Sentenza n. 4611/2026 - Napoli, Sezione 8
PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla Sentenza n. 1462/2025 del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro nel giudizio RG n. 18297/2024, pubblicata in data 25/02/2025, e notificata il 26/02/2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia del Ministero nell'esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto al beneficio della carta elettronica del docente per tre anni scolastici
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., chiedendo l'attuazione della sentenza del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, n. 1462/2025, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto a beneficiare di € 500,00 annui mediante la carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021, per complessivi € 1.500,00. La ricorrente ha dedotto l'inerzia dell'Amministrazione, nonostante la notificazione della sentenza il 26 febbraio 2025, l'attestazione del passaggio in giudicato e il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Ha chiesto la condanna del Ministero all'adempimento, con accessori di legge, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto ammissibile l'azione di ottemperanza diretta a ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario e ha verificato il rispetto dei termini processuali e del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Poiché il Ministero non ha dimostrato l'adempimento, il Collegio ha dichiarato l'obbligo dell'Amministrazione di dare esatta e integrale esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Qualora sia ormai decorso il termine temporale previsto per la fruizione della carta elettronica, l'obbligo deve essere adempiuto mediante erogazione del controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo: la natura fungibile dell'obbligazione e l'inerzia imputabile all'Amministrazione impediscono a quest'ultima di avvalersi del decorso del termine per sottrarsi all'adempimento. Il TAR ha nominato sin d'ora quale commissario ad acta un dirigente della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, senza compenso e con facoltà di delega. Il commissario dovrà provvedere, se necessario, allo stanziamento in bilancio e alle fasi di impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento; l'esaurimento dei fondi o la carenza di cassa non costituiscono impedimenti legittimi all'esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in € 500,00 oltre accessori, con distrazione in favore del procuratore antistatario.
Norme richiamate
art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.
La disposizione consente di promuovere dinanzi al giudice amministrativo l'azione di ottemperanza per ottenere dalla pubblica amministrazione l'adempimento di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.
art. 114, comma 1, c.p.a.
Il TAR ha ritenuto rispettato il termine previsto per la proposizione dell'azione di ottemperanza.
art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.
Il TAR ha ritenuto rispettati i termini processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.
art. 14 D.L. n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997
Il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo deve essere decorso prima di procedere all'esecuzione forzata nei confronti di una pubblica amministrazione; nel caso concreto il termine è decorso senza adempimento.
art. 1, comma 121, l. n. 107/2015
Costituisce il fondamento normativo del beneficio economico annuale della carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente.
Massime di principio
- L'azione di ottemperanza è esperibile dinanzi al giudice amministrativo per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario quando la pubblica amministrazione sia obbligata a conformarsi a quanto deciso nel caso concreto.
- L'inerzia dell'amministrazione soccombente, nonostante la notificazione del titolo esecutivo e il decorso del termine dilatorio previsto dall'art. 14 del D.L. n. 669/1996, legittima il giudice dell'ottemperanza a ordinare l'esecuzione integrale del giudicato entro un termine stabilito nella sentenza.
- Quando il giudicato riconosce una prestazione economica fruibile entro un determinato periodo e tale periodo sia inutilmente decorso per causa imputabile all'amministrazione, l'obbligo può essere adempiuto mediante corresponsione del controvalore pecuniario, con gli interessi legali fino al soddisfo, se l'obbligazione ha natura fungibile.
- L'amministrazione non può invocare il proprio comportamento omissivo, né il decorso del termine temporale per la fruizione del beneficio determinato dal giudice, per sottrarsi all'adempimento del giudicato.
- Nel giudizio di ottemperanza il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta incaricato di provvedere, in caso di ulteriore inerzia, anche agli stanziamenti e agli atti contabili necessari al pagamento; l'esaurimento dei fondi di bilancio o la carenza di cassa non costituiscono legittimi impedimenti all'esecuzione del giudicato.
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