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Legge

L.R. Sicilia 22/2008

Composizione delle giunte. Status degli amministratori locali e misure di contenimento della spesa pubblica. Soglia di sbarramento nelle elezioni comunali e provinciali della Regione. Disposizioni varie

Normativa regionaleL.R. Sicilia 22/2008Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge siciliana ridefinisce composizione delle giunte, indennità, permessi, rimborsi e incompatibilità degli amministratori locali, introduce limiti alle forme associative e alle partecipate, disciplina circoscrizioni e commissari straordinari, e alza al 5% la soglia di sbarramento per l’assegnazione dei seggi nei comuni sopra 10.000 abitanti e nelle province. Prevede anche norme su trasparenza web e TPL.

Composizione delle giunte, status degli amministratori locali, contenimento della spesa e soglia di sbarramento elettorale in Sicilia

Composizione delle giunte, status degli amministratori locali e contenimento della spesa

La legge disciplina, per la Regione Siciliana, la composizione degli organi esecutivi degli enti locali, il trattamento economico e giuridico degli amministratori, alcune misure di contenimento della spesa e vari profili organizzativi degli enti locali e delle società partecipate.

Composizione delle giunte comunali e provinciali

La giunta comunale e quella della provincia regionale sono composte dal sindaco o dal presidente della provincia, che le presiedono, e da un numero di assessori fissato dallo statuto con criterio aritmetico, entro il limite massimo del 20% dei componenti dell’organo elettivo di riferimento. Nei comuni fino a 10.000 abitanti gli assessori non possono comunque essere più di 4. Se nel corso del mandato varia la popolazione accertata con censimento, il numero degli assessori si adegua alla scadenza naturale o anticipata del mandato.

Adeguamento degli statuti e disciplina transitoria

Comuni e province devono adeguare i propri statuti alle nuove regole entro il rinnovo delle cariche elettive. In mancanza di adeguamento, al rinnovo delle cariche il numero degli assessori è comunque determinato nel limite massimo previsto dalla disciplina sostituita. Sono abrogate alcune disposizioni regionali previgenti in materia di composizione delle giunte, con efficacia differita al termine previsto per l’adeguamento statutario.

Definizione di amministratori locali e aspettative

La nozione di amministratori locali richiamata dalla normativa regionale viene precisata “ai soli fini del presente capo”, con esclusione dei vicepresidenti. I lavoratori dipendenti che siano sindaci, presidenti di provincia, presidenti dei consigli comunali e provinciali, presidenti circoscrizionali dei soli comuni capoluogo, presidenti delle unioni di comuni e componenti delle giunte possono chiedere l’aspettativa non retribuita per tutta la durata del mandato; il periodo vale come servizio effettivo e come legittimo impedimento per il periodo di prova. I consiglieri interessati che si collocano in aspettativa assumono a proprio carico gli oneri previdenziali e assistenziali previsti. La disciplina non si applica ai dipendenti dell’ente che abbiano già fruito delle aspettative obbligatorie per evitare l’ineleggibilità.

Indennità di funzione e gettoni di presenza

La legge rimodula la disciplina delle indennità di funzione, demandando il regolamento attuativo a una proposta dell’Assessore regionale competente. Viene previsto che l’indennità possa riguardare sindaci, presidenti di provincia, presidenti di provincia con area metropolitana, presidenti dei consigli circoscrizionali dei comuni capoluogo, presidenti dei consigli comunali e provinciali, componenti delle giunte e degli organi esecutivi di unioni e consorzi. Le indennità per i lavoratori dipendenti senza aspettativa sono dimezzate. Per i presidenti dei consigli circoscrizionali dei comuni capoluogo è fissata un’indennità pari al 40% di quella degli assessori del rispettivo comune. I consiglieri comunali, provinciali e, in certi casi, circoscrizionali, nonché i componenti degli organi assembleari di unioni e consorzi, hanno diritto al gettone di presenza solo per la partecipazione effettiva a consigli e commissioni, con limiti mensili massimi percentuali rispetto alle indennità di riferimento. Le indennità e i gettoni possono essere ridotti con delibera di giunta o di consiglio. La corresponsione dei gettoni è subordinata alla partecipazione effettiva e il regolamento dell’ente deve stabilire termini e modalità.

Funzioni delle circoscrizioni

I comuni assegnano funzioni amministrative alle circoscrizioni entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge. Le circoscrizioni comunali possono essere previste nei comuni con più di 50.000 abitanti; esse svolgono funzioni di partecipazione, consultazione e gestione di servizi di base, nonché funzioni delegate. La legge individua ambiti minimi di competenza, fissa un numero massimo di dieci circoscrizioni per comune e limita la composizione dei consigli circoscrizionali a non oltre i due quinti del consiglio comunale. Sono previste diverse soglie di spesa e di istituzione in relazione alla popolazione del comune. Le nuove regole si applicano alla cessazione del mandato degli attuali consigli di circoscrizione, mentre statuti e regolamenti vanno adeguati entro tre mesi dalla pubblicazione.

Divieto di cumulo di indennità e compensi

I parlamentari nazionali ed europei e i deputati regionali non possono percepire le indennità e i gettoni previsti dalla disciplina regionale sugli amministratori locali. Gli amministratori locali che partecipano, per l’esercizio delle funzioni pubbliche, a organi o commissioni non percepiscono ulteriori compensi, salvo quanto previsto per i rimborsi. In caso di cariche incompatibili, l’indennità della carica sopravvenuta non è corrisposta fino all’opzione o alla rimozione dell’incompatibilità. Sindaco e presidente della provincia non possono cumulare altre indennità connesse a cariche ricoperte per funzione.

