Cassazione Penale, Sentenza n. 32462/2022 del 05/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza di appello per nullità processuale deducendo che il difensore aveva inoltrato istanza di trattazione orale via PEC e successivamente dichiarato adesione all'astensione dalle udienze proclamata dagli organismi forensi per l'udienza del 25/06/2021; per tale motivo sosteneva che la Corte d'appello avrebbe dovuto rinviare l'udienza e che la mancata concessione del rinvio ha determinato la nullità del procedimento per assenza incolpevole del difensore.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato. Ha richiamato l'art. 23 del D.L. 9/11/2020, n. 149 (regime di trattazione in camera di consiglio e termine per la richiesta di discussione orale), nonché la possibilità di trasmettere la dichiarazione di adesione all'astensione via PEC secondo il codice di autoregolamentazione. Poiché il difensore aveva legittimamente presentato la richiesta di trattazione orale (PEC 26/05/2021) e poi la dichiarazione di adesione all'astensione (PEC 22/06/2021) per l'udienza del 25/06/2021, la Corte territoriale avrebbe dovuto rinviare il procedimento; la mancata valutazione/rinvio ha integrato una nullità per mancata assistenza, sicché la sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata per nuovo giudizio alla Corte di appello di Bologna.
Norme richiamate
art. 23 D.L. 9 novembre 2020, n. 149
dalla data di entrata in vigore di detto decreto legge ... per la decisione sugli appelli proposti contro le sentenze di primo grado la Corte di appello deve procedere in camera di consiglio senza l'intervento del pubblico ministero e dei difensori, salvo che una delle parti private o il pubblico ministero abbia fatto richiesta di discussione orale o che l'imputato abbia manifestato la volontà di comparire; la richiesta di discussione orale deve essere formulata per iscritto ... entro il termine perentorio di quindici giorni liberi prima dell'udienza.
Durante il periodo emergenziale disciplinato dal decreto, la Corte d'appello poteva decidere in camera di consiglio senza difensori salvo che fosse perentoriamente richiesta per iscritto la trattazione orale nei termini; tale richiesta interrompe l'automatismo della camerale e impone che sia valutata la richiesta stessa.
art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.
La mancata assistenza del difensore può determinare la nullità del processo; se l'udienza è camerale con partecipazione necessaria del difensore la nullità ha natura assoluta.
art. 589 cod. pen.
Norma sostanziale del codice penale che disciplina l'omicidio colposo; la sentenza di merito aveva ritenuto il ricorrente colpevole di tale reato sulla base della consulenza tecnica relativa alla dinamica del sinistro.
art. 606, lett. c) cod. proc. pen.
Motivo di ricorso in cassazione utilizzato dal ricorrente per dedurre inosservanza di norme processuali che comportano nullità o inutilizzabilità; la Corte ha ritenuto fondato il motivo di nullità procedurale invocato.
art. 3 del codice di autoregolamentazione delle astensioni degli avvocati
Consente la trasmissione della dichiarazione di adesione all'astensione anche a mezzo PEC alla cancelleria del giudice procedente; ciò legittima l'uso della PEC per comunicare l'adesione e obbliga il giudice a valutarla.
Massime di principio
- La dichiarazione di adesione del difensore a un'astensione legittimamente proclamata, comunicata nei modi e nei termini previsti (anche via PEC), obbliga il giudice a valutare il rinvio dell'udienza per garantire il diritto di difesa; la mancata concessione del rinvio può determinare nullità.
- Durante i periodi regolati da norme speciali (es. art. 23 D.L. 149/2020), la trattazione in camera di consiglio senza difensori è la regola salvo che una parte richieda per iscritto la discussione orale nei termini perentori: tali richieste devono essere tempestivamente presentate e annotate dal giudice.
- Le comunicazioni via PEC del difensore (istanze di trattazione orale, dichiarazioni di adesione all'astensione) sono valide e producono effetti processuali purché rispettino le forme e i termini stabiliti; conservarne le ricevute è fondamentale come prova.
- La nullità per mancata assistenza del difensore può avere natura assoluta quando la partecipazione del difensore all'udienza è necessaria; in tali casi la decisione formatasi in violazione può essere annullata dalla Cassazione con rinvio.
- Per evitare il rischio di nullità, il difensore deve: presentare tempestivamente richieste per iscritto (PEC), specificare espressamente l'istanza di rinvio per adesione all'astensione se prevista, e accertarsi che il giudice dia esplicito atto della richiesta o del rinvio.
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