Cassazione Penale, Sentenza n. 40963/2025 del 19/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che confermava il sequestro preventivo di un veicolo Fiat 500. La difesa eccepiva: 1) incompetenza per territorio della autorità giudiziaria di Matera, poiché il veicolo si trovava presso la residenza della Pepe ad Altamura (Bari) e la competenza doveva spettare alla Procura/Tribunale di Bari; 2) esistenza di giudicato cautelare derivante dall'annullamento del precedente sequestro probatorio e dalla restituzione del veicolo; 3) violazione dell'art. 325 c.p.p. per motivazione insufficiente circa il fumus commissi delicti e il periculum in mora, con prova a favore della natura civilistica della controversia (contratto di leasing, versamento delle rate, richiesta di riscatto); 4) motivazione apparente in relazione alla sussistenza del reato di cui all'art. 646 c.p. (appropriazione indebita), con ignoranza della cronistoria processuale e della precedente convalida/annullamento del sequestro probatorio.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso limitatamente all'eccezione assorbente di incompetenza territoriale. Ha ritenuto irrilevante, ai fini della competenza, il luogo in cui era stato originariamente ritrovato il veicolo quando il sequestro probatorio era stato successivamente annullato; rilevando che il sequestro preventivo eseguito dopo l'annullamento è stato eseguito presso la Stazione Carabinieri di Altamura, dove la ricorrente aveva consegnato l'autovettura. La Corte ha altresì richiamato il principio secondo cui il reato di appropriazione indebita è istantaneo e si perfeziona quando il detentore manifesta la volontà di tenere la cosa come propria (atti di dominio), per cui il luogo del ritrovamento iniziale non è decisivo. Conseguentemente l'ordinanza impugnata è stata annullata e il procedimento è stato rinviato al Tribunale di Matera per nuovo giudizio sul punto della competenza (Tribunale del riesame di Matera). Non è stata decisa nel merito la restante doglianza relativa alla motivazione sulla sussistenza del reato o su altri profili.
Norme richiamate
Codice penale - art. 646
Il reato di appropriazione indebita è qualificato come delitto istantaneo che si perfeziona quando il soggetto agente compie un atto di dominio sulla cosa altrui con la volontà di trattenerla come propria; il luogo rilevante per la competenza è quindi quello in cui si manifesta l'atto appropriativo o dove si trova il bene al momento dell'esecuzione del provvedimento cautelare
Codice di procedura penale - art. 325
L'art. 325 è richiamato in relazione al dovere di motivazione sulle esigenze cautelari (fumus commissi delicti e periculum in mora); la Corte prende atto delle censure sulla motivazione ma decide il ricorso per ragioni di incompetenza, non entrando nel merito della valutazione cautelare
Massime di principio
- La competenza territoriale va valutata in relazione al luogo in cui si è perfezionato il reato o al luogo in cui, al momento dell'esecuzione del provvedimento cautelare, si trova il bene; un sequestro probatorio successivamente annullato perde rilevanza per la determinazione della competenza
- Nel reato di appropriazione indebita la consumazione è istantanea e coincide con l'atto di dominio volto a trattenere la cosa altrui; quindi, ancorché il bene sia stato originariamente rinvenuto altrove, rileva dove il detentore manifesta la volontà di tenere il bene come proprio e/o dove il bene è materialmente detenuto al momento della misura
- L'esistenza di un precedente provvedimento cautelare annullato (sequestro probatorio) può determinare effetti di giudicato cautelare; tuttavia, l'annullamento rende irrilevante quel ritrovamento ai fini della competenza per nuovi provvedimenti
- Le doglianze sulla motivazione (art. 325 c.p.p.) relative all'insufficiente apprezzamento del fumus e del periculum devono essere valutate in sede di merito solo dopo aver definito la competenza territoriale; se la corte di legittimità accerta incompetenza, rinvia la valutazione al giudice territorialmente competente
- In casi con profili civilistici (es. contestazioni relative a contratti di leasing e riscatti), è necessario verificare attentamente la natura giuridica del rapporto e la tempestività delle richieste di restituzione per distinguere le controversie civili da condotte penalmente rilevanti
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