Circolare numero 64 del 13-07-2023
Con la presente circolare si forniscono disposizioni per la tutela del dipendente o collaboratore dell’Istituto che segnali illeciti (c.d. whistleblowing), in attuazione del nuovo dettato normativo di cui al D.lgs n. 24/2023. Le indicazioni della presente circolare sostituiscono quelle già fornite con le circolari n. 54 del 26 marzo 2018 e n. 127 del 6 novembre 2020.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra il nuovo quadro normativo introdotto dal D.lgs. 10 marzo 2023, n. 24 in materia di whistleblowing e descrive le modalità operative per la segnalazione di illeciti da parte di dipendenti e collaboratori dell'Istituto, i canali interni ed esterni, le garanzie di riservatezza, la gestione delle segnalazioni, le tutele contro le ritorsioni e le modalità di pubblicazione delle informazioni utili.
Attuazione D.lgs. n. 24/2023 (whistleblowing) - modalità di segnalazione e tutele
Punti principali
Quadro normativo e ambito di applicazione
Il D.lgs. n. 24/2023 tutela chi segnala violazioni del diritto nazionale o UE nell'ambito lavorativo (pubblico e privato). La normativa si applica a dipendenti pubblici, autorità indipendenti, enti pubblici economici, società in house, collaboratori, liberi professionisti, volontari, tirocinanti e soggetti con funzioni di amministrazione. Sono previste condizioni e limiti alla protezione (es. responsabilità per diffamazione/calunnia) e la protezione riguarda anche facilitatori, familiari e colleghi con legami stabili.
Oggetto delle segnalazioni
Possono essere segnalati comportamenti, atti o omissioni che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione (illeciti amministrativi, civili e penali) e informazioni o sospetti fondati su violazioni o su condotte volte a occultarle. Escluse controversie di carattere personale inerenti rapporti di lavoro individuali, segnalazioni già disciplinate da atti UE/nazionali indicati e questioni di sicurezza nazionale o appalti di difesa, salvo eccezioni.
Canale di segnalazione interna
Il dipendente utilizza la procedura informatica presente nella intranet per inviare la segnalazione al RPCT: inserimento dettagliato, avviso di ricevimento entro 7 giorni, trasmissione al RPCT e ad altri responsabili se necessario, garanzia di anonimato (dati crittografati) e possibilità riservata al RPCT di accertare l'identità se previsto dalla legge. È disponibile un Manuale Utente.
Canale di segnalazione esterna
Il dipendente può rivolgersi all'ANAC quando: la segnalazione interna non ha avuto seguito; sussiste fondato motivo di ritenere che la segnalazione interna non verrebbe seguita o provocherebbe ritorsioni; la violazione costituisce pericolo imminente o palese per l'interesse pubblico.
Gestione riservata e tempi di risposta
Il RPCT effettua una prima istruttoria con un numero minimo di dipendenti nominati. In caso di non manifesta infondatezza può inoltrare la segnalazione ad altri soggetti (dirigente, Ufficio Ispettorato, Ufficio procedimenti disciplinari) previa espunzione dei riferimenti identificativi. Obblighi di riservatezza e misure di sicurezza, trattamento conforme al GDPR e Codice della privacy. Riscontro al segnalante entro 3 mesi (possibile proroga motivata). Conservazione massima dei dati fino a 5 anni dall'esito finale.
Tutela contro le misure ritorsive
La circolare richiama la definizione di ritorsione (qualsiasi comportamento, atto o omissione posto in essere in ragione della segnalazione che provoca danno ingiusto) e rinvia all'elenco di fattispecie dell'art. 17 D.lgs. n. 24/2023. Le ritorsioni possono essere denunciate all'ANAC secondo l'art. 19.
Segnalazioni da parte di collaboratori esterni
Le tutele si estendono a lavoratori di fornitori, lavoratori autonomi, liberi professionisti, consulenti, volontari e tirocinanti. Questi soggetti devono inoltrare la segnalazione al RPCT tramite il "Modulo segnalazioni whistleblowing" (inviato a whistleblowing@inps.it) disponibile sul portale. Se la segnalazione perviene ad altro soggetto, questa deve essere trasmessa al RPCT entro 7 giorni con comunicazione al segnalante.
Pubblicazione e obblighi informativi
Circolare, indirizzo email e modulo sono pubblicati in intranet e sul portale istituzionale. I Codici di comportamento obbligano alla segnalazione degli illeciti. Protezioni applicabili anche a divulgazioni anonime se il segnalante viene identificato e subisce ritorsioni. La circolare va portata a conoscenza di tutto il personale.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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