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Regolamento

Regolamento (UE) 2021/2286

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/2286 della Commissione del 16 dicembre 2021 che indica i dati da fornire per l’anno di riferimento 2023 a norma del regolamento (UE) 2018/1091 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche integrate sulle aziende agricole per quanto riguarda l’elenco e la descrizione delle variabili e che abroga il regolamento (CE) n. 1200/2009 della Commissione (Testo rilevante ai fini del SEE)

Normativa europea32021R2286

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento attua il regolamento (UE) 2018/1091 precisando, per il 2023, quali variabili devono essere raccolte e come devono essere descritte per le statistiche integrate sulle aziende agricole. Contiene tre allegati molto dettagliati che disciplinano rispettivamente le variabili di base, l’elenco delle variabili per modulo e la descrizione operativa delle medesime. Abroga inoltre il regolamento (CE) n. 1200/2009, ritenuto obsoleto.

Definisce, per l’anno di riferimento 2023, l’elenco e la descrizione delle variabili statistiche da rilevare nell’ambito delle statistiche integrate sulle aziende agricole, abrogando il regolamento (CE) n. 1200/2009.

Ambito di applicazione

Si applica agli Stati membri dell’Unione europea, in quanto atto di esecuzione direttamente applicabile, per la raccolta e trasmissione di dati statistici sulle aziende agricole riferiti all’anno 2023. Riguarda le statistiche integrate sulle aziende agricole disciplinate dal regolamento (UE) 2018/1091, con focus su dati strutturali di base, manodopera e altre attività remunerative, sviluppo rurale, irrigazione, pratiche di gestione del suolo, macchinari e impianti, e alberi da frutto. Alcune sezioni prevedono esenzioni o condizioni specifiche, ad esempio per il modulo irrigazione negli Stati membri con aree irrigabili inferiori al 2 % della SAU e senza regioni NUTS 2 con aree irrigabili almeno al 5 % della SAU; per il modulo alberi da frutto, gli Stati membri compilano il modulo solo per le colture che superano 1 000 ettari dedicate a ciascuna coltura pertinente.

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/2286 della Commissione

Il regolamento completa il quadro del regolamento (UE) 2018/1091 sulle statistiche integrate delle aziende agricole, precisando per l’anno di riferimento 2023 quali dati debbano essere raccolti e come vadano definiti e classificati. La finalità è garantire omogeneità, comparabilità e qualità delle statistiche europee a livello di azienda agricola, in coerenza con le esigenze di analisi strutturale, ambientale e produttiva.

Finalità e contesto normativo

Il preambolo richiama il regolamento (UE) 2018/1091, che integra le informazioni sulla struttura delle aziende agricole con quelle sui metodi di produzione, sulle misure di sviluppo rurale, sugli aspetti agroambientali e su altre informazioni correlate. La Commissione adotta quindi un atto di esecuzione per specificare, da un lato, le variabili strutturali di base dell’allegato III del regolamento quadro e, dall’altro, le variabili dei moduli dell’allegato IV da rilevare per il 2023.

Ambito soggettivo e temporale

Il regolamento è rivolto agli Stati membri e opera nell’ambito delle statistiche europee sulle aziende agricole. Le regole tecniche si applicano alla raccolta e trasmissione dei dati relativi all’anno di riferimento 2023. Per alcune sezioni sono previsti periodi di riferimento specifici: 12 mesi per manodopera, irrigazione, pratiche di gestione del suolo e macchinari; triennio concluso al 31 dicembre dell’anno di riferimento per lo sviluppo rurale; un giorno di riferimento comune fissato dagli Stati membri per bestiame e macchinari; regole particolari per gli alberi da frutto e per le colture irrigate.

Variabili strutturali di base

L’allegato I disciplina le variabili generali e di base. Tra gli elementi principali figurano:

  • il codice identificativo univoco dell’azienda agricola;
  • la localizzazione geografica, con riferimento alla griglia Inspire da 1 km per la trasmissione e con cautele di divulgazione;
  • la regione NUTS 3;
  • l’indicazione se l’azienda ricade in zone soggette a vincoli naturali;
  • la personalità giuridica del conduttore o della struttura aziendale;
  • il capo azienda, la sua età, il genere, l’insediamento e la formazione agraria;
  • il sistema di conduzione della SAU: proprietà, affitto, mezzadria o altre forme, diritti collettivi;
  • le informazioni su agricoltura biologica, superfici in conversione e partecipazione ad altri sistemi di certificazione ambientale.

Superfici aziendali

Una parte molto ampia dell’allegato I è dedicata alle superfici. Il regolamento definisce la SAU, le superfici a seminativi, prati permanenti e pascoli, colture permanenti, orti familiari e altre superfici aziendali. Specifica inoltre il criterio della superficie principale, cioè il criterio di imputazione della superficie fisica una sola volta, anche in caso di colture successive o simultanee. Sono elencate numerose categorie colturali, tra cui cereali, legumi, piante da radice, colture industriali, foraggere raccolte verdi, ortaggi freschi, fiori e piante ornamentali, sementi e piantine, terreni a riposo, prati permanenti e pascoli, colture permanenti, frutta, agrumi, uve, olivi, vivai, alberi di Natale, superfici non utilizzate, superficie boscata e altre superfici improduttive.

Bestiame

L’allegato I disciplina anche le variabili sul bestiame, con classificazioni dettagliate per bovini, ovini, caprini, suini, pollame, conigli, api, cervidi, animali da pelliccia e altre categorie. Sono previste inoltre variabili specifiche sugli animali allevati con metodi biologici, con distinzione per specie e categorie produttive.

