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Sentenza

Sentenza n. 953/2026 - Torino, Sezione 1

per l'annullamento - del provvedimento -OMISSIS- dello Sportello Unico per l’immigrazione della Prefettura di Novara con cui è stato revocato il nulla osta all’ingresso del ricorrente; - del rigetto dell’istanza di rilascio di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato; - tutti gli ulteriori atti antecedenti preordinati e consequenziali a quelli impugnati;

Giustizia amministrativa202501341

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato e conseguente rigetto della domanda di permesso di soggiorno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta e il conseguente diniego del permesso di soggiorno. L'amministrazione aveva ritenuto inidonea l'asseverazione prodotta, perché la professionista incaricata non avrebbe effettuato la comunicazione prevista dall'art. 1 della legge n. 12/1979, e aveva inoltre ritenuto insufficiente la capacità economica del datore di lavoro, considerando principalmente il reddito d'esercizio. Il ricorrente ha dedotto, quanto all'asseverazione, che la professionista curava la contabilità della società datrice di lavoro ed era iscritta all'albo dei commercialisti; quanto alla situazione economica, ha contestato l'insufficienza dell'istruttoria, sostenendo che l'amministrazione non aveva considerato complessivamente attività, passività, fatturato e andamento dell'impresa. Il ricorrente ha inoltre lamentato la lesione delle garanzie partecipative, poiché l'amministrazione aveva richiesto esclusivamente la comunicazione della professionista, senza consentire il deposito di un'asseverazione integrativa o sostitutiva. Dopo l'accoglimento della domanda cautelare ai fini del riesame, l'amministrazione non ha effettuato il riesame ordinato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato i provvedimenti impugnati, facendo salvi i successivi atti dell'amministrazione. Quanto all'asseverazione, ha ritenuto non adeguatamente provata la contestata irregolarità della professionista, rilevando l'assenza di un certificato negativo dell'ispezione dei registri dell'Ispettorato territoriale del lavoro e applicando il principio di vicinanza della prova, in base al quale spettava all'amministrazione acquisire gli elementi dimostrativi dell'irregolarità. Ha inoltre chiarito che la disciplina sull'asseverazione mira a verificare l'effettiva solidità economico-finanziaria del datore di lavoro e non il mero rispetto formale delle regole sull'ordinamento professionale. L'omessa comunicazione prevista dalla legge n. 12/1979 non è quindi automaticamente ostativa, né impone necessariamente la revoca del nulla osta, quando il datore possa produrre, nel termine previsto dall'art. 10-bis della legge n. 241/1990, un'asseverazione integrativa o sostitutiva. Poiché la revoca non era vincolata, la mancata possibilità di integrazione non poteva essere sanata mediante l'art. 21-octies, comma 2, primo periodo, della legge n. 241/1990. Quanto alla capacità economica, il TAR ha censurato il fatto che l'amministrazione avesse considerato soltanto il reddito del datore di lavoro, senza esaminare il complesso delle attività e passività, il fatturato e l'andamento dell'impresa. La documentazione indicava, per il periodo d'imposta 2023, un reddito di euro 47.178 e un fatturato di euro 600.641, elementi potenzialmente rilevanti ai fini della valutazione complessiva. Il mancato riesame, nonostante l'ordine cautelare, ha confermato il difetto di istruttoria e di motivazione. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 5, d.lgs. n. 286/1998

    Lo sportello unico per l'immigrazione [...] rilascia [...] il nulla osta [...] Il nulla osta al lavoro subordinato ha validità per un periodo non superiore a sei mesi dalla data del rilascio.

    Disciplina il rilascio e la validità temporale del nulla osta al lavoro subordinato.

  • art. 30-bis, comma 8, d.P.R. n. 394/1999

    Lo Sportello Unico per l'Immigrazione [...] procede alla verifica della regolarità, della completezza e dell'idoneità della documentazione [...] nonché [...] della congruità [...] in relazione alla sua capacità economica e alle esigenze dell'impresa.

    Impone una verifica della documentazione e della congruità delle richieste in rapporto alla capacità economica e alle esigenze dell'impresa.