Permessi, licenze e rimborsi ai datori di lavoro

La disciplina regionale sui permessi viene modificata anche sul piano dei rimborsi ai datori di lavoro: l’ente deve rimborsare, su richiesta documentata, quanto corrisposto per retribuzioni e assicurazioni durante le assenze del lavoratore-amministratore, entro limiti massimi mensili e, per i comuni fino a 10.000 abitanti, annuali.

Spese di viaggio, missioni e residenti fuori sede

Agli amministratori che si recano fuori dal capoluogo del comune sede dell’ente spetta il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute e un rimborso forfettario per le altre spese. Per chi risiede fuori sede, il rimborso riguarda le sole spese di viaggio per la partecipazione alle sedute e per la presenza necessaria presso gli uffici. Agli amministratori e consiglieri residenti nelle isole minori della Sicilia spetta anche il rimborso documentato di vitto e soggiorno, alle condizioni previste dalla normativa statale richiamata.

Forme associative tra comuni e limiti all’adesione multipla

Ogni amministrazione comunale può aderire a una sola forma associativa per ciascuna tipologia prevista dalle norme richiamate. Restano salve le regole su servizio idrico integrato e rifiuti. Dal termine fissato dalla legge statale richiamata, se permane l’adesione multipla ogni atto dell’associazione tra comuni e ogni atto relativo all’adesione o alla partecipazione dell’amministrazione sono nulli. Sono esclusi consorzi universitari, consorzi obbligatori e opere pubbliche con gestione associata vincolata. Per i territori con minoranze linguistiche storiche è ammessa un’ulteriore adesione finalizzata alla valorizzazione culturale e linguistica.

Commissari ad acta e commissari straordinari

Al commissario ad acta presso gli enti locali è riconosciuta un’indennità di carica e responsabilità da determinare con successivo decreto assessorile, in rapporto a vari parametri. Per i commissari straordinari degli enti locali e delle IPAB sono previste regole di incompatibilità con altri incarichi analoghi e limiti di assenza dal servizio, differenziati in base alla funzione sostitutiva e alla classe dell’ente o istituzione.

Soglia di sbarramento nelle elezioni comunali e provinciali

Per i comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti e per le elezioni provinciali, le liste che non raggiungono il 5% dei voti validi non partecipano all’assegnazione dei seggi. Ai fini del quoziente elettorale circoscrizionale non si considerano i voti delle liste escluse.

Elezioni provinciali e nomina dei rappresentanti di lista

La nomina dei rappresentanti di lista nelle elezioni provinciali segue le stesse modalità e gli stessi tempi previsti per le elezioni comunali.

Incompatibilità e procedimenti penali

La legge chiarisce che la lite conseguente a sentenza di condanna determina incompatibilità solo in presenza di accertamento di responsabilità con sentenza passata in giudicato. La costituzione di parte civile nel processo penale non è causa di incompatibilità e la regola si applica anche ai procedimenti in corso.

Pubblicità sul sito internet degli atti degli enti locali

Comuni, province e aziende pubbliche ex municipalizzate devono pubblicare nel proprio sito internet, per estratto e nel rispetto della privacy, gli atti deliberativi e le determinazioni adottate dagli organi politici e gestionali, per finalità di pubblicità-notizia.

Società partecipate da enti locali

Il numero dei componenti nominati da comuni e province negli organi delle società, aziende ed enti partecipati non può superare tre unità. Per le realtà a totale partecipazione pubblica locale, la legge fissa anche un tetto ai compensi annuali lordi di presidenti e consiglieri di amministrazione, parametrandoli alle indennità del sindaco o del presidente di provincia, e riconosce rimborsi di viaggio e indennità di missione alle condizioni previste per tali cariche.

Uso delle autovetture di servizio

Gli enti locali devono disciplinare nei propri regolamenti l’uso delle autovetture di servizio secondo i principi di efficienza, economicità e buon andamento.

Competenze gestionali nei comuni piccoli

Nei comuni con meno di 3.000 abitanti, per contenere la spesa e nei limiti richiamati dal TUEL, può essere attribuita agli assessori la responsabilità degli uffici e dei servizi e il potere di adottare anche atti tecnico-gestionali. Il contenimento della spesa va documentato ogni anno con deliberazione in sede di bilancio.

Indennità per la polizia municipale

L’indennità prevista per i piani di miglioramento dei servizi di polizia municipale continua a spettare a tutto il personale che svolge funzioni di polizia giudiziaria, pubblica sicurezza e polizia stradale, compresi comandanti e ufficiali anche se dirigenti o titolari di posizione organizzativa. I comuni sono autorizzati a liquidare le somme già accantonate nei bilanci dal 1999.

Proroga dei contratti del trasporto pubblico locale

In attesa dell’applicazione della disciplina comunitaria sul trasporto pubblico locale, i contratti di affidamento provvisorio sono prorogati di ulteriori 48 mesi dalla loro naturale scadenza, per garantire continuità del servizio e il graduale adeguamento degli enti locali.

Compensi dei presidenti degli IACP

Viene fornita un’interpretazione autentica: ai presidenti degli IACP spetta, dalla data di entrata in vigore della legge regionale n. 2 del 2002, un compenso pari al 75% dell’indennità complessiva del presidente della provincia regionale di appartenenza, con applicazione della riduzione del 10% prevista dalla medesima legge.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.

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