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Ordinanza

Ordinanza n. 43/2026 - Ancona, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento della Prefettura - U.T.G. PU prot. n. 0053702 dell'11.9.2025, di comunicazione della revoca della pregressa assegnazione dell'immobile sito in Fano, Via Soncino n. 13; - della deliberazione della Commissione Provinciale per l'Assegnazione Alloggi presso la Prefettura di Pesaro e Urbino adottata nella seduta del 10.9.2025, Verbale 1, prot. interno n. 0053336 in pari data; - della precedente presupposta deliberazione della medesima Commissione adottata nella seduta del 16 aprile 2025 (Verbale n. 2) di avvio del procedimento amministrativo di revoca dell'assegnazione; - del decreto del Prefetto della Provincia di Pesaro e Urbino n. 0019295 del 4 aprile 2025 che ha stabilito la composizione della Commissione provinciale per l'assegnazione degli alloggi.

Giustizia amministrativa202500878

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca dell'assegnazione di un alloggio sito in Fano, con comunicazione prefettizia dell'11 settembre 2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (assegnatario di alloggio)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, anche con motivi aggiunti, la comunicazione prefettizia di revoca della pregressa assegnazione dell'alloggio, la deliberazione della Commissione provinciale per l'assegnazione degli alloggi del 10 settembre 2025, la precedente deliberazione del 16 aprile 2025 di avvio del procedimento di revoca e il decreto prefettizio del 4 aprile 2025 relativo alla composizione della Commissione. Ha chiesto in via cautelare la sospensione dell'efficacia degli atti, deducendo il pregiudizio grave e irreparabile derivante dal rilascio dell'alloggio nel quale vive. Il testo non specifica gli ulteriori motivi di legittimità dedotti.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare e ha sospeso l'esecuzione del provvedimento di revoca. In sede di sommario esame, ha escluso che il ricorrente potesse invocare come giudicato la precedente sentenza del medesimo Tribunale, poiché non era parte di quel giudizio e la controversia non riguardava il suo appartamento. Ha tuttavia ritenuto utilizzabile quella pronuncia come precedente, da rivalutare alla luce del mutato quadro normativo e degli orientamenti giurisprudenziali successivi, richiamati come confermati in appello. La sospensione è stata comunque giustificata, nelle more della decisione di merito, dal pregiudizio grave e irreparabile allegato in relazione al rilascio dell'alloggio. Le spese della fase cautelare sono state compensate ed è stata fissata l'udienza pubblica di merito per il 21 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione costituisce il fondamento della tutela cautelare richiesta; il TAR ha ritenuto sussistente un pregiudizio grave e irreparabile tale da giustificare la sospensione dell'esecuzione dell'atto di revoca.

Massime di principio

  • Una sentenza amministrativa non produce effetti di giudicato nei confronti di chi non è stato parte del relativo giudizio e quando la controversia precedente non riguardava il medesimo bene o la medesima posizione sostanziale.
  • Una precedente pronuncia non vincolante come giudicato può comunque essere considerata quale precedente giurisprudenziale, ma deve essere rivalutata alla luce del mutato quadro normativo e degli orientamenti giurisprudenziali successivi.
  • La revoca dell'assegnazione dell'alloggio può essere cautelarmente sospesa quando il rilascio dell'immobile in cui il ricorrente vive determina, nelle more del giudizio di merito, un pregiudizio grave e irreparabile.

Come è indicizzato

MateriePatrimonio e alienazioniTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

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