Cassazione Civile, Ordinanza n. 19377/2023 del 07/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
Il cittadino pakistano ha impugnato il provvedimento con cui l'Unità Dublino del Ministero dell'interno aveva disposto il suo trasferimento in Germania. La controversia non riguarda il merito del trasferimento, ma la individuazione del giudice territorialmente competente a conoscere dell'impugnazione. Il Tribunale di Roma aveva declinato la competenza in favore del Tribunale di Ancona, ritenendo rilevante che il ricorrente fosse ospite di una struttura di accoglienza governativa sita a Pesaro e gestita per conto della Prefettura di Pesaro e Urbino. Il Tribunale di Ancona, a sua volta, ha sollevato regolamento di competenza d'ufficio ex art. 45 c.p.c., ritenendosi incompetente e indicando come competente il Tribunale di Roma. Il motivo decisivo del regolamento è quindi la corretta individuazione del foro competente per le impugnazioni dei provvedimenti dell'Unità Dublino, in relazione al luogo in cui è collocata la struttura di accoglienza del richiedente.
La decisione
La Corte di cassazione ha risolto il conflitto di competenza confermando la competenza territoriale del Tribunale di Ancona, sezione specializzata in materia di immigrazione. Ha applicato il principio secondo cui la competenza per l'impugnazione dei provvedimenti dell'Unità di Dublino si radica presso il tribunale del luogo in cui ha sede la struttura o il centro che ospita il ricorrente, secondo un criterio di prossimità, senza distinguere tra struttura di accoglienza ordinaria o straordinaria. Il processo dovrà quindi essere riassunto dinanzi al Tribunale di Ancona.
Norme richiamate
art. 45 c.p.c.
è richiamato come base del regolamento di competenza d'ufficio sollevato dal giudice che si è ritenuto incompetente.
Massime di principio
- La competenza territoriale per l'impugnazione dei provvedimenti adottati dall'Unità Dublino si determina in base al collegamento con la struttura di accoglienza che ospita il richiedente, secondo un criterio di prossimità.
- Ai fini della competenza non rileva la qualificazione della struttura di accoglienza come ordinaria o straordinaria, essendo decisivo solo il fatto che essa costituisca il luogo di ospitalità del ricorrente.
- Quando la Corte ha mutato un precedente orientamento in materia di competenza, deve essere applicato il nuovo principio anche ai regolamenti di competenza pendenti, se la fattispecie concreta vi rientra.
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