Sentenza n. 890/2026 - Genova, Sezione 2
per l’annullamento - del parere della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona prot. n. 2509 del 12.3.2025, nella parte in cui reca prescrizioni per la realizzazione dell’intervento; - dell’autorizzazione paesaggistica dell’Associazione di Comuni n. 1AP/2025 prot. n. 723 del 17.3.2025, nella parte in cui impartisce le prescrizioni indicate dalla Soprintendenza; - di ogni ulteriore atto presupposto, successivo o comunque consequenziale;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., poiché la variante al progetto originario e il successivo parere soprintendentizio favorevole hanno fatto venir meno l’interesse concreto e attuale alla decisione sull’impugnazione. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, anche in considerazione dell’adesione della Soprintendenza alla compensazione.
Atto impugnato: Parere della Soprintendenza recante prescrizioni per la realizzazione di un intervento e autorizzazione paesaggistica dell’Associazione di Comuni nella parte conforme alle prescrizioni
Esito
Favorevole al resistente (soprintendenza)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Comune ha impugnato il parere soprintendentizio e l’autorizzazione paesaggistica nella parte in cui imponevano prescrizioni per la realizzazione dell’intervento, chiedendone l’annullamento insieme agli atti presupposti, successivi o consequenziali. Nel corso del giudizio, il Comune ha dichiarato di non avere più interesse a coltivare il ricorso, poiché ha presentato una variante al progetto originario e, nelle more, ha ottenuto un parere favorevole della Soprintendenza.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice insieme all’art. 35 c.p.a.; il testo non esplicita una specifica interpretazione ulteriore.
Massime di principio
- La sopravvenuta carenza di interesse, determinata dal conseguimento di un esito amministrativo favorevole in relazione a una variante progettuale, rende improcedibile il ricorso diretto all’annullamento degli atti precedentemente contestati.
- Quando il ricorrente dichiara, sulla base di sopravvenienze intervenute nel corso del giudizio, di non avere più un interesse concreto e attuale alla decisione, il giudice deve dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.
- La compensazione delle spese può essere disposta quando l’amministrazione resistente aderisce espressamente alla compensazione e la controversia diviene improcedibile per sopravvenienze amministrative.
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