Cassazione Penale, Sentenza n. 14395/2025 del 11/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
il ricorrente censura la decisione del riesame ritenendo erronea l'interpretazione delle intercettazioni e invocando elementi e circostanze più favorevoli alla propria posizione (attività di mediazione svolta da Fiore nel 2019 e controlli di polizia giudiziaria del 2020), sostenendo di essersi allontanato dal clan Parisi. I giudici hanno invece ritenuto decisivi elementi tratti dalle intercettazioni recenti che attesterebbero l'allontanamento solo a partire dal Capodanno 2023 e hanno applicato il principio secondo cui l'attualità del pericolo di reiterazione va valutata prognosticamente tenendo conto modalità della condotta, personalità del soggetto e contesto socio-ambientale, con maggiore approfondimento se i fatti sono temporalmente distanti
La decisione
la Corte ha rigettato le censure del ricorrente: ha ritenuto che questi non si sia confrontato con la motivazione del Tribunale, limitandosi a proporre una ricostruzione alternativa senza confutare i dati probatori determinanti; ha inoltre affermato che l'interpretazione delle intercettazioni è valutazione di merito riservata al giudice di merito e sindacabile in sede di legittimità solo in presenza di travisamento della prova o di manifesta illogicità decisiva. Non essendo dimostrata alcuna illogicità manifesta né travisamento decisivo, la decisione del riesame è stata confermata
Norme richiamate
Cass. Sez. 3, n. 9041 del 15/02/2022 (Gizzi)
principio secondo cui l'attualità del pericolo di reiterazione richiede valutazione prognostica fondata su analisi della condotta, della personalità e del contesto, con approfondimento crescente col crescere della distanza temporale dai fatti
Cass. Sez. 5, n. 12869 del 20/01/2022 (Iordachescu)
conferma dell'orientamento giurisprudenziale sulla necessità di elementi recenti e idonei a mostrare l'effettività del pericolo per la misura cautelare
Cass. Sez. 2, n. 6593 del 25/01/2022 (Mungiguerra)
ulteriore richiamo al criterio della valutazione prognostica e alla rilevanza della temporalità degli indizi
Cass. Sez. 3, n. 6722 del 21/11/2017 (Di Maro)
principio secondo cui l'interpretazione e la valutazione del contenuto delle intercettazioni costituiscono questioni di fatto riservate al giudice di merito
Cass. Sez. 3, n. 44938 del 05/10/2021 (Gregoli)
conferma che il sindacato in sede di legittimità è ammesso solo per travisamento della prova o manifesta illogicità della motivazione
Cass. Sez. 2, n. 35181 del 22/05/2013 (Vecchio)
richiamo al limite del sindacato di legittimità sulle valutazioni di merito, collegato alla manifesta illogicità
Cass. Sez. 1, n. 3019 del 27/09/2022 (Cremona, dep. 2023)
ulteriore riferimento alla necessità di motivazione non manifestamente illogica nelle valutazioni di fatto
Cass. Sez. 2, n. 6414 del 23/11/2022 (Pitasi, dep. 2023)
conferma che la critica alle intercettazioni in sede di legittimità è ammissibile solo ove vi sia manifestissima illogicità o decisiva discordanza tra prova raccolta e quella valutata
Massime di principio
- La verifica dell'attualità del pericolo di reiterazione è eminentemente prognostica: occorre valutare modalità della condotta, personalità del soggetto e contesto socio-ambientale, dando rilievo particolare a elementi recenti
- Elementi indiziari datati o generici (fatti del 2019-2020) sono insufficienti da soli a escludere il pericolo se non si contrappongono con prove recenti e specifiche
- L'interpretazione delle intercettazioni è valutazione di fatto riservata al giudice di merito; in Cassazione non è ammesso un nuovo apprezzamento dei contenuti se non quando si dimostri travisamento della prova o manifesta illogicità decisiva
- In impugnazione è essenziale confrontarsi direttamente e dettagliatamente con la motivazione del giudice di merito e proporre elementi probatori nuovi o dimostrare errori logici decisivi, non solo avanzare ricostruzioni alternative
- Per difendere efficacemente la posizione di un indagato contro misure cautelari è opportuno produrre elementi concreti e recenti che dimostrino l'ancoraggio a un percorso di dissociazione dal contesto criminale o altri fattori attenuanti capaci di incidere sulla prognosi di rischio
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