  • art. 24-bis, commi 1 e 2, d.lgs. n. 286/1998

    Le verifiche di congruità [...] tengono anche conto della capacità patrimoniale, dell'equilibrio economico-finanziario, del fatturato, del numero dei dipendenti [...] e del tipo di attività svolta dall'impresa.

    Affida determinate verifiche ai professionisti e richiede una valutazione complessiva della situazione economico-finanziaria del datore di lavoro, non limitata al solo reddito.

  • art. 1, legge n. 12/1979

    Prevede la comunicazione la cui omissione era stata contestata alla professionista incaricata dell'asseverazione; tale omissione non è stata ritenuta automaticamente ostativa al rilascio o alla conservazione del nulla osta.

  • art. 44 d.l. n. 73/2022, convertito in legge n. 122/2022

    Ha introdotto, per le annualità indicate nel provvedimento, una procedura semplificata di accertamento della situazione economica del datore di lavoro mediante asseverazione professionale.

  • art. 9 d.m. 27 maggio 2020

    L'ammissione alla procedura di emersione è condizionata all'attestazione del possesso [...] di un reddito imponibile o di un fatturato [...] non inferiore a 30.000,00 euro annui.

    È stato applicato per analogia quale parametro di valutazione della capacità economico-occupazionale del datore di lavoro; la verifica deve considerare anche il fatturato e non può ridursi al solo utile netto.

  • art. 10-bis legge n. 241/1990

    Consente al privato di fornire, nel termine partecipativo, un'asseverazione integrativa o sostitutiva prima dell'adozione della determinazione negativa.

  • art. 21-octies, comma 2, primo periodo, legge n. 241/1990

    Il meccanismo di non annullabilità per vizi formali non opera quando la revoca non è vincolata e la violazione partecipativa ha inciso sulle prerogative del privato.

  • art. 42, comma 2, d.l. n. 27/2022

    Richiamato in relazione alla revoca del nulla osta; non rende automatica la revoca per la sola irregolarità formale dell'asseverazione quando siano possibili integrazioni e occorra valutare la sostanza economica dell'impresa.

Massime di principio

  • La verifica della capacità economico-finanziaria del datore di lavoro ai fini del nulla osta per lavoro subordinato deve essere complessiva e sostanziale: può considerare capacità patrimoniale, equilibrio economico-finanziario, fatturato, numero dei dipendenti, tipo di attività e andamento dell'impresa, senza ridursi al solo reddito netto o utile d'esercizio.
  • Il fatturato o volume d'affari costituisce un indice autonomo e alternativamente rilevante rispetto al reddito netto; l'amministrazione non può negare la congruità dell'assunzione mediante la sola sottrazione dei costi dai ricavi, senza motivare specificamente l'insostenibilità del costo del lavoratore.
  • L'omessa comunicazione prevista dalla legge n. 12/1979 da parte del professionista che redige l'asseverazione non è automaticamente ostativa al rilascio o alla conservazione del nulla osta quando l'interessato possa produrre un'asseverazione integrativa o sostitutiva idonea a comprovare i requisiti economico-finanziari sostanziali.
  • Quando la revoca del nulla osta non è vincolata, l'amministrazione deve consentire la partecipazione procedimentale e valutare le integrazioni documentali rilevanti; la violazione di tali garanzie non è sanabile ai sensi dell'art. 21-octies, comma 2, della legge n. 241/1990.
  • In applicazione del principio di vicinanza della prova, se l'amministrazione fonda la revoca sull'irregolarità della posizione del professionista asseveratore, deve acquisire e documentare gli elementi probatori dell'irregolarità contestata.
  • La valutazione della capacità economica datoriale non può fondarsi su automatismi o su un dato contabile isolato, dovendo l'amministrazione considerare anche dati sopravvenuti relativi agli esercizi maturati durante il procedimento, ove utili a rappresentare l'effettiva situazione dell'impresa.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimentoInvalidità del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazionePartecipazione procedimentaleVizi formali non invalidanti

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