Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 3865/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento a) dell'ordinanza dirigenziale di demolizione opere abusive n. 5 del 17.04.2020 prot. n. 14416, notificata ai ricorrenti in data 20.05.2020, con la quale si dispone la demolizione 43 box in lamiera ubicati in Arzano alla Via Bari n. 4; b) di ogni altro atto agli stessi preordinato, presupposto, connesso, conseguente e comunque collegato.

Giustizia amministrativa202002888

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale di demolizione di 43 box in lamiera realizzati senza titolo edilizio

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza comunale di demolizione delle opere abusive, deducendo censure riferite al precedente diniego delle istanze di condono edilizio e, per il resto, vizi di illegittimità derivata dell’ordine di demolizione. I manufatti, realizzati in assenza di titolo abilitativo e oggetto di tre istanze di condono, erano già stati interessati da un precedente diniego comunale annullato dal TAR per difetto di istruttoria. Il successivo diniego del 2017 è stato impugnato in un distinto giudizio, definito in primo grado con rigetto e successivamente confermato dal Consiglio di Stato con sentenza del 6 ottobre 2023, ormai passata in giudicato.

La decisione

Il TAR ha preliminarmente revocato la sospensione del giudizio, rilevando che il giudizio di appello relativo al diniego di condono si era concluso con il rigetto dell’appello. Ha quindi ritenuto definitivamente accertata la legittimità del diniego di condono. Poiché le censure contro l’ordinanza di demolizione riguardavano direttamente il diniego di condono, già definito con giudicato, oppure ne deducevano l’illegittimità derivata, il Collegio ha ritenuto legittimo anche l’ordine di demolizione e ha respinto integralmente il ricorso. I ricorrenti sono stati condannati alla rifusione delle spese di lite in favore del Comune, liquidate in euro 3.000,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 79, comma 1, c.p.a.

    Consente la sospensione del processo amministrativo nei casi previsti dalla legge; nel caso concreto la sospensione è stata revocata perché il giudizio pregiudiziale di appello si era concluso.

  • art. 295 c.p.c.

    È stato richiamato quale fondamento della sospensione necessaria del giudizio amministrativo in presenza di una causa pregiudiziale, costituita dal giudizio sul diniego di condono.

  • d.P.R. 380/2001

    La disciplina edilizia è richiamata implicitamente con riferimento alle opere abusive, alle istanze di condono e all’ordine di demolizione, senza che nel testo siano indicati specifici articoli.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un ordine di demolizione dipende dalla legittimità del diniego di condono relativo alle medesime opere, il giudizio sull’ordine di demolizione può essere sospeso fino alla definizione del giudizio avente a oggetto il diniego di condono.
  • Una volta divenuto definitivo il rigetto dell’impugnazione contro il diniego di condono, le censure dirette contro tale diniego non possono essere riesaminate nel giudizio successivo relativo all’ordine di demolizione.
  • L’illegittimità derivata dell’ordine di demolizione non può essere utilmente dedotta quando l’atto presupposto, costituito dal diniego di condono, sia stato definitivamente ritenuto legittimo.
  • L’accertamento definitivo della legittimità del diniego di condono relativo a opere abusive consente di ritenere legittimo il conseguente ordine di demolizione, ove le censure contro quest’ultimo non evidenzino autonomi vizi.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiEffetto conformativo e riedizione del potereSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.