Adunanza generale n. 1692/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione C
schema di decreto legislativo recante “Disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeSchema di decreto legislativo recante la disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Esito
La questione giuridica
Il Ministero dell'interno ha sottoposto al Consiglio di Stato lo schema di decreto legislativo adottato in attuazione dell'articolo 12 della legge 4 aprile 2025, n. 42, come modificato dalla legge 9 giugno 2026, n. 105. Lo schema, articolato in otto Titoli e 247 articoli, sostituisce integralmente la disciplina del personale contenuta nel decreto legislativo n. 217 del 2005 e novella i decreti legislativi n. 97 del 2017 e n. 139 del 2006. Le questioni riguardano, tra l'altro, i limiti della delega legislativa, la neutralità finanziaria, la regolarità dei concerti ministeriali, l'adeguatezza dell'AIR e della consultazione degli stakeholder, la mancata acquisizione del parere della Conferenza unificata, la disciplina dei ruoli, delle carriere, dei concorsi, delle funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, il ricorso a decreti del Capo del Dipartimento, le disposizioni transitorie e le modifiche al sistema di prevenzione incendi e al personale volontario.
Il parere
Il Consiglio di Stato sospende in via interlocutoria l'espressione del parere. Il termine del 30 settembre 2026 è assegnato al Ministero per trasmettere il parere della Conferenza unificata, le valutazioni dell'amministrazione sulle osservazioni della Conferenza e uno schema emendato; integrare le relazioni e fornire chiarimenti sui numerosi profili critici; apportare le modifiche necessarie e trasmettere un testo con evidenza delle differenze rispetto a quello originario. La sospensione è anzitutto motivata dalla mancata acquisizione del parere della Conferenza unificata, considerato adempimento procedimentale necessario e sostanziale, da acquisire prima del parere del Consiglio di Stato e non in parallelo. La Sezione formula comunque numerosi rilievi preliminari e richieste di modifica, tra cui: la verifica dei limiti oggettivi della delega; la correzione dei riferimenti costituzionali nel preambolo; l'adeguamento delle disposizioni sulle qualifiche di polizia giudiziaria all'articolo 57, comma 3, c.p.p.; il riesame dell'estensione della qualifica di agente di pubblica sicurezza; il ripristino della permanenza minima biennale nella prima sede di assegnazione; il coordinamento delle riserve concorsuali con la disciplina del servizio civile; la conformità delle progressioni interne e dei concorsi riservati ai principi costituzionali sul pubblico concorso; il richiamo all'articolo 52 del decreto legislativo n. 165 del 2001 per lo svolgimento di mansioni superiori; la trasformazione dei decreti del Capo del Dipartimento aventi contenuto normativo in decreti ministeriali regolamentari; la riscrittura delle disposizioni transitorie; l'approfondimento dell'impatto organizzativo e finanziario della riforma; nonché chiarimenti sulle modifiche al decreto legislativo n. 139 del 2006.
Osservazioni
Parere della Conferenza unificata
Il parere della Conferenza unificata non è stato acquisito né trasmesso. Deve essere acquisito prima del parere del Consiglio di Stato, insieme alle valutazioni dell'amministrazione sulle osservazioni formulate e al testo emendato conseguentemente.
Concerti ministeriali
I concerti espressi d'ordine del Ministro hanno natura politica e sostanziale e richiedono una effettiva compartecipazione all'elaborazione dell'atto. Il rilievo è superato in via interlocutoria dalla nota-circolare del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi del 2 settembre 2026, con invito a conformarsi in futuro alle relative indicazioni.
AIR e consultazione degli stakeholder
L'AIR è inadeguata per l'insufficienza dei dati quantitativi, degli indicatori di contesto e della valutazione prospettica degli impatti. L'omessa consultazione dei destinatari dell'intervento non è giustificata dalla specificità del Corpo e incide sulla valutazione delle disposizioni potenzialmente lesive di interessi esterni.
Limiti della delega legislativa
Deve essere chiarito se gli articoli 238, 239, 240 e parte dell'articolo 231 eccedano l'oggetto della delega, che autorizza disposizioni modificative e integrative collegate ai decreti legislativi n. 217 del 2005 e n. 139 del 2006. Deve inoltre essere corretto il riferimento errato al decreto legislativo n. 97 nel preambolo.
