Provvedimento AGCM C12603 n. 31064 del 13/02/2024
CONSORZI AGRARI-BF/CONSORZI AGRARI D’ITALIA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha esaminato l’ingresso del Consorzio Agrario di Siena (CAPSI) nel capitale di Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. (CAI), nell’ambito di un aumento di capitale sottoscritto anche da BF S.p.A. L’operazione determina un nuovo assetto di controllo congiunto di CAI tra BF e i Consorzi Agrari, con CAPSI che si aggiunge ai consorzi già presenti, ma non solleva criticità concorrenziali significative. L’Autorità ha individuato sovrapposizioni soprattutto nei mercati nazionali della produzione e commercializzazione di sementi di frumento duro e tenero, rilevando però quote post-merger contenute e la presenza di concorrenti qualificati; ha inoltre escluso effetti verticali rilevanti. Esito: non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.
C12603 - Consorzi Agrari-BF/Consorzi Agrari d’Italia: ingresso di CAPSI nel capitale di CAI e mantenimento del controllo congiunto; autorizzazione senza istruttoria
C12603 - Consorzi Agrari-BF/Consorzi Agrari d’Italia
L’Autorità ha esaminato l’ingresso di CAPSI nel capitale di CAI, nell’ambito di un aumento di capitale sottoscritto anche da BF S.p.A. L’operazione si inserisce nel processo di sviluppo e riorganizzazione del sistema dei consorzi agrari e comporta il mantenimento del controllo congiunto su CAI da parte di BF e dei Consorzi Agrari, con l’aggiunta di CAPSI tra i soggetti che esercitano tale controllo.
Le parti e l’assetto societario
BF è una holding quotata attiva nei settori agro-industriale, zootecnico, sementi e servizi per l’agricoltura. CAI opera nella commercializzazione di cereali, proteici, fertilizzanti, sementi, fitofarmaci, mezzi tecnici, mangimi, meccanizzazione agricola e altri prodotti/servizi per il settore agricolo. I Consorzi agrari coinvolti sono CAE, CAA, CAT, CACS, CNE, SCCA e CAPSI; l’Autorità descrive le rispettive aree operative territoriali e i dati di fatturato rilevanti ai fini della notifica.
La struttura dell’operazione e la governance post-merger
CAPSI conferisce a CAI un ramo d’azienda comprendente le attività del proprio core business, alcuni immobili strumentali, impianti e attrezzature, beni immateriali, capitale circolante, personale e passività correlate, oltre a disponibilità liquide e parte dell’indebitamento finanziario. CAI effettua un aumento di capitale sottoscritto da CAPSI e da BF. All’esito, BF deterrà il 36% del capitale di CAI e i Consorzi Agrari il 64%. Il patto parasociale CAI disciplina il funzionamento della governance e preserva il controllo congiunto; un ulteriore accordo tra i Consorzi impone una previa riunione tra loro per deliberare l’esercizio del voto in assemblea, rendendo vincolante la decisione comune.
Qualificazione giuridica e soglie di notifica
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché determina una modifica del controllo di un’impresa. La fattispecie rientra nella legge nazionale e non nel Regolamento (CE) n. 139/2004, in quanto non ricorrono le relative soglie/applicabilità richiamate dal provvedimento. La notifica preventiva è dovuta ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, perché il fatturato totale in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e almeno due imprese superano individualmente 32 milioni di euro.
Mercati interessati
L’Autorità richiama, in linea con la propria prassi, i mercati orizzontalmente interessati e quelli verticalmente interessati, ma concentra l’analisi sulle sovrapposizioni più rilevanti. Sul versante delle sementi, il settore è scomposto per tipologia di coltura; ai fini del caso assumono rilievo soprattutto le sementi di frumento duro e frumento tenero, mercati nazionali della produzione e vendita ai primi acquirenti. Vengono inoltre menzionati i mercati locali della distribuzione finale di input e mezzi tecnici per l’agricoltura, ritenuti tendenzialmente provinciali.
