Sentenza n. 14773/2026 - Roma, Sezione 4T
per l'annullamento previa misura cautelare monocratica e collegiale, 1. dell'esito della prova orale del profilo con competenze in Ingegneria — Codice ING, come risultante dall'elenco pubblicato sul Portale inPA, nella parte in cui attribuisce al ricorrente il punteggio di 18/30, inferiore alla soglia minima di idoneità di 21/30, con conseguente esclusione dalla valutazione dei titoli; 2. del verbale della Commissione esaminatrice relativo allo svolgimento della prova orale del ricorrente in data 29 aprile 2026 e dei punteggi ivi attribuiti; 3. dei verbali nn. 1, 48, 49 e 50 della Commissione esaminatrice, relativi alla determinazione dei criteri di valutazione e alla predisposizione dei quesiti per la prova orale del profilo ING, nella parte in cui hanno determinato un paniere di quesiti non rappresentativo di tutte le materie previste dal bando di concorso e, per il verbale n. 1, nella parte in cui non risulta adeguatamente motivata la scelta di limitare i quesiti a poche materie; 4. della graduatoria finale di merito del profilo ING, pubblicata sul Portale inPA in data 25.06.2026, 5. di ogni altro atto presupposto, preparatorio, connesso e consequenziale, ancorché non conosciuto, ove lesivo della posizione del ricorrente, ivi compresi i verbali delle operazioni di valutazione dei titoli e di stesura della graduatoria finale di merito.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: esito della prova orale del concorso per il profilo ING, con attribuzione di 18/30 e conseguente esclusione dalla valutazione dei titoli, nonché verbali della commissione e graduatoria finale
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione banditrice)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il giudizio di inidoneità conseguito nella prova orale, sostenendo che il paniere dei quesiti predisposto dalla commissione non fosse rappresentativo di tutte le materie previste dal bando. In particolare, ha dedotto che fossero completamente assenti, sia nelle buste estratte sia in quelle non estratte, il diritto amministrativo come materia autonoma, il diritto costituzionale, il diritto dell’Unione europea, le nozioni di economia delle amministrazioni pubbliche, la legislazione e tecnica urbanistica, i lavori pubblici come materia autonoma e la legislazione sui beni ambientali come materia autonoma. Ha inoltre contestato la concentrazione dei quesiti sul consolidamento delle strutture edilizie storiche e sul diritto del patrimonio culturale, nonché la presenza di domande relative a prevenzione incendi, impianti elettrici, impianti di climatizzazione e sicurezza sul lavoro, ritenute estranee alle materie del bando. Ha quindi dedotto la violazione della lex specialis e dell’art. 12 d.P.R. n. 487/1994, lamentando un’arbitraria riduzione delle materie oggetto del colloquio e un ampliamento del programma a discipline non previste. Ha sostenuto, infine, che una diversa articolazione dei quesiti gli avrebbe dato una concreta possibilità di superare la soglia di idoneità di 21/30.
La decisione
Il TAR ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a. e ha respinto il ricorso. Ha ritenuto legittimo lo svolgimento della prova orale anche quando le domande estratte a sorte non riguardino tutte le materie previste dal bando. Secondo il richiamato orientamento giurisprudenziale, l’art. 12 d.P.R. n. 487/1994 impone l’estrazione a sorte delle domande, ma non richiede che ogni singola prova orale ricomprenda necessariamente tutte le materie del programma; il carattere interdisciplinare della prova si realizza attraverso l’obbligo per i candidati di prepararsi su tutte le materie, non attraverso la necessaria sottoposizione di quesiti su ciascuna di esse. Il Collegio ha inoltre rilevato che la qualificazione del colloquio come interdisciplinare non imponeva la trattazione di ogni materia come ambito autonomo e che i verbali documentavano numerosi quesiti idonei ad abbracciare diversi settori disciplinari. Quanto alle materie non espressamente indicate dal bando, ha ritenuto non irragionevole ricomprendere nelle conoscenze di ingegneria civile anche nozioni di prevenzione incendi e di impianti elettrici. La domanda cautelare è stata quindi assorbita dal rigetto della domanda di annullamento. Le spese sono state compensate per la complessità della controversia.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
Il presente giudizio può essere definito con sentenza in forma semplificata, ai sensi dell’art. 60, comma 1, c.p.a.
Consente la definizione immediata del giudizio quando il contraddittorio e l’istruttoria risultano completi e le parti siano state avvisate della possibile decisione semplificata.
art. 74 c.p.a.
è possibile richiamare, anche ai sensi dell’art. 74 c.p.a., il condivisibile orientamento giurisprudenziale
È richiamato quale base per una motivazione semplificata mediante adesione a un orientamento giurisprudenziale ritenuto condivisibile.
art. 12 d.P.R. n. 487/1994
non sancisce in alcun modo che l'esame orale debba necessariamente estendersi a tutte le materie, ma solo che le domande da sottoporre al concorrente debbano essere estratte a sorte
La disposizione non impone che ciascun colloquio riguardi tutte le materie del bando; richiede invece l’estrazione a sorte delle domande, mentre la preparazione del candidato deve estendersi all’intero programma.
Massime di principio
- Nella prova orale di un concorso pubblico, l’art. 12 d.P.R. n. 487/1994 non impone che le domande rivolte a ciascun candidato riguardino necessariamente tutte le materie previste dal bando, purché le domande siano predisposte secondo criteri coerenti con il programma e sottoposte mediante estrazione a sorte.
- Il carattere interdisciplinare di una prova orale concorsuale non richiede che ogni materia sia trattata come settore autonomo né che ogni candidato sia interrogato su tutte le discipline; esso può realizzarsi mediante quesiti capaci di coinvolgere più ambiti e mediante l’obbligo di preparazione sull’intero programma.
- La mancata presenza di una determinata materia tra i quesiti concretamente estratti non determina, di per sé, l’illegittimità della prova orale, se il bando non impone la trattazione di tutte le materie in ciascun colloquio e la commissione ha predisposto un sistema di domande coerente con la natura interdisciplinare della prova.
- In un concorso per un profilo tecnico di ingegneria civile, la formulazione dei quesiti può comprendere conoscenze strumentali o connesse, quali la prevenzione incendi e gli impianti elettrici, quando tali ambiti risultino pertinenti alle competenze professionali oggetto della selezione, anche se non sono nominati autonomamente nel bando.
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