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Sentenza

Sentenza del 30/03/2015 n. 1309 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Abitazione di lusso - Superficie utile - Requisito dell'abitabilità - Irrilevante.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava il calcolo della superficie utile dell'abitazione ai fini della qualificazione come immobile di lusso ai sensi dell'art. 6 del D.M. Lavori Pubblici 2 agosto 1969, n. 1072. Il ricorrente sosteneva che dovessero essere esclusi dal computo determinati spazi non abitabili o privi dei requisiti di abitabilità. La sentenza ha chiarito che la superficie utile comprende gli spazi idonei allo svolgimento della normale vita domestica, senza che rilevi il requisito formale dell'abitabilità. Possono essere detratti soltanto gli elementi espressamente indicati dalla norma, senza estensioni analogiche.

La decisione

Il criterio da applicare è quello della superficie effettivamente utile alla normale vita domestica, indipendentemente dal possesso dei requisiti di abitabilità. Le esclusioni dal calcolo sono tassative e non possono essere ampliate mediante interpretazione analogica, in quanto incidono su un'agevolazione fiscale. Ne consegue che l'immobile può essere qualificato come abitazione di lusso anche se alcune sue parti non sono formalmente abitabili, quando risultino concretamente utilizzabili per la vita domestica.

Norme richiamate

  • Art. 6 del D.M. Lavori Pubblici 2 agosto 1969, n. 1072

    La superficie utile è costituita dagli spazi idonei allo svolgimento della normale vita domestica. Il concetto non dipende dal possesso del requisito formale dell'abitabilità.

  • Art. 14 delle disposizioni preliminari al codice civile

    Vieta l'applicazione analogica delle norme eccezionali; pertanto, le ipotesi di detrazione dalla superficie utile previste per le agevolazioni fiscali sono tassative e non possono essere estese a casi non espressamente contemplati.

Massime di principio

  • Per verificare se un'abitazione sia di lusso ai fini delle agevolazioni prima casa, occorre applicare i criteri oggettivi previsti dal D.M. 2 agosto 1969, senza attribuire rilievo decisivo alla classificazione formale di abitabilità.
  • La superficie utile comprende gli ambienti concretamente idonei alla normale vita domestica, anche se privi, in tutto o in parte, dei requisiti amministrativi o tecnici di abitabilità.
  • Le superfici possono essere escluse dal calcolo soltanto quando la norma lo prevede espressamente; non sono ammesse detrazioni basate su interpretazioni estensive o analogiche.
  • In caso di contestazione fiscale, è necessario distinguere tra l'utilizzabilità concreta degli spazi e la loro regolarità edilizia o abitabilità formale: i due profili possono avere conseguenze diverse.
  • La qualificazione come abitazione di lusso può comportare la perdita o il recupero delle agevolazioni prima casa, anche quando il contribuente ritenga che alcuni locali non debbano essere computati per la loro mancata abitabilità.

Testo integrale

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