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Sentenza

Sentenza del 27/09/2022 n. 4109 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio

Accertamento - Accertamento standardizzato - Studi di settore -- Obbligo di contraddittorio - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

impugnazione di un accertamento tributario effettuato con metodo standardizzato (applicazione dei parametri/studi di settore) senza aver esperito il contraddittorio obbligatorio; contestata la legittimità e la prova contraria derivante dalle scritture contabili (sia in contabilità semplificata sia ordinaria)

La decisione

la Corte ha stabilito che la procedura di accertamento basata su parametri/studi di settore è un sistema unitario e autonomo rispetto all'accertamento ex art. 39 d.P.R. 600/1973; per i contribuenti in contabilità semplificata la regolarità delle scritture non impedisce l'applicabilità degli standard né costituisce prova contraria, mentre per i contribuenti in contabilità ordinaria l'irregolarità della contabilità è condizione per l'attivazione della procedura standardizzata. La procedura è fondata su presunzioni semplici la cui forza probatoria non scaturisce automaticamente dallo scostamento rispetto agli standard ma dal contraddittorio che l'amministrazione è obbligata ad attivare; l'assenza del contraddittorio comporta la nullità dell'accertamento. Il contribuente ha l'onere di provare, con qualsiasi mezzo, le condizioni che giustificano l'esclusione dall'ambito di applicazione degli standard o la specifica realtà economica del periodo considerato.

Norme richiamate

  • d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39

    l'accertamento ex art. 39 è distinto dalla procedura standardizzata; quest'ultima è autonoma rispetto all'analisi contabile prevista dall'art. 39

  • d.l. 331/1993 (conv. L. 427/1993), artt. 62-bis e 62-sexies

    disciplinano l'applicazione dei parametri/studi di settore e la procedura di accertamento standardizzato; impongono il contraddittorio e l'iter procedurale applicabile

  • Cass. SS.UU. 26635/2009

    sentenza a Sezioni Unite n. 26635 del 2009

    principio di diritto espresso: gli accertamenti basati su studi/parametri sono fondati su presunzioni semplici, richiedono il contraddittorio obbligatorio a pena di nullità e definiscono l'onere della prova a carico del contribuente

Massime di principio

  • Se l'amministrazione applica parametri o studi di settore per determinare il reddito, deve attivare il contraddittorio con il contribuente; in mancanza l'atto è nullo.
  • Per contribuenti in contabilità semplificata la mera regolarità delle scritture non impedisce l'applicazione degli standard né costituisce automaticamente prova contraria.
  • Per contribuenti in contabilità ordinaria l'irregolarità contabile è condizione che legittima l'accesso alla procedura standardizzata.
  • Gli accertamenti basati su studi/parametri sono presunzioni semplici: lo scostamento rispetto agli standard non produce automaticamente una presunzione 'perfetta'; la forza probatoria nasce dal contraddittorio e dalla valutazione complessiva.
  • Il contribuente ha l'onere della prova per dimostrare l'inapplicabilità degli standard alla sua impresa o la specifica realtà economica rilevante, e può utilizzare qualsiasi mezzo probatorio per farlo.
  • In pratica, davanti a un accertamento standardizzato è strategico insistere sull'espletamento del contraddittorio e raccogliere documentazione e argomentazioni volte a dimostrare le peculiarità dell'attività o errori nella rilevazione statistica dei parametri.

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