Preambolo e riferimenti costituzionali
Il riferimento all'articolo 117, secondo comma, lettere a) e d), Cost. appare non pertinente o dubbio; devono essere valutati i riferimenti alle lettere g) e s), concernenti l'ordinamento e l'organizzazione amministrativa dello Stato e la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema.
Articoli 2, 26, 43 e 60 - Funzioni di polizia giudiziaria
Le formule relative ai limiti delle qualifiche di agente e ufficiale di polizia giudiziaria devono essere uniformate al testo dell'articolo 57, comma 3, c.p.p., mediante il riferimento ai limiti del servizio e alle rispettive attribuzioni, senza ampliare l'ambito delle qualifiche vigenti.
Articoli 2, 136 e 149 - Agente di pubblica sicurezza
L'attribuzione della qualifica di agente di pubblica sicurezza nell'esercizio delle proprie funzioni appare in parte innovativa e più ampia rispetto all'articolo 8, comma 1, della legge n. 1570 del 1941. L'amministrazione deve limitarne l'ambito o disciplinare integralmente la materia nel nuovo decreto, abrogando la disposizione previgente.
Articoli 4, 11, 18, 78-80 e disposizioni analoghe - Declaratoria delle funzioni
Le disposizioni rubricate come relative alle funzioni descrivono spesso soltanto compiti e attività. Devono essere esplicitamente attribuite le funzioni e, preferibilmente, elencate le attività riconducibili a esse; la fungibilità deve essere riferita all'ambito della qualifica posseduta.
Articolo 5 - Limiti di età e patente C1
È ammissibile la previsione di limiti di età definiti da fonte secondaria, purché adeguati, proporzionati e non discriminatori. Deve essere rivalutata la patente C1 quale requisito eventuale di partecipazione, chiarendo inoltre se la priorità nelle mansioni di autista riguardi tutti i vincitori in possesso della patente o solo quelli dei concorsi nei cui bandi essa era richiesta.
Articolo 5 - Riserve per il servizio civile
La riserva deve comprendere anche gli operatori che hanno concluso il servizio civile nazionale e deve essere adeguata alla percentuale del 15 per cento prevista dall'articolo 18, comma 4, del decreto legislativo n. 40 del 2017. Deve essere rivalutato il rinvio all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge n. 512 del 1996.
Articoli 6 e 138 - Permanenza nella prima sede
L'eliminazione della permanenza minima biennale nella prima sede non è adeguatamente motivata né valutata nell'AIR. Il rischio di abbandono delle sedi meno ambite e di turn over pregiudizievole per il servizio induce a sollecitare il ripristino del termine biennale.
Articolo 19 - Accesso alla qualifica di ispettore antincendi
Devono essere coordinati il numero delle domande, le sedi disponibili e il presupposto delle rilevanti criticità che consente il concorso esterno residuale. Sono inoltre necessarie ragioni specifiche e convincenti per la drastica riduzione del canale di accesso dall'esterno.
Articoli 78-80, 87-89 e 215 - Mansioni superiori
Le ipotesi di svolgimento di funzioni di altra qualifica devono essere coordinate con l'articolo 52 del decreto legislativo n. 165 del 2001, che disciplina i presupposti e i limiti dell'assegnazione a mansioni superiori.
Articolo 82 e disposizioni sui corsi e tirocini
Devono essere uniformate le nozioni di corso, esame finale, tirocinio e graduatoria; occorre evitare automatismi tra ripetizione del tirocinio e nomina, subordinando quest'ultima all'esito favorevole. Devono inoltre essere fissati termini per i decreti attuativi, anche con riguardo ai tirocini.
Articoli 99-100 - Ispettori tecnici
La disciplina deve chiarire il rapporto tra scrutinio, corso, concorso residuale e tirocinio. Se il tirocinio è previsto per i vincitori del concorso, esso deve essere disciplinato anche nell'articolo 99 e le relative ipotesi di dimissione ed espulsione devono essere inserite nell'articolo 100.
