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Sentenza

Sentenza del 03/04/2017 n. 89 - Comm. Trib. Prov. Alessandria

Impiego di personale dipendente e imposizione IRAP -Attività ausiliarie del commercio e ambito di applicazione IRAP - Rimborso dei versamenti IRAP in presenza di eccedenze e/o di crediti d'imposta

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato l’assoggettamento a IRAP, sostenendo che l’attività fosse svolta senza un’autonoma organizzazione apprezzabile, in particolare senza dipendenti, lavoro altrui o rilevante impiego di capitali. La controversia riguardava inoltre la determinazione dell’eventuale rimborso, considerando le eccedenze e i crediti d’imposta eventualmente già utilizzati.

La decisione

La sentenza afferma che l’impiego di personale dipendente costituisce il principale elemento per valutare l’esistenza di un’autonoma organizzazione, ma precisa che le attività ausiliarie al commercio, come quella di rappresentante di commercio, non sono soggette a IRAP quando siano svolte senza un’apprezzabile organizzazione e senza significativi apporti di lavoro altrui o di capitale. L’eventuale rimborso deve comunque essere ridotto delle eccedenze e dei crediti d’imposta già utilizzati, per evitare una duplicazione del beneficio. Il riconoscimento del rimborso è quindi subordinato alla verifica concreta dell’assenza di autonoma organizzazione e alla corretta quantificazione delle somme effettivamente rimborsabili.

Norme richiamate

  • IRAP - presupposto dell’autonoma organizzazione

    L’imposta colpisce un’autonoma organizzazione volta ad ampliare i risultati che si sarebbero potuti ottenere in assenza della predetta organizzazione.

    L’IRAP non dipende soltanto dal tipo di attività esercitata, ma dalla presenza concreta di una struttura organizzativa autonoma, valutata secondo criteri oggettivi.

  • Cassazione, sentenze n. 12108, n. 12109, n. 12110 e n. 12111 del 26 maggio 2009

    Le attività ausiliarie al commercio, come quella di rappresentante di commercio, se svolte senza apprezzabile organizzazione, e in particolare senza l’ausilio di dipendenti, lavoro altrui o rilevante impiego di capitali, non rientrano nell’ambito di applicazione dell’IRAP.

    Un’attività qualificata come reddito d’impresa può comunque essere esclusa dall’IRAP se, in concreto, è svolta personalmente e senza una struttura organizzativa significativa.

Massime di principio

  • Per stabilire se un lavoratore autonomo o un agente sia soggetto a IRAP occorre verificare in concreto l’esistenza di un’autonoma organizzazione, senza basarsi esclusivamente sulla qualificazione fiscale dell’attività.
  • La presenza di dipendenti o collaboratori costituisce un indice particolarmente rilevante dell’autonoma organizzazione, ma deve essere valutata insieme alla loro effettiva incidenza sull’attività.
  • L’assenza di dipendenti, di lavoro altrui significativo e di investimenti rilevanti può portare all’esclusione dall’IRAP anche per attività produttive di reddito d’impresa, come la rappresentanza di commercio.
  • In caso di rimborso, devono essere sottratti dall’importo richiesto gli importi già compensati o recuperati tramite eccedenze e crediti d’imposta, per evitare un doppio beneficio.

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