento processuale della declaratoria di cessazione della materia del contendere conseguente alla soddisfazione della pretesa nel corso del giudizio.

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    Prevede la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, mediante la quale doveva essere attribuito alla ricorrente l'importo di euro 500,00 per l'anno scolastico 2020/2021.

  • art. 124 disposizioni di attuazione del c.p.c.

    È richiamato in relazione all'attestazione del passaggio in giudicato della sentenza posta in esecuzione.

  • art. 93 c.p.c.

    Consente la distrazione delle spese in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

  • artt. 26 e 39 c.p.a.

    Sono richiamati quale fondamento della condanna alle spese e della relativa distrazione.

  • art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. n. 115/2002

    È richiamato per l'onere relativo al contributo unificato, se dovuto nel giudizio.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale soddisfazione della pretesa risultante dal giudicato, intervenuta dopo la proposizione del ricorso, comporta la declaratoria di cessazione della materia del contendere.
  • Quando l'Amministrazione adempie al giudicato solo dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, le spese del giudizio possono essere poste a suo carico, poiché la condotta amministrativa ha reso necessaria l'iniziativa processuale del creditore.
  • L'intervenuto adempimento del giudicato rende superflua la nomina del commissario ad acta richiesta per l'ipotesi di persistente inottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.