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Sentenza

Sentenza n. 1074/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento quanto al ricorso introduttivo: - dell'ordinanza di demolizione n. 110/2022 adottata in data 13.7.2022 dal Comune di Torre del Greco; - di ogni altro atto anteriore, connesso e conseguente ivi compresa la relazione tecnica dell'U.T.C. di Torre del Greco prot. 35939 del 5.7.2022. quanto ai motivi aggiunti: - dell’ordinanza n. 111/2023 del 22 agosto 2023 di “Irrogazione sanzione pecuniaria a seguito di inottemperanza all'ordine di demolizione (art. 31, c.4-bis, D.P.R. 6 giugno 2001, n.380 e s.m.i.)” adottata dal Comune di Torre del Greco; - di ogni altro atto anteriore, preordinato, connesso e/o conseguente.

Giustizia amministrativa202204919

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione di opere edilizie e successiva sanzione pecuniaria per inottemperanza all'ordine di demolizione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza di demolizione n. 110/2022 del Comune di Torre del Greco, unitamente agli atti connessi e alla relazione tecnica dell'Ufficio tecnico comunale. Con motivi aggiunti ha impugnato l'ordinanza n. 111/2023, recante irrogazione della sanzione pecuniaria per inottemperanza all'ordine di demolizione ai sensi dell'art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001. Il testo non espone i motivi di illegittimità dedotti, poiché la controversia è stata definita in rito senza esame del merito.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibili il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione depositata dal ricorrente il 22 ottobre 2025 con cui ha manifestato di non avere più interesse alla decisione. Non sono stati esaminati i motivi di impugnazione né la legittimità degli atti edilizi contestati. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione della definizione in rito della controversia.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001

    Irrogazione sanzione pecuniaria a seguito di inottemperanza all'ordine di demolizione

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell'ordinanza comunale impugnata; il TAR non ne ha esaminato l'applicazione nel merito.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento in relazione alla trattazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina, quando l'interesse alla pronuncia sia effettivamente venuto meno, l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • L'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse comporta la definizione del giudizio senza esame dei motivi di illegittimità dedotti contro gli atti amministrativi impugnati.
  • In caso di definizione in rito per sopravvenuta carenza di interesse, le spese possono essere compensate dal giudice in ragione delle circostanze della controversia.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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