Ordinanza n. 84/2026 - Lecce, Sezione 1
per l'annullamento - della delibera del Consiglio di Amministrazione del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Lecce n. 89 dell’11/07/2024, recante approvazione della variante urbanistica della Tav. 7 del PRT del Consorzio ASI della Provincia di Lecce (P.P. agglomerato industriale di Galatina-Soleto) e l’approvazione del progetto di studio particolareggiato proposto dalla Società Platinum S.r.l.; - di tutti gli atti presupposti, consequenziali o connessi, ivi compresa, all’occorrenza, la Relazione Istruttoria del Servizio Tecnico del Consorzio ASI del 10.07.2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: delibera consortile di approvazione di una variante urbanistica al Piano consortile e di un progetto di studio particolareggiato per la realizzazione di un centro servizi
Esito
La controversia
La ricorrente ha chiesto l'annullamento della delibera del Consiglio di amministrazione del Consorzio ASI di Lecce che aveva approvato una variante urbanistica alla tavola 7 del Piano consortile, relativa all'agglomerato industriale di Galatina-Soleto, nonché il progetto di studio particolareggiato proposto dalla controinteressata per la realizzazione di un centro servizi. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente indicati i singoli vizi di legittimità dedotti. Nel corso del giudizio il Consorzio ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse, richiamando un successivo provvedimento con cui sarebbe stata dichiarata la decadenza della controinteressata dai benefici e diritti derivanti dalla preassegnazione dei suoli, revocata la localizzazione industriale e disposto lo svincolo delle aree. La ricorrente ha precisato che la domanda riguarda non soltanto il progetto della controinteressata, ma anche la variante al Piano consortile, rimettendo al Collegio la valutazione sull'effettiva incidenza del provvedimento sopravvenuto.
La decisione
Il TAR non ha definito il giudizio né ha deciso sulla sopravvenuta carenza di interesse, ritenendo insufficiente la documentazione acquisita. Ha rilevato che non è chiaro se il provvedimento del 17 dicembre 2025 riguardi soltanto il progetto della controinteressata oppure anche la variante al Piano consortile approvata con la delibera impugnata. L'incertezza deriva anche dal richiamo, nell'intestazione del provvedimento sopravvenuto, a una diversa delibera e dalla mancata precisa indicazione della delibera oggetto della revoca. Inoltre, non è accertato se il provvedimento abbia carattere definitivo, poiché reca l'indicazione che dovrà essere sottoposto alla ratifica e all'approvazione formale del Consiglio di amministrazione. Il TAR ha quindi disposto un incombente istruttorio a carico del Consorzio, ordinandogli di depositare entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza una relazione e la documentazione comprovante se il provvedimento sopravvenuto sia stato definitivamente approvato, se abbia revocato anche la variante e la copia della delibera n. 102 del 12 luglio 2024. Ha riservato ogni ulteriore valutazione in rito e nel merito e fissato l'udienza pubblica del 30 settembre 2026.
Norme richiamate
art. 65 c.p.a.
Richiamato quale base normativa per gli incombenti istruttori.
art. 66 c.p.a.
Richiamato quale base normativa per gli incombenti istruttori.
art. 67 c.p.a.
Richiamato quale base normativa per gli incombenti istruttori.
Massime di principio
- Quando una parte eccepisce la sopravvenuta carenza di interesse sulla base di un provvedimento amministrativo successivo, il giudice deve verificare concretamente se tale atto abbia eliminato gli effetti dell'atto impugnato e se sia divenuto definitivo.
- Se il provvedimento sopravvenuto è ambiguo quanto all'atto cui si riferisce o non consente di stabilire se incida anche su una variante urbanistica impugnata, il giudice può disporre un'integrazione istruttoria prima di decidere sulla persistenza dell'interesse a ricorrere.
- La mera previsione che un provvedimento debba essere successivamente ratificato o formalmente approvato dall'organo competente impedisce di presumere, in assenza di ulteriori elementi, la sua definitività.
- Quando la domanda di annullamento riguarda sia un progetto attuativo sia la variante urbanistica che ne costituisce il presupposto, la sopravvenuta eliminazione del solo progetto non determina necessariamente il venir meno dell'interesse alla decisione sulla variante.
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