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Sentenza

Sentenza n. 905/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato relativo alla pratica p-lt/l/q/2025/103642, adottato dallo sportello unico per l’immigrazione di latina in data 02.02.2026;

Giustizia amministrativa202600587

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato, motivato dalla mancata produzione della documentazione richiesta

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato deducendo: 1) violazione e falsa applicazione degli artt. 3 e 10-bis l. 241/1990, omessa valutazione delle osservazioni e della documentazione prodotta, nonché difetto di istruttoria; 2) violazione dell'art. 10 l. 241/1990, travisamento dei fatti ed errore sui presupposti, poiché l'Amministrazione avrebbe ritenuto mancante la documentazione relativa all'idoneità alloggiativa, sebbene essa fosse stata trasmessa via PEC dal datore di lavoro il 22 gennaio 2026, entro il termine assegnato e prima dell'adozione della revoca; 3) illegittimità dell'atto per mancanza del numero di protocollo, quale vizio formale incidente sull'identificazione e riferibilità del provvedimento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato la revoca ai fini del riesame. Ha ritenuto manifestamente fondati i primi due motivi, esaminati congiuntamente, perché la documentazione richiesta era stata prodotta prima dell'adozione dell'atto ma non era stata considerata. La motivazione del provvedimento, redatto su modello standardizzato, risultava inoltre contraddittoria, poiché richiamava sia un parere ostativo sia la carenza documentale senza chiarire quale ragione avesse effettivamente determinato la decisione. L'Amministrazione, anche nella relazione difensiva, aveva confermato che la revoca era stata adottata per mancata integrazione documentale, così evidenziando l'errore sui presupposti e l'omessa istruttoria. Il terzo motivo, relativo all'assenza del numero di protocollo, è stato ritenuto assorbito o comunque privo di ulteriore utilità per il ricorrente. L'Amministrazione dovrà riesaminare la posizione, valutare espressamente la documentazione prodotta e concludere il procedimento con un nuovo provvedimento. Il Ministero dell'Interno è stato condannato alla rifusione delle spese, liquidate in euro 1.500, oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 3 l. 241/1990

    La motivazione del provvedimento deve rappresentare in modo chiaro e coerente le ragioni di fatto e di diritto della decisione; una motivazione contraddittoria e non univoca è illegittima.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Le osservazioni e la documentazione presentate dal destinatario del preavviso devono essere effettivamente esaminate prima dell'adozione del provvedimento sfavorevole.

  • art. 10 l. 241/1990

    La documentazione prodotta dall'interessato nel procedimento deve essere considerata dall'Amministrazione; la sua omissione può determinare travisamento dei fatti ed errore sui presupposti.

  • art. 60 c.p.a.

    Quando sussistono i presupposti e le parti sono previamente avvisate, il giudizio può essere definito con sentenza semplificata in camera di consiglio.

Massime di principio

  • L'Amministrazione non può fondare la revoca di un nulla osta sulla mancata produzione documentale quando l'interessato abbia trasmesso la documentazione richiesta entro il termine assegnato e prima dell'adozione del provvedimento.
  • La mancata considerazione delle osservazioni e dei documenti presentati in riscontro al preavviso di revoca integra un vizio di istruttoria e di motivazione, oltre a determinare l'erroneità dei presupposti del provvedimento.
  • È illegittimo un provvedimento amministrativo motivato mediante il richiamo cumulativo a ragioni alternative e non coordinate, quando non consenta di individuare con chiarezza quale presupposto abbia determinato l'esercizio del potere.
  • In sede di riesame conseguente all'annullamento, l'Amministrazione deve valutare espressamente la documentazione già prodotta e concludere il procedimento con un provvedimento congruamente motivato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaMotivazione del provvedimentoPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaPartecipazione procedimentaleEffetto conformativo e riedizione del potere

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