Sentenza del 10/11/2015 n. 9029 - Comm. Trib. Prov. Milano
ACCERTAMENTO - Questionario - Mancata risposta - Assenza di cause ostative - Produzione in sede contenziosa - Preclusione - Legittimità dell'accertamento.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa mancata risposta al questionario, in assenza di una giustificazione documentata basata su cause di forza maggiore, comporta la preclusione alla produzione in giudizio della documentazione richiesta dall'Ufficio. Inoltre, tale mancata collaborazione legittima l'Amministrazione finanziaria a procedere mediante accertamento induttivo. L'accertamento è pertanto ritenuto legittimo e il ricorso del contribuente risulta respinto.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente non ha risposto al questionario dell'Ufficio e non ha dimostrato l'esistenza di cause ostative, quali la forza maggiore, che gli impedissero di presentare la documentazione richiesta. La controversia riguarda quindi sia la possibilità di produrre quei documenti per la prima volta in sede contenziosa, sia la legittimità dell'accertamento induttivo fondato sulla mancata collaborazione.
Norme richiamate
Disciplina dell'accertamento induttivo e degli obblighi di risposta ai questionari fiscali
La mancata risposta a una richiesta istruttoria dell'Ufficio può consentire l'utilizzo dell'accertamento induttivo, quando il contribuente non fornisca una giustificazione valida e non collabori alla ricostruzione della propria posizione fiscale.
Disciplina della preclusione probatoria per omessa risposta al questionario
La documentazione richiesta con il questionario e non trasmessa senza una causa di forza maggiore non può essere prodotta successivamente nel giudizio tributario.
Massime di principio
- Il contribuente deve rispondere tempestivamente e in modo completo ai questionari dell'Amministrazione finanziaria, conservando prova dell'invio e della ricezione.
- La produzione tardiva in giudizio dei documenti richiesti dall'Ufficio può essere dichiarata inammissibile se il contribuente non dimostra una causa di forza maggiore che abbia impedito la risposta.
- La mancata collaborazione non determina automaticamente l'illegittimità dell'accertamento: può invece rafforzare la legittimità dell'accertamento induttivo, purché l'Ufficio rispetti i presupposti e le garanzie previste dalla legge.
- In caso di impedimento oggettivo, è opportuno comunicarlo subito all'Ufficio, chiedere una proroga e documentare dettagliatamente la causa ostativa.
- La regola riguarda specificamente la documentazione richiesta nel questionario e non giustifica qualsiasi accertamento privo di motivazione o di adeguati elementi presuntivi.
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