Cassazione Penale, Sentenza n. 47632/2024 del 31/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano l'ordinanza del Tribunale del riesame di Roma che ha applicato la custodia cautelare in carcere per il reato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (art. 74 d.P.R. n. 309/1990) e vari reati di detenzione e cessione di stupefacenti. I difensori censurano la mancata o contraddittoria motivazione in ordine alla sussistenza del vincolo associativo (affectio societatis), la insufficiente dimostrazione della stabilità/organizzazione del gruppo e la violazione dei criteri legali di valutazione della prova cautelare; inoltre contestano l'attualità delle esigenze cautelari invocando il consistente intervallo temporale tra i fatti (2019) e l'adozione della misura.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi infondati e li ha respinti. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame abbia motivato in modo congruo e logico la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza e l'attualità delle esigenze cautelari, valorizzando la ripetitività delle condotte, la ripartizione dei ruoli (Papa quale capo/fornitore, D'Anna custode e organizzatore logistico, Fabbri pusher), il sostegno economico/assistenza legale ai sodali e condotte violente e intimidatorie. La Corte ha inoltre ribadito i limiti del sindacato di legittimità (nessuna riconsiderazione di merito degli elementi di fatto) e confermato l'adeguatezza della misura carceraria; ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali ex art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
d.P.R. n. 309/1990, art. 74
Norma contestata quale disciplina dell'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; la Corte conferma che, per questo reato, la prova del vincolo può desumersi anche da "facta concludentia" (ripetitività, ruoli, basi logistiche, ecc.)
d.P.R. n. 309/1990, art. 73
Reati "fine" (acquisto, detenzione, cessione, ecc.) che qualificano la condotta associativa: utilizzati come elementi per dimostrare l'esistenza e l'operatività del sodalizio
codice di procedura penale, art. 275, comma 3
Presunzione relativa di sussistenza delle esigenze cautelari per reati indicati (tra cui quelli connessi al narcotraffico); la Corte indica che il decorso del tempo non supera tale presunzione se non accompagnato da elementi concreti che dimostrino inattualità del pericolo
codice di procedura penale, art. 273, comma 1-bis
Richiamato per chiarire i criteri di valutazione degli indizi ai fini cautelari e per sottolineare che il giudizio cautelare non richiede la precisione e concordanza tipica del giudizio di condanna
codice di procedura penale, art. 192
Richiamati i commi utili a distinguere il grado di prova richiesto per la decisione cautelare rispetto al giudizio di merito (la Corte ribadisce che non è richiesto l'assetto probatorio del giudizio di merito)
codice di procedura penale, art. 125
Riferimento ai criteri legali di motivazione e valutazione della prova cautelare invocati dai ricorrenti; la Corte richiama i limiti del sindacato di legittimità sulla motivazione
codice di procedura penale, art. 275-bis
Richiamato in relazione agli strumenti di controllo elettronico; la Corte osserva che il rifiuto degli arresti domiciliari equivale implicitamente a ritenere inidoneo l'impiego del braccialetto elettronico
codice di procedura penale, art. 274
Norme sulle esigenze cautelari: la Corte discute la rilevanza del tempo e degli elementi di contesto nella valutazione dell'attualità del pericolo
codice di procedura penale, art. 616
Norma applicata per la condanna alle spese processuali nei confronti dei ricorrenti
codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. b) ed e)
Richiamati dai ricorrenti in relazione ai motivi di cassazione; la Corte valuta tali censure nei limiti del sindacato di legittimità
Massime di principio
- Per le ipotesi di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (art. 74 d.P.R. 309/1990) opera una presunzione relativa di sussistenza delle esigenze cautelari: il mero decorso del tempo non è di per sé sufficiente a escluderle, salvo elementi concreti che dimostrino l'inattualità del vincolo
- In sede di giudizio cautelare la soglia probatoria è inferiore rispetto al giudizio di merito: è sufficiente la "qualificata probabilità" (gravi indizi) e il sindacato di legittimità verifica solo la logicità e l'adeguatezza della motivazione, non la rilettura completa delle prove
- La sussistenza del vincolo associativo può essere desunta da "facta concludentia": ripetitività delle cessioni, divisione dei ruoli, basi logistiche, modalità operative comuni, finanziamenti o assistenza agli associati in caso di arresto, atti di intimidazione o violenza
- La circostanza che alcuni affiliati si siano riforniti temporaneamente da terzi o che vi siano cambi di canali di approvvigionamento non esclude automaticamente l'esistenza di un'associazione se permangono elementi indicativi di coordinamento e continuità
- La valutazione dell'adeguatezza della misura cautelare (carcere vs domiciliari o controllo elettronico) è rimessa al giudice di merito e può ritenersi congruamente motivata quando risulti che misure meno afflittive non sarebbero idonee a prevenire la reiterazione
- In casi analoghi, chi difende dovrebbe fornire elementi specifici e circostanziati che dimostrino la cessazione dell'attività criminale o comportamenti concreti che attenuino il pericolo, non limitarsi a un generico richiamo al tempo trascorso
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 31 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 47613/2024 del 31/12/2024
- Sentenza penale · 31 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 47616/2024 del 31/12/2024
- Sentenza penale · 31 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 47617/2024 del 31/12/2024
- Sentenza penale · 31 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 47618/2024 del 31/12/2024
- Sentenza penale · 31 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 47619/2024 del 31/12/2024
- Sentenza penale · 31 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 47620/2024 del 31/12/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →