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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29100/2026 del 30/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputato)

La controversia

L'imputato, già condannato in primo grado per una rapina avente ad oggetto 20 batterie esauste e destinatario in appello di una riduzione della pena per il bilanciamento più favorevole delle circostanze, ha proposto ricorso per cassazione con un unico motivo, denunciando la violazione di legge e contestando il mancato riconoscimento dell'attenuante di creazione giurisprudenziale della particolare tenuità del fatto. La difesa sosteneva che la Corte d'appello aveva erroneamente negato l'attenuante valorizzando i numerosissimi precedenti penali specifici dell'imputato e qualificandolo come soggetto abitualmente dedito a tale tipo di illeciti, mentre la giurisprudenza richiede di guardare soprattutto alle connotazioni oggettive della condotta, quali estemporaneità, modestia dell'offesa, esiguità del profitto e assenza di organizzazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto errata in diritto la motivazione della Corte d'appello nella parte in cui aveva fondato il diniego dell'attenuante sulla personalità dell'imputato e sui suoi precedenti, poiché la particolare tenuità del fatto ha natura oggettiva e impone di verificare principalmente le caratteristiche della condotta. Ha inoltre rilevato un vizio motivazionale anche nella sentenza di primo grado, richiamata dalla decisione di appello, perché aveva svalutato in modo illogico il dato temporale e la consistenza concreta dell'azione. La sentenza impugnata è stata quindi annullata con rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Milano.

Norme richiamate

  • art. 606, lett. e, c.p.p.

    La rubrica del motivo richiamava impropriamente questa disposizione come violazione di legge, mentre la norma disciplina i vizi di motivazione; la Corte segnala l'imprecisione senza farne discendere conseguenze preclusive.

  • artt. 610 comma 5 e 611 comma 1-bis c.p.p.

    Sono le disposizioni che hanno consentito la trattazione del ricorso in camera di consiglio senza la presenza delle parti, in assenza di richiesta di discussione orale nei termini.

Massime di principio

  • La particolare tenuità del fatto, come attenuante di elaborazione giurisprudenziale, va valutata in base a parametri oggettivi della condotta e del fatto, in particolare estemporaneità dell'azione, modestia dell'offesa, esiguità del profitto e assenza di organizzazione, non già sulla sola personalità dell'agente o sui suoi precedenti.
  • Il rilievo dei precedenti penali dell'imputato non può sostituire l'accertamento delle connotazioni concrete del fatto ai fini del riconoscimento o del diniego dell'attenuante della particolare tenuità.
  • Quando il giudice di merito nega l'attenuante valorizzando elementi incongrui o manifestamente illogici rispetto ai dati fattuali, la motivazione è censurabile in cassazione e la sentenza deve essere annullata con rinvio.
  • Il controllo di legittimità può investire anche la coerenza della motivazione adottata dal giudice di merito nel bilanciamento delle circostanze e nella valutazione della concreta offensività del fatto.

Come è indicizzato

MaterieRapinaCause di non punibilitàImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioParte generaleProcesso penale
IstitutiParticolare tenuità del fattoOnere della prova

Testo integrale

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