Articoli 135, 137, 138, 160, 163 e 165 - Direttori in prova e vicedirettori
La sostituzione della figura del vice direttore con quella del direttore in prova è ambigua e incoerente: il vincitore del concorso sembra conseguire direttamente la qualifica di direttore. L'amministrazione deve scegliere tra la soppressione della qualifica autonoma o la conservazione della tripartizione e della figura del vice direttore, coordinando tutte le disposizioni.
Articoli 150-152 - Ruoli del personale specialista direttivo
Il concorso interno riservato agli specialisti suscita dubbi di compatibilità costituzionale, poiché il pubblico concorso è la modalità ordinaria di accesso e le deroghe richiedono esigenze peculiari e straordinarie di interesse pubblico, non potendo essere giustificate dalla sola esigenza di assicurare uno sviluppo di carriera.
Articolo 200 - Accesso al Corpo
La disposizione deve essere riformulata per coordinare la regola generale dell'accesso mediante concorso, assunzione obbligatoria, chiamata diretta o mobilità con le specifiche modalità di accesso alle diverse qualifiche, incluso l'accesso alla dirigenza.
Articolo 201 - Concorsi su base territoriale e residenza
Deve essere chiarito se la residenza nei comuni limitrofi sia requisito di ammissione o obbligo successivo. La residenza non può essere prevista come condizione aprioristica di partecipazione, salvo rigorosa strumentalità all'assolvimento di servizi altrimenti non attuabili; in alternativa può essere previsto un obbligo di domicilio.
Articolo 211 - Modifica delle dotazioni organiche
Per evitare modifiche del decreto legislativo mediante fonti subordinate, la disposizione deve demandare l'individuazione delle dotazioni organiche alle fonti regolamentari indicate, prevedendo che, fino alla loro adozione, valgano le dotazioni della Tabella A.
Articolo 219 - Certificazioni e abilitazioni del personale specialista
È necessario chiarire come il personale possa essere inquadrato e svolgere funzioni superiori per un periodo anche superiore a tre anni senza le certificazioni e abilitazioni richieste, nonché fissare il termine per l'adozione del relativo decreto.
Articolo 232 - Concorsi riservati ai ruoli a esaurimento
La riapertura del termine per concorsi integralmente riservati al personale interno appare in contrasto con il principio del pubblico concorso, che ammette la valorizzazione dell'esperienza interna ma non, salvo circostanze eccezionali, la riserva integrale dei posti.
Articolo 233 - Disposizioni transitorie
Il differimento triennale dell'applicazione di parti rilevanti della riforma, decorrente dall'adozione di provvedimenti attuativi spesso privi di termine, non individua con sufficiente certezza gli istituti interessati né la disciplina transitoria. La disposizione deve essere riscritta, così come l'articolo 247, comma 3.
Articolo 241 - Modifiche al decreto legislativo n. 139 del 2006
Devono essere acquisiti il parere della Conferenza unificata e le valutazioni dell'amministrazione sulle disposizioni relative ai distretti di colonna mobile, ai presidi rurali, ai distaccamenti volontari e agli interventi di soccorso pubblico.
Articolo 241, comma 7 - Incarichi a esperti esterni
La disciplina deve richiamare l'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e prevedere motivazione delle esigenze, requisiti di particolare e comprovata specializzazione, procedure comparative e chiarimenti sul limite dei tre esercizi finanziari e sul divieto di cumulo.
Articolo 241, comma 16 - Prevenzione incendi
Deve essere chiarita la portata della soppressione dei riferimenti ai certificati di prevenzione incendi, al benestare tecnico, al collaudo e alla certificazione, nonché la compatibilità della modifica con la delega e l'impatto sulle attività a maggior rischio e sul decreto legislativo n. 105 del 2015.
Articolo 241, comma 17 - Prodotti antincendio non marcati CE
La significativa sostituzione dell'omologazione preventiva con un sistema di controlli successivi richiede un'integrazione della relazione, che ne chiarisca portata, modalità applicative e compatibilità con la delega legislativa.
Norme richiamate
art. 12 legge 4 aprile 2025, n. 42
disposizioni modificative e integrative
Costituisce la base della delega legislativa per la revisione e semplificazione delle funzioni, dei compiti e dell'ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con vincolo di ottimizzazione e neutralità finanziaria.
legge 9 giugno 2026, n. 105
Ha modificato la legge delega, differendo il termine per l'esercizio della delega al 31 ottobre 2026.
art. 76 Cost.