Valutazione degli effetti orizzontali
Le principali sovrapposizioni concorrenziali si registrano nei mercati del frumento duro e del frumento tenero, dove operano BF, CAI e CAPSI. Le quote aggregate post-merger riportate in provvedimento sono inferiori al 30% in entrambi i mercati; considerando la sola produzione commercializzata con marchio proprio, le quote restano inferiori al 25% nel frumento tenero e inferiori al 15% nel frumento duro. L’Autorità evidenzia inoltre la presenza di concorrenti qualificati, tra cui Syngenta, Limagrain Italia, APSOV/Conase e R.A.G.T. Semences, e rileva che parte della produzione delle imprese coinvolte è effettuata per conto terzi, con conseguente pressione concorrenziale aggiuntiva.
Valutazione degli effetti verticali
Quanto ai mercati della distribuzione finale di input agricoli, l’AGCM ritiene l’impatto dell’operazione marginale, anche per la complementarità geografica tra le reti di CAI e di CAPSI e per il fatto che l’operazione si sostanzia nell’ingresso di CAPSI nel capitale di CAI senza alterare in modo sostanziale la struttura distributiva. L’Autorità osserva che i prodotti possono comunque essere acquistati tramite grossisti, canali online o direttamente dai produttori, e conclude che non vi sono elementi per ritenere che CAI possa precludere l’accesso ai canali distributivi ai concorrenti nelle fasi a monte o a valle.
Esito
L’Autorità ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Conseguentemente delibera di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, con comunicazione dell’esito alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Punti principali
Parti e assetto preesistente
Le parti coinvolte sono BF S.p.A., CAI e il Consorzio Agrario di Siena (CAPSI), insieme ai consorzi agrari già partecipanti al controllo congiunto di CAI (CAE, CAA, CAT, CACS, CNE e SCCA). BF opera nei settori agro-industriale, zootecnico, sementiero e dei servizi per l’agricoltura; CAI commercializza cereali, proteici, fertilizzanti, sementi, fitofarmaci, mezzi tecnici, mangimi, macchine e prodotti per il garden e alimentari, oltre a servizi alle imprese agricole.
Struttura dell’operazione
L’operazione consiste nell’ingresso di CAPSI nel capitale sociale di CAI mediante il conferimento di un ramo d’azienda relativo al core business di CAPSI, comprensivo di attività, beni materiali e immateriali, personale, capitale circolante, disponibilità liquide e parte dell’indebitamento, a fronte di un aumento di capitale sottoscritto anche da BF in denaro. All’esito, BF deterrà il 36% di CAI e i Consorzi Agrari il restante 64%, con mantenimento del controllo congiunto attraverso un patto parasociale e un ulteriore patto tra i Consorzi che rende vincolante, per tutti, la posizione assunta preventivamente sulle materie all’ordine del giorno.
Qualificazione giuridica e soglie
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta una modifica del controllo di un’impresa. L’operazione ricade nella disciplina nazionale perché non ricorrono le condizioni di applicazione dell’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004 ed è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo nazionale delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e almeno due imprese superano singolarmente 32 milioni di euro.
Mercati rilevanti individuati
L’Autorità considera interessati i mercati nazionali della produzione e vendita ai primi acquirenti di sementi nelle diverse colture, in particolare frumento duro e frumento tenero, poiché le sovrapposizioni tra le attività delle parti sono rilevanti in tali segmenti. Vengono richiamati anche i mercati locali della distribuzione finale di input e mezzi tecnici per l’agricoltura (sementi, concimi, mangimi, fitofarmaci, macchine e attrezzature agricole), ritenuti di dimensione provinciale.
Valutazione concorrenziale ed esito
Sul frumento duro e tenero le quote post-merger restano inferiori al 30%; considerando solo il marchio proprio, la quota è inferiore al 25% nel frumento tenero e inferiore al 15% nel frumento duro. L’AGCM sottolinea inoltre la presenza di concorrenti significativi, anche appartenenti a gruppi internazionali, e ritiene marginale l’impatto sui mercati locali della distribuzione di input agricoli, data la complementarità geografica tra le attività dei consorzi e di CAPSI e la presenza di canali alternativi di approvvigionamento. Non emergono neppure effetti verticali rilevanti. L’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza e non determina costituzione o rafforzamento di posizione dominante; pertanto l’Autorità decide di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
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