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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7970/2024 del 22/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Tironi impugna la sentenza della Corte d'Appello di Brescia che aveva confermato la sua responsabilità per il reato di ricettazione di tre motoseghe. Il difensore sostiene che gli acquisti erano avvenuti sul sito "Subito.it" e che l'imputato ignorava che i beni fossero provento di furto (circostanza che, secondo la difesa, emergerebbe dal verbale di perquisizione). Inoltre si eccepisce l'intervenuta prescrizione delle ricettazioni relative ai furti ai danni di Cola e di Paganessi, sostenendo che, in assenza di prova certa della data di acquisto, il reato si sarebbe consumato in epoca immediatamente successiva al furto. Si lamenta altresì la mancata declaratoria d'ufficio della prescrizione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso. Ha ritenuto inammissibile per difetto di specificità la censura che si limitava a riproporre le ragioni d'appello senza confutare le argomentazioni della Corte d'Appello circa la mancanza di prove documentali dell'acquisto (es. prova di transazioni su "Subito.it"). Quanto alla prescrizione, applicando il principio del "favor rei" per i casi in cui manca la prova della data di acquisizione, la Corte ha dichiarato estinte per prescrizione le due ricettazioni relative ai furti commessi il 1/4/2012 (Paganessi) e il 17/9/2012 (Cola), con eliminazione della pena accessoria prevista (mesi 2 di reclusione e 100,00 euro di multa per ciascuna). Ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente a quei reati e ha rideterminato la pena per il restante reato in anni 2 e mesi 1 di reclusione e 600,00 euro di multa.

Norme richiamate

  • Sent. Cass. Sez. 4 n. 15497 del 22/02/2002 (dep. 24/04/2002)

    Principio giurisprudenziale sulla inammissibilità del ricorso che ripropone pedissequamente le censure d'appello senza criticarne le argomentazioni: l'atto di impugnazione deve confrontarsi puntualmente con le ragioni che hanno indotto la decisione impugnata.

  • Sent. Cass. Sez. 6 n. 34521 del 27/06/2013 (dep. 08/08/2013)

    Conferma l'orientamento che richiede specificità del motivo di ricorso e la necessità di confutare le argomentazioni della Corte di merito.

  • Sent. Cass. Sez. 6 n. 8700 del 21/01/2013 (dep. 21/02/2013)

    Ribadisce che l'impugnazione deve contenere motivi che indicano specificamente le ragioni di diritto e gli elementi di fatto a sostegno del dissenso, pena l'inammissibilità (richiamo degli artt. 581 e 591 c.p.p.).

  • Sent. Cass. Sez. 2 n. 44322 del 15/10/2021 (Ceglia)

    Principio secondo cui, ai fini della prescrizione della ricettazione, se manca prova certa della data di acquisizione del bene, il momento consumativo va individuato in prossimità della data del reato presupposto (favor rei).

  • Sent. Cass. Sez. 1 n. 20432 del 27/01/2015 (Lione)

    Ulteriore conferma del principio che, in assenza di prova della data di acquisizione del bene, la consumazione della ricettazione deve essere valutata in favore dell'imputato, avvicinandola temporalmente al furto.

  • Articoli 581 e 591 c.p.p.

    Norme sul contenuto e sui requisiti formali delle impugnazioni: i motivi devono indicare specificamente ragioni di diritto e fatti a sostegno del vizio denunciato, pena l'inammissibilità.

Massime di principio

  • Se non esiste prova certa della data in cui l'imputato ha acquisito il bene provento di reato, ai fini della prescrizione della ricettazione il momento consumativo va identificato in prossimità della data del reato presupposto (favor rei), con possibile estinzione per prescrizione se i termini sono decorso
  • Il ricorso in cassazione non può limitarsi a ripetere le censure già svolte in appello: deve confutare specificamente le ragioni della decisione impugnata; altrimenti il motivo è inammissibile per difetto di specificità
  • Per difendersi efficacemente da un'accusa di ricettazione basata su acquisti tramite piattaforme online, è fondamentale produrre documentazione delle transazioni (ricevute, conversazioni, bonifici, dati venditore) per dimostrare l'assenza di dolo o per individuare la data certa di acquisizione
  • La corte può dichiarare d'ufficio l'estinzione del reato per prescrizione quando dagli atti emerge in modo chiaro la decorrenza del termine; la parte difensiva comunque deve eccepire tempestivamente la causa di estinzione
  • Quando parte delle imputazioni sono estinte per prescrizione, la Corte di legittimità può annullare senza rinvio soltanto per quei capi e rideterminare la pena per i restanti reati

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