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Sentenza

Sentenza del 19/04/2022 n. 1788 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Catasto - Fabbricati di categoria D - Stima diretta - Funzione e requisiti - Assenza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

il giudice ha ritenuto che per gli immobili di categoria D la stima diretta deve contenere indicazione dei criteri applicati e dei dati di riferimento; l'accertamento che si limita a indicare valori unitari tratti da immobili analoghi o da prontuari di settore, senza identificare gli immobili di comparazione e senza motivazione sull'assenza di sopralluogo, non è congruamente motivato e risulta infondato

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

impugnazione dell'accertamento catastale basato su stima diretta di fabbricati di categoria D: si contestava l'assenza di motivazione adeguata e l'utilizzo di valori unitari desunti da immobili della stessa zona senza identificare i confronti e senza effettuare sopralluogo

Norme richiamate

  • R.d. n. 652/1939, art. 10

    rimanda ai principi generali del procedimento di classamento e attribuzione catastale; richiede che l'atto amministrativo sia adeguatamente motivato

  • d.P.R. n. 1142/1949, art. 28

    disciplina le modalità di accertamento e classamento degli immobili, implicando la necessità di indicare criteri e basi dell'accertamento

  • d.P.R. n. 1142/1949, art. 30

    prevede formalità e motivazione degli atti catastali e la documentazione a supporto delle determinazioni

  • d.m. 20 gennaio 1990

    norme tecniche di riferimento per la stima diretta che richiamano criteri valutativi e necessità di parametrizzazione e confronti per la determinazione del valore

  • Cass. sent. 6633/2019

    giurisprudenza di legittimità che evidenzia il requisito della motivazione e della dimostrazione dei criteri applicati negli accertamenti catastali

  • Cass. sent. 12743/2018

    conferma l'onere dell'amministrazione di fornire elementi concreti di comparazione e motivazione nei procedimenti valutativi catastali

  • Cass. sent. 3103/2015

    richiama la necessità che la stima diretta sia supportata da criteri espliciti e dati di riferimento verificabili

Massime di principio

  • La stima diretta di immobili categoria D richiede esplicitazione dei criteri adottati e dei dati di riferimento: in mancanza l'accertamento può essere annullato.
  • L'assenza di sopralluogo va motivata; la mera indicazione di non aver effettuato verifiche di persona non è sufficiente a garantire la correttezza della stima.
  • L'uso di prontuari o di valori medi di zona è ammesso solo se sono indicati e identificati i singoli immobili di comparazione o le fonti puntuali da cui si è desunto il valore.
  • In sede contenziosa l'onere probatorio ricade sull'Amministrazione che deve dimostrare la bontà dei criteri e dei dati usati per la stima; il contribuente può ottenere la disapplicazione dell'accertamento se tali elementi mancano.
  • Per prevenire contenziosi, gli atti catastali dovrebbero contenere una motivazione completa con l'elenco delle comparazioni usate e i metodi di calcolo adottati.

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