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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43409/2022 del 15/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore impugna due ordinanze del GIP che avevano dichiarato inammissibile l'opposizione al decreto penale di condanna (proposta dal difensore dell'imputato deceduto) e avevano trasmesso gli atti al pubblico ministero per promuovere un incidente di esecuzione volto alla declaratoria di estinzione della pena per morte del reo. Il ricorrente denunciava abnormità funzionale rilevando che la pronuncia del GIP aveva determinato una fase di stallo e avrebbe reso impossibile la declaratoria di estinzione del reato per morte del reo, nonostante gli effetti più favorevoli di tale declaratoria rispetto all'estinzione della pena.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso del Procuratore quanto alla censura di abnormità, ritenendo che le ordinanze impugnate rientrassero nei poteri del giudice e non determinassero stasi procedimentale. Tuttavia la Corte ha rilevato un errore di diritto del GIP: il decreto penale era stato dichiarato irrevocabile nonostante l'imputato fosse deceduto prima di avere conoscenza effettiva del provvedimento (la notifica era stata effettuata solo al difensore dopo il decesso). Alla luce dell'art. 460, comma 4, cod. proc. pen., la Corte ha disposto d'ufficio la revoca del decreto penale di condanna emesso il 16/09/2020 nei confronti di Khodzhaev Anatolii, perché mancava la conoscenza effettiva dell'imputato e pertanto doveva essere revocato.

Norme richiamate

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Riferimento alla declaratoria di estinzione per morte del reo: la richiesta di incidente di esecuzione è lo strumento per ottenere effetti equipollenti alla declaratoria di estinzione del reato quando il decreto penale è ormai irrevocabile.

  • art. 460 cod. proc. pen. (commi 3 e 4)

    art. 460, comma 3 e comma 4 cod. proc. pen.

    Comma 3: obbligo di notificare copia del decreto al condannato, al difensore e alla persona civilmente obbligata. Comma 4: se non è possibile eseguire la notificazione per irreperibilità dell'imputato il giudice deve revocare il decreto e restituire gli atti al PM; la Corte interpreta questo obbligo in senso estensivo: anche la mancanza di conoscenza effettiva (es. notifica solo al difensore dopo il decesso o domicilio insufficiente) impone la revoca.

  • art. 161 cod. proc. pen.

    Norma sulla elezione di domicilio e notificazioni; la Corte considera insufficiente o inidonea l'elezione di domicilio se impedisce la conoscenza effettiva del decreto, assimilando tale ipotesi all'irreperibilità ai fini della revoca del decreto penale.

  • art. 159 cod. proc. pen.

    Richiamato per precisare che l'obbligo di revoca ai sensi dell'art. 460, comma 4, non presuppone l'adozione della formale procedura dichiarativa dell'art. 159; il concetto di irreperibilità va inteso in senso sostanziale.

  • Corte costituzionale, sent. 13/11/2000 n. 504

    Corte cost. n. 504 del 13/11/2000

    Ha dichiarato l'illegittimità costituzionale parziale dell'art. 460, comma 4; la giurisprudenza ha poi esteso la tutela affermando che il decreto deve essere revocato anche quando manca la conoscenza effettiva del destinatario (anche per domicilio dichiarato ai sensi dell'art. 161).

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. 3, n. 30825/2017; Sez. 2, n. 5096/2017)

    Sez. 3, n. 30825 del 17/05/2017; Sez. 2, n. 5096 del 16/11/2017

    Precedenti che confermano l'interpretazione secondo cui l'impossibilità di notificare il decreto per irreperibilità o per insufficienza/inidoneità della elezione di domicilio comporta l'obbligo di revoca del decreto penale.

Massime di principio

  • Se il destinatario del decreto penale non ha avuto conoscenza effettiva del provvedimento (es. decesso intervenuto prima della notifica), il giudice deve revocare il decreto ai sensi dell'art. 460, comma 4, cod. proc. pen.
  • La notifica esclusivamente al difensore dopo il decesso dell'imputato non supplisce alla mancanza di conoscenza effettiva del decreto e non rende il provvedimento irrevocabile.
  • Quando il decreto è ormai irrevocabile e la morte del reo è sopravvenuta dopo la notifica, lo strumento corretto per il PM è l'incidente di esecuzione per ottenere la declaratoria di estinzione della pena, che produce effetti equipollenti alla declaratoria di estinzione del reato.
  • L'impossibilità di notificazione dovuta a irreperibilità o a elezione di domicilio insufficiente va interpretata in senso sostanziale: anche in questi casi è dovuta la revoca del decreto penale.
  • Il difensore non è legittimato a proporre opposizione a nome di un imputato già deceduto; tuttavia, prima di dichiarare l'inammissibilità per difetto di mandato, il giudice deve accertare se sia mancata la conoscenza effettiva del decreto da parte del deceduto e, se ne ricorrono i presupposti, revocarlo.

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