Manodopera e altre attività remunerative

L’allegato II e l’allegato III sviluppano in modo molto dettagliato il modulo sulla manodopera. Vengono rilevati il genere e l’anno di nascita del conduttore, la quota di lavoro agricolo da lui svolta, l’eventuale piano di sicurezza dell’azienda, la manodopera familiare e non familiare, la distinzione tra occupazione continuativa e non continuativa, e il lavoro svolto da terzi. Il regolamento distingue inoltre le altre attività remunerative direttamente collegate all’azienda agricola, come servizi sociali, turismo, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, energia rinnovabile, trasformazione del legno, acquacoltura, lavori per conto terzi e silvicoltura. È prevista anche una sezione per le attività remunerative non direttamente collegate all’azienda.

Sviluppo rurale

Il modulo sullo sviluppo rurale copre le misure del secondo pilastro della PAC riferite agli ultimi tre anni. Sono incluse, tra le altre, consulenza e sostituzione in azienda, regimi di qualità, investimenti materiali, ripristino del potenziale produttivo dopo calamità, avviamento di giovani agricoltori e di piccole aziende, pagamenti diretti nazionali integrativi in Croazia, investimenti forestali, misure agro-climatico-ambientali, agricoltura biologica, Natura 2000 e direttiva quadro sulle acque, indennità per zone con vincoli naturali, benessere animale e gestione del rischio.

Irrigazione

Il modulo irrigazione è dettagliato e, in linea generale, riguarda i 12 mesi precedenti la fine del periodo di riferimento. È espressamente previsto un esonero per gli Stati membri con aree irrigabili inferiori al 2 % della SAU e privi di regioni NUTS 2 con aree irrigabili almeno al 5 % della SAU. Le variabili comprendono superfici irrigate, volume d’acqua, metodi di irrigazione (scorrimento, aspersione, goccia), fonti idriche, pagamento dell’acqua, parametri tecnici dell’impianto e tipologie di colture irrigate.

Pratiche di gestione del suolo

Il modulo sulle pratiche di gestione del suolo copre drenaggio, lavorazione convenzionale o conservativa, assenza di lavorazione, copertura del suolo, quota di seminativi in rotazione colturale e aree di interesse ecologico ai sensi dell’articolo 46 del regolamento (UE) n. 1307/2013 o della normativa più recente. Le aree di interesse ecologico includono terrazze, margini dei campi o fasce tampone, siepi e filari, muri di pietra e sistemi agroforestali.

Macchinari, impianti e digitalizzazione

Il modulo sui macchinari e impianti rileva l’accesso a Internet e l’uso di sistemi informativi, nonché la dotazione di trattori e altre macchine di proprietà o utilizzate tramite cooperative o contoterzisti. Sono previste domande su macchinari per lavorazione del terreno, semina, fertilizzazione, fitosanitari, raccolta, robotica, agricoltura di precisione, monitoraggio delle colture, analisi del suolo, macchinari per l’allevamento, capacità di stoccaggio e impianti per la produzione di energia rinnovabile.

Alberi da frutto

Il modulo finale, dedicato agli alberi da frutto, si applica agli Stati membri nei quali almeno 1 000 ettari sono dedicati a ciascuna coltura rilevante destinata esclusivamente o principalmente al mercato. Le variabili sono molto dettagliate e distinguono specie, età dell’impianto e densità: mele, pere, pesche, nettarine, albicocche, arance, piccoli agrumi, limoni, olive, uve da tavola e uve per uva passa. Per ciascuna coltura sono previste classi di età e, in molti casi, classi di densità per ettaro.

Abrogazione, entrata in vigore e applicabilità

Il regolamento abroga il regolamento (CE) n. 1200/2009 per ragioni di certezza del diritto. Entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Disposizioni principali

Variabili strutturali di base

L’articolo 1, paragrafo 1, stabilisce nell’allegato I la descrizione delle variabili strutturali di base di cui all’allegato III del regolamento (UE) 2018/1091. Le variabili riguardano, tra l’altro, identificazione e localizzazione dell’azienda, personalità giuridica, capo azienda, sistema di conduzione della SAU, agricoltura biologica e superfici aziendali, nonché bestiame.

Variabili per i moduli settoriali

L’articolo 1, paragrafo 2, stabilisce nell’allegato II l’elenco delle variabili da rilevare per i moduli tematici dell’allegato IV del regolamento (UE) 2018/1091: manodopera e altre attività remunerative, sviluppo rurale, irrigazione, pratiche di gestione del suolo, macchinari e impianti, alberi da frutto.

Descrizione operativa delle variabili dei moduli

L’articolo 1, paragrafo 3, stabilisce nell’allegato III la descrizione delle variabili da utilizzare dagli Stati membri per i moduli dell’allegato II. L’allegato III chiarisce periodi di riferimento, definizioni, modalità di classificazione e casi di applicazione, incluse le definizioni di manodopera familiare e non familiare, attività remunerative collegate o non collegate all’azienda, irrigazione, pratiche del suolo, macchinari e colture arboree.

Abrogazione del regolamento (CE) n. 1200/2009

L’articolo 2 abroga il regolamento (CE) n. 1200/2009 della Commissione, ritenuto superato dopo l’adozione del regolamento (UE) 2018/1091.

Entrata in vigore e applicabilità diretta

L’articolo 3 dispone che il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiestatisticaagricolturasviluppo ruraleirrigazioneambiente

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