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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12583 n. 31062 del 13/02/2024

IGPDECAUX/CLEAR CHANNEL ITALIA

AGCMC12583

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione del controllo esclusivo di Clear Channel Italia S.p.A. da parte di IGPDecaux S.p.A., operazione già perfezionata il 31 maggio 2023 tramite cessione dell’intero capitale della target. Il mercato interessato è stato individuato nella vendita di spazi pubblicitari esterni (OOH), con dimensione nazionale; l’Autorità ha rilevato che la quota post-merger di IGPDecaux sarebbe pari al 26,6%, ma ha ritenuto l’operazione non idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva, anche per la presenza di altri operatori rilevanti e del vincolo competitivo esercitato da canali pubblicitari alternativi. Ne è conseguito il non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990.

IGPDecaux/Clear Channel Italia – acquisizione del controllo esclusivo di CCI (IGP S.p.A.); esito: non avvio dell’istruttoria / autorizzazione senza condizioni

IGPDecaux/Clear Channel Italia: acquisizione del controllo esclusivo e non avvio istruttoria

L’Autorità ha esaminato l’acquisizione del controllo esclusivo di Clear Channel Italia S.p.A. da parte di IGPDecaux S.p.A., operazione già perfezionata il 31 maggio 2023 mediante cessione della totalità delle azioni della target. Il provvedimento conclude per il non avvio dell’istruttoria, ritenendo che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato.

Le parti

IGPDecaux S.p.A. opera come concessionaria di pubblicità esterna ed è parte del gruppo JCDecaux, attivo a livello mondiale nell’out-of-home. Nel 2022 il gruppo JCDecaux ha realizzato un fatturato complessivo di 3.316 milioni di euro, di cui 988 milioni in Europa. IGPDecaux ha registrato nel 2022 un fatturato attribuibile a prestazioni pubblicitarie pari a 117,4 milioni di euro, interamente realizzato in Italia e concentrato nei maggiori centri urbani.

Clear Channel Italia S.p.A. (poi IGP S.p.A.) svolge anch’essa attività di concessionaria per pubblicità esterna ed è attiva anche nella mobilità sostenibile, con servizi di bike sharing a Milano e Verona. Nel 2022 ha realizzato un fatturato pari a 57 milioni di euro, di cui circa l’89% in Italia. Prima del closing era controllata da Clear Channel International Holdings B.V., appartenente al gruppo statunitense Clear Channel Outdoor.

L’operazione e la qualificazione giuridica

L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di IGPDecaux del controllo esclusivo di CCI/IGP S.p.A. tramite contratto di compravendita di partecipazioni sociali. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990.

Il provvedimento precisa che l’operazione rientra nell’ambito della legge italiana e non in quello del Regolamento (CE) n. 139/2004, ma non era soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, perché il fatturato totale nazionale congiunto non superava la soglia di 532 milioni di euro. È tuttavia richiamato l’art. 16, comma 1-bis, che consente all’Autorità di richiedere la notifica entro sei mesi dal perfezionamento quando, pur superata una sola soglia, sussistano concreti rischi concorrenziali.

Mercato rilevante del prodotto e geografico

L’AGCM individua il mercato interessato nella vendita di spazi pubblicitari esterni, ossia out-of-home (OOH), comprendendo affissioni su poster, arredo urbano, maxi-formati, cartellonistica esterna, pubblicità dinamica su tram, autobus, filobus e treni, metropolitane, aeroporti, stazioni ferroviarie, circuiti tematici, insegne luminose e retail.

Il provvedimento segnala anche il digital out-of-home (DOOH), quale evoluzione tecnologica dell’offerta, ma esclude che la pubblicità OOH sia sostituibile con la pubblicità online, per le diverse modalità di targeting e di misurazione dell’efficacia delle campagne. Sul piano geografico, il mercato è ritenuto nazionale.

Quote di mercato e assetto competitivo

Secondo i dati forniti dalle parti, il mercato OOH vale circa 657 milioni di euro nel 2022. IGPD è il primo operatore con il 17,9%, mentre CCI è il terzo con l’8,7%. La quota combinata post-operazione sarebbe pari al 26,6%.

Il provvedimento richiama inoltre la presenza di altri operatori rilevanti, tra cui Acone Associati S.r.l., Urban Vision S.p.A., IPAS S.p.A. e Grandi Stazioni Retail S.p.A., oltre a una pluralità di concessionarie medio-piccole con radicamento locale.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’Autorità osserva che la quota post-merger, pur risultando superiore alla soglia di attenzione del 25% indicata dalle Linee Guida della Commissione europea sulle concentrazioni orizzontali, non è di per sé sufficiente a fondare un rischio di significativa restrizione della concorrenza.

La valutazione si fonda su due elementi principali:

  • la clientela di IGPD è composta da grandi inserzionisti dei settori moda, servizi e distribuzione, che dispongono di potere negoziale nelle trattative per gli spazi pubblicitari;
  • canali alternativi come online, televisione e radio, pur non appartenendo al mercato rilevante, esercitano un vincolo competitivo esterno disciplinante sul mercato OOH.

Esito del procedimento

Alla luce di tali considerazioni, l’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli, ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Viene quindi deliberato il non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990. Non risultano imposte misure o condizioni.

Punti principali

Parti e assetti societari

IGPDecaux S.p.A. è una concessionaria attiva nella pubblicità esterna e fa parte del gruppo JCDecaux. Clear Channel Italia S.p.A. (poi IGP S.p.A.) era attiva principalmente nella pubblicità esterna ed anche nei servizi di bike sharing a Milano e Verona; era controllata da Clear Channel International Holdings B.V. prima dell’operazione.

Operazione e qualificazione giuridica

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di CCI da parte di IGPD, realizzata mediante cessione della totalità delle azioni sociali in data 31 maggio 2023. L’AGCM la qualifica come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990. Pur rientrando nell’ambito della legge italiana, l’operazione non era soggetta all’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, per mancato superamento della soglia di fatturato complessivo nazionale di 532 milioni di euro, fermo il richiamo all’art. 16, comma 1-bis.

Mercato interessato e quote

Il mercato rilevante è stato individuato nella vendita di spazi pubblicitari esterni (OOH), inclusivo di poster, arredo urbano, maxi-formati, cartellonistica, mezzi di trasporto, metropolitane, aeroporti, stazioni, circuiti tematici, insegne luminose e retail. È stato considerato anche il DOOH, ma esclusa la sostituibilità con la pubblicità online. Il mercato ha dimensione nazionale; nel 2022 valeva circa 657 milioni di euro. IGPD era primo operatore con il 17,9%, CCI terzo con l’8,7%; la quota combinata post-operazione è pari al 26,6%.

Valutazione concorrenziale e esito

L’Autorità ha osservato che la quota post-merger, pur superiore alla soglia di attenzione del 25% richiamata dalle linee guida UE sulle concentrazioni orizzontali, non appare idonea a determinare un ostacolo significativo alla concorrenza effettiva. Hanno inciso, secondo il provvedimento, la presenza di clienti inserzionisti di grandi dimensioni, in grado di esercitare pressione negoziale, e il vincolo competitivo esterno esercitato da canali pubblicitari alternativi come online, televisione e radio. Per tali ragioni l’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllopubblicità esternaout-of-homemercato rilevante

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