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Sentenza

Sentenza del 25/01/2022 n. 316 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Processo tributario - Conformità all'originale di un documento prodotto in copia - Contestazione - Specificità - Necessità - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Controversia sulla efficacia probatoria di copie e estratti su supporto analogico di documenti informatici: se tali copie siano equiparabili all'originale e quale sia il livello di specificità richiesto per contestarne la conformità. La Corte ha affrontato la questione della validità probatoria delle copie conformi alle regole tecniche vigenti e dei requisiti della contestazione della loro conformità all'originale.

La decisione

La Corte suprema (sez. II, sent. 30/10/2018 n. 27633) ha affermato che le copie e gli estratti su supporto analogico conformi alle regole tecniche vigenti hanno la stessa efficacia probatoria dell'originale, a meno che la loro conformità non sia espressamente disconosciuta. Inoltre ha stabilito che la contestazione della conformità non può essere generica o di stile: deve essere chiara e circostanziata, indicando specificamente quale documento si contesta e in quali aspetti si ritiene differisca dall'originale; in mancanza di tale specificità la contestazione è inefficace e la copia conserva il suo valore probatorio.

Norme richiamate

  • Cass. sez. II, 30 ottobre 2018, n. 27633 (giurisprudenza)

    La Corte ha interpretato che le copie conformi alle regole tecniche hanno pari efficacia probatoria dell'originale e che la contestazione della conformità deve essere specifica e circostanziata; le contestazioni generiche sono inefficaci.

Massime di principio

  • Le copie e gli estratti su supporto analogico conformi alle regole tecniche vigenti sono presumibilmente equiparati all'originale dal punto di vista probatorio, salvo contestazione espressa e fondata.
  • Una contestazione generica della conformità non è sufficiente: va indicato esattamente quale documento si contesta e quali sono gli aspetti (contenuto, datazione, firma, ecc.) ritenuti difformi rispetto all'originale.
  • Se si intende rendere inefficace una copia prodotta dall'altra parte, occorre produrre elementi di prova specifici (es. comparazione documentale, perizia, elementi fattuali che mostrino incongruenze) o contestazioni puntuali e circostanziate.
  • L'onere di sollevare la contestazione in modo preciso grava sulla parte che ne deduce l'inefficacia: frasi di stile, negazioni generiche o formule onnicomprensive non superano la presunzione di conformità delle copie.
  • In pratica, per difendersi da una copia prodotta dall'altro soggetto conviene richiedere tempestivamente l'esibizione dell'originale, proporre CTU o produrre perizia/elementi comparativi che evidenzino le difformità contestate in termini concreti.

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