Impone di valutare l'effettiva intenzione del legislatore delegante e circoscrive l'esercizio della delega ai principi e criteri direttivi stabiliti dalla legge.
art. 17, comma 2, legge 31 dicembre 2009, n. 196
le leggi di delega ... sono tenute alla indicazione dei mezzi di copertura necessari per l'adozione dei relativi decreti legislativi
Disciplina l'obbligo di copertura finanziaria delle leggi di delega e la possibilità, in casi complessi, di demandare alla legislazione delegata la quantificazione degli effetti, previo stanziamento delle risorse.
art. 17, comma 3, legge 23 agosto 1988, n. 400
È individuato come riferimento per i decreti ministeriali regolamentari, anche quando lo schema rimette contenuti normativi a decreti del Capo del Dipartimento.
art. 16, comma 1, d.P.C.m. 15 settembre 2017, n. 169
salvo casi straordinari di necessità e urgenza
Impone la consultazione dei destinatari dell'intervento nell'ambito dell'istruttoria AIR.
art. 16, comma 2, d.P.C.m. 15 settembre 2017, n. 169
agli aspetti critici della situazione attuale, alle opzioni di intervento, alla valutazione degli effetti attesi
Individua gli oggetti informativi che la consultazione deve contribuire a chiarire.
art. 2, comma 3, decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
Rende necessario il parere della Conferenza unificata nel procedimento considerato.
art. 17, commi 25 e 27, legge 15 maggio 1997, n. 127
Fondano rispettivamente la funzione consultiva del Consiglio di Stato sugli atti normativi e la possibilità di interrompere il termine per esigenze istruttorie.
art. 57, comma 3, codice di procedura penale
nei limiti del servizio cui sono destinate e secondo le rispettive attribuzioni
Impone di mantenere limitate e funzionalmente circoscritte le qualifiche di polizia giudiziaria attribuite al personale del Corpo.
art. 8, comma 1, legge 27 dicembre 1941, n. 1570
Conferisce la qualifica di agente di pubblica sicurezza agli appartenenti ai Corpi dei vigili del fuoco in relazione al servizio antincendi; la sua portata non può essere automaticamente estesa a tutte le funzioni del Corpo.
art. 18, comma 4, decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40
Prevede la riserva concorsuale a favore degli operatori che hanno concluso il servizio civile nazionale o universale.
art. 52 decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
Esprime il principio generale di inderogabilità dell'inquadramento e disciplina tassativamente i casi di assegnazione a mansioni superiori.
art. 97, quarto comma, Cost.
Stabilisce il pubblico concorso come modalità ordinaria di accesso agli impieghi pubblici, consentendo deroghe solo in presenza di peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico.
art. 51 Cost.
Garantisce l'accesso in condizioni di uguaglianza agli uffici pubblici e limita l'utilizzabilità della residenza come requisito concorsuale.
art. 35, comma 5-ter, decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
il principio della parità di condizioni per l'accesso ai pubblici uffici è garantito ... con riferimento al luogo di residenza dei concorrenti, quando tale requisito sia strumentale
Consente deroghe fondate sulla residenza solo quando il requisito sia strumentale all'assolvimento di servizi altrimenti non attuabili o non attuabili con identico risultato.
art. 7, comma 6, decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
Costituisce il parametro generale per il conferimento di incarichi individuali a esperti esterni, richiedendo esigenze specifiche, requisiti di particolare e comprovata specializzazione e procedure comparative.
art. 246 dello schema
Reca la copertura finanziaria dell'intervento, da coordinare con le modifiche alle dotazioni organiche e con il nuovo ruolo dei direttivi aggiunti.
Massime di principio
- Nel procedimento di formazione di un decreto legislativo, quando la legge delega impone l'acquisizione del parere della Conferenza unificata, tale adempimento deve precedere il parere del Consiglio di Stato: il Consiglio di Stato deve esaminare la proposta definitiva, comprensiva delle modifiche eventualmente conseguenti al confronto in sede conferenziale, e non uno schema ancora provvisorio.
