Sentenza n. 13954/2026 - Roma, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento regionale di approvazione degli elenchi delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette al ripiano del superamento del tetto di spesa per gli anni 2015-2018, unitamente agli atti presupposti
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’impresa fornitrice ha impugnato gli atti statali, regionali ed endoprocedimentali relativi all’applicazione del meccanismo di payback sui dispositivi medici per gli anni 2015-2018, chiedendone l’annullamento. Nel corso del giudizio è intervenuto l’art. 7, comma 1, d.l. n. 95/2025, convertito dalla l. n. 118/2025, che ha previsto la definizione degli obblighi mediante il versamento del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali. La ricorrente ha dichiarato di avere effettuato il pagamento dell’importo rideterminato e ha chiesto la cessazione della materia del contendere.
La decisione
Il TAR non ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, perché la Regione Piemonte non aveva depositato il provvedimento di accertamento dell’avvenuto pagamento richiesto dall’art. 7, comma 1, d.l. n. 95/2025. Ha tuttavia rilevato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione sul ricorso, conseguente al pagamento effettuato dalla ricorrente secondo il regime transattivo e definitorio introdotto dalla normativa sopravvenuta, e ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese sono state integralmente compensate in ragione dell’esito in rito.
Norme richiamate
art. 9-ter, comma 9-bis, d.l. 78/2015, convertito dalla l. 125/2015
Costituisce la base normativa degli obblighi di ripiano posti a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici in relazione al superamento dei tetti di spesa per gli anni 2015-2018.
art. 7, comma 1, d.l. 95/2025, convertito dalla l. 118/2025
Per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 gli obblighi a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici [...] si intendono assolti con il versamento [...] della quota del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali [...].
La disposizione consente di definire gli obblighi di payback mediante il versamento del 25 per cento degli importi, prevedendo l’estinzione dell’obbligazione con il pagamento integrale della quota ridotta e disciplinando l’accertamento regionale del versamento.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; il TAR lo applica perché il pagamento effettuato dalla ricorrente ha fatto venir meno l’interesse alla decisione, pur in assenza del provvedimento regionale formale necessario per dichiarare la cessazione della materia del contendere.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Disciplina la trattazione dell’udienza da remoto, modalità nella quale si è svolta l’udienza straordinaria.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio amministrativo, una legge sopravvenuta consente di definire l’obbligazione oggetto della controversia mediante il pagamento di una quota ridotta e il ricorrente effettua tale pagamento, può venir meno l’interesse alla decisione sul ricorso, con conseguente improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.
- La cessazione della materia del contendere presuppone l’adempimento degli specifici oneri formali previsti dalla disciplina sopravvenuta, incluso il deposito del provvedimento amministrativo che accerta il pagamento quando tale adempimento è espressamente richiesto dalla legge.
- L’assenza del provvedimento formale di accertamento del pagamento impedisce la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, ma non esclude che il giudice possa dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse ove risulti comunque il venir meno dell’interesse alla decisione.
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