Sentenza del 18/12/2015 n. 10374 - Comm. Trib. Prov. Milano
IVA - Frode Carosello - Detrazione dell'IVA - Non spetta.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso è stato respinto. La commissione tributaria ha ritenuto provata, sulla base di elementi oggettivi e convergenti, l'esistenza della frode carosello e la consapevole partecipazione del ricorrente. Di conseguenza, è stata negata la detrazione dell'IVA, in quanto il diritto alla detrazione non può essere esercitato per operazioni collegate a una frode conosciuta o conoscibile dal cessionario o committente.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente contestava il recupero dell'IVA detratta relativamente a operazioni ritenute inserite in una frode carosello. Secondo la prospettazione dell'Ufficio, le operazioni non erano riconducibili a una normale attività commerciale, ma a un meccanismo fraudolento del quale il contribuente era consapevole o che, quantomeno, avrebbe dovuto conoscere. Gli elementi raccolti durante le indagini, unitamente al contenuto della relazione sulla gestione allegata al primo bilancio, sono stati ritenuti indicativi della partecipazione cosciente alla frode e di un tentativo successivo di predisporre elementi difensivi.
Norme richiamate
Principi in materia di detrazione IVA e frodi carosello
Il diritto alla detrazione dell'IVA può essere negato sia dall'Amministrazione finanziaria che dal giudice tributario laddove si dimostri, alla luce di elementi oggettivi, che l'operazione si inserisce in una frode della quale il cessionario o committente è consapevole o che comunque avrebbe dovuto conoscere.
La detrazione è negata quando l'Amministrazione dimostra, mediante elementi oggettivi, che il contribuente sapeva o avrebbe dovuto sapere di partecipare a un'operazione fraudolenta. Non è quindi sufficiente la regolarità formale delle fatture.
Cassazione, sentenza n. 3762/2013
È richiamata come precedente conforme sul principio secondo cui la consapevolezza, effettiva o esigibile, della frode può escludere il diritto alla detrazione IVA.
Cassazione, sentenza n. 5977/2014
È richiamata come ulteriore precedente conforme in materia di frodi carosello e negazione della detrazione IVA quando il contribuente conosceva o avrebbe dovuto conoscere l'illecito.
Massime di principio
- In presenza di una frode carosello, la detrazione IVA può essere negata anche al soggetto formalmente estraneo all'omesso versamento, se l'Amministrazione dimostra che egli conosceva o avrebbe dovuto conoscere la frode.
- La fattura regolare, il pagamento tracciato e la contabilizzazione dell'operazione non sono di per sé sufficienti a tutelare il contribuente quando esistono indizi oggettivi di anomalia.
- La valutazione riguarda il complesso degli elementi disponibili, tra cui prezzi anomali, rapporti commerciali privi di normale giustificazione, struttura delle società coinvolte, modalità di pagamento e assenza di adeguate verifiche sulla controparte.
- Il contribuente deve adottare cautele ragionevoli e documentabili nella scelta dei partner commerciali; l'assenza di controlli, quando le circostanze avrebbero dovuto insospettirlo, può essere interpretata come conoscibilità della frode.
- Dichiarazioni o documenti societari formati successivamente e percepiti come tentativi di costruire una difesa possono rafforzare la ricostruzione dell'Amministrazione, soprattutto se contraddetti dagli altri elementi probatori.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 18 dic 2015Sentenza del 18/12/2015 n. 25460 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 dic 2015Sentenza del 18/12/2015 n. 25461 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 dic 2015Sentenza del 18/12/2015 n. 25462 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 dic 2015Sentenza del 18/12/2015 n. 25463 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 dic 2015Sentenza del 18/12/2015 n. 25464 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 18 dic 2015Sentenza del 18/12/2015 n. 25467 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →