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Ordinanza

Ordinanza n. 112/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, con riferimento al concorso per titoli ed esami per l'ammissione in ruolo di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado di cui al DM 205-2023 e al ddg n. 2939/2025 - classi di concorso adss (mancata ammissione alla prova orale) e A19 (posto in graduatoria) - riesame punteggio.

Giustizia amministrativa202600187

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: mancata ammissione alla prova orale per la classe di concorso ADSS e mancato riconoscimento di un punteggio superiore nella prova scritta per la classe A19

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, gli esiti della prova scritta del concorso per titoli ed esami per l'immissione in ruolo di personale docente nella scuola secondaria, con riferimento alle classi di concorso ADSS e A19. Ha contestato l'erronea formulazione dei quesiti nn. 11 e 22 e delle relative risposte multiple, sostenendo che le risposte da lui fornite fossero plausibili sulla base di una diversa interpretazione del testo normativo richiamato nei quesiti. Ha chiesto il riesame del punteggio; per la classe ADSS, la contestazione era collegata alla mancata ammissione alla prova orale, mentre per la classe A19 risultava già ammesso alla prova orale.

La decisione

In sede cautelare il TAR ha ritenuto il ricorso privo di idoneo fumus boni iuris. Il ricorrente non ha dimostrato adeguatamente l'erroneità oggettiva dei quesiti nn. 11 e 22 né delle risposte multiple, ma ha prospettato una propria interpretazione soggettiva del testo normativo e la plausibilità delle risposte date alla luce di tale interpretazione. Il Tribunale ha inoltre rilevato che il ricorrente era già stato ammesso alla prova orale per la classe A19; pertanto, il mancato riconoscimento di un punteggio maggiore non gli precludeva comunque la possibilità di conseguire l'immissione in ruolo in tale classe e il punteggio avrebbe potuto essere rettificato in caso di eventuale accoglimento del ricorso nel merito. La domanda cautelare è stata quindi respinta per difetto di fumus. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della natura della controversia e della costituzione solo formale dell'Amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata valutata secondo i presupposti propri della tutela cautelare; il TAR ha escluso la sussistenza di un idoneo fumus boni iuris.

  • DM 205/2023

    Disciplina il concorso per titoli ed esami cui si riferisce la controversia.

  • DDG n. 2939/2025

    Riguarda la procedura concorsuale e gli esiti contestati dal candidato.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la contestazione di quesiti concorsuali e delle relative risposte multiple richiede la dimostrazione dell'erroneità oggettiva della formulazione o della soluzione prevista; la mera prospettazione di un'interpretazione normativa alternativa e soggettiva non integra, di per sé, un idoneo fumus boni iuris.
  • La mancata attribuzione di un punteggio maggiore non giustifica una misura cautelare quando il candidato sia comunque ammesso alla prova orale e il punteggio possa essere rettificato successivamente in caso di accoglimento del ricorso nel merito.

Come è indicizzato

MaterieScuolaTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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