Sentenza del 15/12/2020 n. 747 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Autonoma organizzazione - redditi assimilati ai redditi da lavoro dipendente - studio professionale - attività di sindaco - attività di amministratore - dottore commercialista.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
contestazione dell'assoggettabilità ad IRAP dei compensi percepiti dal professionista per le funzioni di sindaco e di amministratore di società; la questione verteva sul fatto se tali redditi, pur assimilati ai redditi da lavoro dipendente, fossero soggetti a IRAP perché svolti nell'ambito dell'attività professionale e/o avvalendosi di un'autonoma organizzazione dello studio
La decisione
la sentenza ha stabilito che i compensi per le funzioni di sindaco e amministratore, percepiti da un professionista titolare di studio, non sono automaticamente assoggettabili ad IRAP: l'imponibilità deriva esclusivamente dall'esistenza di una "autonoma organizzazione" utilizzata per svolgere quelle attività. Spetta al contribuente provare che i compensi per le funzioni sociali sono distinti e separati rispetto all'attività professionale svolta con lo studio; se l'Ufficio intende assoggettare tali compensi ad IRAP, deve invece fornire la prova che il contribuente si è avvalso per quelle attività di un'autonoma organizzazione di cui aveva la responsabilità. In mancanza di tale prova da parte dell'Ufficio, il reddito non può essere assoggettato ad IRAP
Norme richiamate
D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 (disciplinante l'IRAP)
La disciplina IRAP richiede, per l'assoggettamento al tributo, l'esistenza di un'attività produttiva che si avvalga di un'autonoma organizzazione; la sentenza interpreta che per i professionisti la sussistenza dell'autonoma organizzazione è elemento fattuale che l'Ufficio deve provare se vuole estendere l'IRAP ai compensi relativi a cariche sociali
TUIR - art. 50 (redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente)
I compensi percepiti per cariche sociali possono essere qualificati come redditi assimilati, ma tale qualificazione non implica di per sé l'assoggettamento ad IRAP: occorre verificare la presenza di autonoma organizzazione
Massime di principio
- Per i professionisti titolari di studio, i compensi per funzioni di sindaco o amministratore non sono automaticamente imponibili ai fini IRAP: è necessario verificare l'esistenza di un'autonoma organizzazione impiegata nello svolgimento di tali incarichi
- Il contribuente ha l'onere di provare la separazione dei compensi relativi alle cariche sociali rispetto all'attività professionale svolta nello studio (es. documentazione contabile separata, fatturazione distinta, contratti, evidence di prestazioni occasionali)
- Se l'Ufficio intende assoggettare tali compensi ad IRAP, è l'Ufficio stesso che deve dimostrare l'utilizzo da parte del professionista di un'autonoma organizzazione (es. dipendenti dedicati, strutture, risorse gestionali specifiche utilizzate per gli incarichi)
- In presenza di elementi che dimostrino l'uso di risorse comuni dello studio (personale, locali, infrastrutture) per lo svolgimento sistematico delle cariche, l'Ufficio potrebbe avere argomenti validi per sostenere l'esistenza di autonoma organizzazione
- Per ridurre il rischio di contenzioso, il professionista dovrebbe documentare tempestivamente e in modo chiaro la distinzione tra attività professionale ordinaria e prestazioni rese in qualità di sindaco/amministratore (incarichi, orari, compensi separati, assenza di impiego sistematico di risorse dedicate)
- In sede di accertamento, la prova dell'autonoma organizzazione è fattuale: elementi come l'impiego stabile di personale dedicato, l'uso esclusivo di strutture o sistemi gestionali per le cariche sociali e l'integrazione organica delle attività nello studio rafforzano la posizione dell'Ufficio; in assenza di tali elementi, prevale la tesi del contribuente
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