- La consultazione dei destinatari dell'intervento prevista dalla disciplina dell'AIR costituisce un passaggio sostanziale della qualità normativa e non un adempimento meramente formale. Essa non può essere sostituita dal confronto interno tra amministrazioni e la sua omissione incide sulla valutazione delle disposizioni che possono riflettersi su soggetti esterni.
- Il concerto ministeriale è un atto politico e sostanziale di codecisione, di competenza del Ministro, che richiede una concreta valutazione degli interessi pubblici coinvolti e una effettiva compartecipazione all'elaborazione dell'atto; non è surrogabile da un nulla-osta o da un'approvazione postuma.
- Il pubblico concorso costituisce la modalità ordinaria di accesso ai ruoli pubblici. Le procedure riservate al personale interno sono legittime solo entro limiti quantitativi e qualitativi ragionevoli e quando siano giustificate da peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico funzionali al buon andamento, non dalla sola esigenza di assicurare uno sviluppo di carriera.
- Le qualifiche di polizia giudiziaria attribuite al personale amministrativo o operativo devono essere delimitate secondo il servizio e le attribuzioni proprie del ruolo, senza che una riformulazione normativa possa ampliare l'ambito sostanziale della qualifica oltre la legge delega e l'articolo 57, comma 3, c.p.p.
- Quando uno schema legislativo rimette a decreti del Capo del Dipartimento una disciplina stabile e sostanzialmente normativa, deve essere esplicitata la natura regolamentare degli atti e deve essere utilizzata la forma del decreto ministeriale adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988, evitando una frammentazione delle fonti priva di adeguata giustificazione.
Schema di decreto legislativo sul personale dei vigili del fuoco
Il Consiglio di Stato, Sezione consultiva per gli atti normativi, esamina su richiesta del Ministero dell'interno lo schema di decreto legislativo recante la disciplina delle funzioni, dei compiti e del rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il parere è interlocutorio: l'espressione del parere definitivo viene sospesa in attesa dell'integrazione dell'istruttoria e dell'acquisizione del parere della Conferenza unificata.
Premessa e struttura dell'intervento
Lo schema è adottato sulla base dell'articolo 12 della legge n. 42 del 2025, come modificato dalla legge n. 105 del 2026, e deve essere approvato entro il 31 ottobre 2026. La delega autorizza disposizioni modificative e integrative dei decreti legislativi n. 97 del 2017 e n. 127 del 2018 e impone la revisione e semplificazione dei decreti legislativi n. 139 del 2006 e n. 217 del 2005, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Lo schema si articola in otto Titoli. I primi quattro disciplinano il nuovo ordinamento del personale; il Titolo V modifica il decreto legislativo n. 97 del 2017; il Titolo VI contiene disposizioni sui ruoli a esaurimento; il Titolo VII modifica il decreto legislativo n. 139 del 2006; il Titolo VIII reca disposizioni transitorie, finali e finanziarie. La tecnica normativa è duplice: sostituzione integrale del decreto legislativo n. 217 del 2005 e novellazione dei decreti legislativi n. 97 del 2017 e n. 139 del 2006.
Copertura finanziaria e limiti della delega
La Sezione rileva l'ambiguità dell'articolo 12 della legge delega, che da un lato impone la neutralità finanziaria e dall'altro contempla la possibilità di nuovi o maggiori oneri con indicazione dei mezzi di copertura. La Sezione prende atto della valutazione positiva della Ragioneria generale dello Stato e delle risorse stanziate dai decreti-legge n. 25 del 2025 e n. 19 del 2026, cui è collegato l'articolo 246 dello schema.
Viene tuttavia chiesto al Ministero di chiarire se alcune modifiche al decreto legislativo n. 97 del 2017 eccedano l'oggetto della delega, in particolare quanto agli articoli 238, 239, 240 e, in parte, 231 dello schema. È inoltre segnalato un refuso nel preambolo, che richiama il decreto legislativo n. 97 anziché il decreto legislativo n. 139 tra gli atti oggetto del criterio direttivo.
Concerti ministeriali, AIR e consultazione
La Sezione ribadisce che il concerto è un atto politico e sostanziale, di competenza del Ministro, e non un adempimento meramente formale. I concerti espressi d'ordine del Ministro sono valutati alla luce della recente circolare del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi, senza rilievo ostativo immediato, ma con invito a conformarsi in futuro alle relative indicazioni.
L'AIR è ritenuta inadeguata perché priva di dati quantitativi congrui sui destinatari, indicatori di contesto e valutazioni prospettiche degli impatti. Soprattutto, non è stata svolta la consultazione dei destinatari dell'intervento, prevista dal d.P.C.m. n. 169 del 2017 salvo casi straordinari di necessità e urgenza. La consultazione è considerata una componente sostanziale della qualità normativa e non può essere sostituita dal confronto interno tra uffici e amministrazioni. L'omissione assume particolare rilievo per le disposizioni suscettibili di incidere su soggetti esterni.
Mancata acquisizione della Conferenza unificata
Il parere della Conferenza unificata, pur richiesto, non è stato acquisito né trasmesso. La Sezione lo considera un passaggio procedimentale necessario e sostanziale, in grado di incidere sul contenuto definitivo dello schema. La richiesta di parere al Consiglio di Stato non può procedere parallelamente alla richiesta alla Conferenza: la sequenza corretta richiede prima l'acquisizione del parere conferenziale e poi l'esame del testo definitivo da parte del Consiglio di Stato.
La sospensione dell'esame è ritenuta possibile anche se la legge delega non disciplina espressamente l'interlocuzione consultiva. L'integrazione istruttoria risponde alla funzione stessa del parere e comporta l'interruzione del termine della fase consultiva, senza incidere sul termine finale per l'esercizio della delega. Il termine assegnato è il 30 settembre 2026.
Organizzazione dei ruoli e funzioni di polizia
Tra i rilievi generali, la Sezione chiede di uniformare tutte le disposizioni sulle qualifiche di agente e ufficiale di polizia giudiziaria al testo dell'articolo 57, comma 3, c.p.p., utilizzando il riferimento ai limiti del servizio e alle rispettive attribuzioni. Non è ammesso un ampliamento delle qualifiche oltre l'ambito vigente e oltre la delega.
È inoltre contestata la natura meramente ricognitiva dell'attribuzione della qualifica di agente di pubblica sicurezza. L'articolo 8 della legge n. 1570 del 1941 collega tale qualifica al servizio antincendi, mentre lo schema la riferisce all'esercizio delle funzioni, potenzialmente più ampie. L'amministrazione deve quindi limitare l'ambito della qualifica o disciplinarla integralmente nel nuovo decreto, coordinandone l'applicazione anche rispetto al personale volontario e specialistico.
La Sezione chiede altresì che le numerose disposizioni sulle funzioni del personale distinguano chiaramente le funzioni dai singoli compiti e dalle attività, preferibilmente mediante elenchi. Le clausole sulla piena fungibilità devono essere precisate con il riferimento all'ambito della stessa qualifica.
Concorsi, riserve e accesso alle qualifiche
È ritenuta ammissibile in astratto la previsione di limiti di età stabiliti da fonte secondaria, purché adeguati, proporzionati e non discriminatori. È invece chiesto di rivalutare il requisito eventuale della patente C1, potenzialmente idoneo a restringere eccessivamente la platea dei partecipanti.
La disciplina delle riserve per chi ha svolto il servizio civile deve essere coordinata con l'articolo 18, comma 4, del decreto legislativo n. 40 del 2017, estendendo la riserva anche al servizio civile nazionale e adeguandone la percentuale al 15 per cento.
La Sezione manifesta perplessità sulla riduzione dell'accesso esterno alla qualifica di ispettore antincendi e su altre progressioni prevalentemente interne. La valorizzazione dell'esperienza maturata nel Corpo non basta, da sola, a giustificare la restrizione del pubblico concorso. Occorrono ragioni specifiche, verificabili e connesse al buon andamento, non il solo riferimento al malcontento interno o all'esigenza di assicurare uno sviluppo di carriera.
Prima sede, corsi e tirocini
L'eliminazione del termine minimo biennale di permanenza nella prima sede di assegnazione non è adeguatamente valutata nell'AIR. La Sezione teme il rapido abbandono delle sedi meno ambite e il conseguente turn over, con pregiudizio per la funzionalità del servizio, e sollecita il ripristino della permanenza biennale.
Numerosi articoli sui corsi di formazione e sui tirocini presentano terminologia non uniforme, graduatorie non chiaramente distinte e automatismi tra ripetizione del corso o del tirocinio e conseguimento della qualifica. Il Consiglio chiede di subordinare espressamente la nomina all'esito favorevole, chiarire le decorrenze, uniformare le nozioni utilizzate e fissare termini per l'adozione dei provvedimenti attuativi.
Mansioni superiori e fonti subordinate
Le disposizioni che consentono a personale di una qualifica di svolgere funzioni di altra qualifica devono essere coordinate con l'articolo 52 del decreto legislativo n. 165 del 2001, che disciplina tassativamente l'assegnazione a mansioni superiori.
La Sezione critica inoltre il ricorso diffuso a decreti del Capo del Dipartimento per disciplinare aspetti stabili e sostanziali dell'ordinamento. Ove tali atti abbiano natura normativa, dovranno essere qualificati come regolamenti e adottati nella forma di decreti ministeriali ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988. Devono essere ridotti, ove possibile, i rinvii a fonti successive, che ritardano l'effettiva operatività della riforma.
Ruoli direttivi, dirigenziali e specialistici
La nuova figura del direttore in prova non è coordinata con la procedura di accesso e con la qualifica di direttore. Il vincitore del concorso sembra essere nominato direttamente direttore dopo il periodo di prova, sicché la figura del direttore in prova risulta sostanzialmente priva di autonoma funzione. La Sezione propone alternativamente di sopprimere la qualifica o di conservare la figura del vice direttore, coordinando l'intero impianto, compresa la disciplina del personale medico.
Il nuovo concorso interno per l'accesso ai ruoli direttivi specialistici suscita dubbi di compatibilità costituzionale. Il pubblico concorso è la regola e una procedura interamente riservata al personale interno richiede esigenze peculiari e straordinarie di interesse pubblico, non ravvisabili nella sola esigenza di creare uno sviluppo di carriera per gli specialisti.
Disposizioni transitorie e ruoli a esaurimento
Le disposizioni transitorie rinviano l'applicazione di parti rilevanti della riforma a tre anni dall'adozione di provvedimenti attuativi spesso privi di termine. L'effetto è di rimettere alla sede amministrativa la decorrenza effettiva della nuova disciplina. L'articolo 233 e le disposizioni collegate devono quindi essere riscritti per rendere certi gli istituti interessati, la disciplina applicabile e la durata del periodo transitorio.
La riapertura di concorsi integralmente riservati al personale dei ruoli a esaurimento è ritenuta problematica alla luce del principio del pubblico concorso. È necessaria una soluzione che bilanci la valorizzazione dell'esperienza interna con l'accesso della generalità dei cittadini.
Modifiche al decreto legislativo n. 139 del 2006
Il Consiglio rinvia l'esame compiuto delle modifiche al decreto legislativo n. 139 del 2006 all'acquisizione del parere della Conferenza unificata. Sono comunque richiesti chiarimenti sugli incarichi a esperti esterni, che devono essere coordinati con l'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001; sulla soppressione dei riferimenti ai certificati e alle certificazioni di prevenzione incendi; sul nuovo regime dei prodotti antincendio non marcati CE; sul rapporto tra il regolamento relativo al servizio aeroportuale e la Tabella A; e sulle assunzioni del personale volontario.
Conclusioni
Il parere non definisce ancora il giudizio complessivo sullo schema. L'espressione del parere definitivo è sospesa fino alla trasmissione, entro il 30 settembre 2026, del parere della Conferenza unificata, delle valutazioni ministeriali, delle relazioni integrate, dei chiarimenti richiesti e del testo emendato con evidenza delle modifiche rispetto alla versione trasmessa il 10 agosto 2026.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Adunanza generale · 2 set 2026Adunanza generale n. 1616/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione C
- Adunanza generale · 2 set 2026Adunanza generale n. 1617/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione C
- Adunanza generale · 2 set 2026Adunanza generale n. 1618/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione C
- Adunanza generale · 1 ott 2026Adunanza generale n. 1744/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione C
- Adunanza generale · 5 ott 2026Adunanza generale n. 1745/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione C
- Adunanza generale · 8 ott 2026Adunanza generale n. 1750/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione C
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →