Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4887/2023 del 03/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano l'ordinanza che ha rigettato la richiesta di revoca del sequestro preventivo finalizzato alla confisca ex art. 240-bis c.p. (beni formalmente intestati a terzi ma ritenuti riconducibili a Mario Lo Riggio). Hanno dedotto, in sintesi: 1) carenza e apparente motivazione perché l'appello e la consulenza tecnica di parte avrebbero apportato elementi nuovi (ricostruzione econometrica con "saldo scalare", ricostruzione dei risparmi familiari, analisi delle fonti di acquisizione per immobili e società) mai valutati precedentemente; 2) violazione dell'onere probatorio dell'accusa in relazione alla effettiva disponibilità dei beni da parte dell'indagato Mario Lo Riggio, lamentando che la sola sproporzione non può supplire alla prova dell'interposizione; 3) mancata corretta valutazione della sproporzione (art. 240-bis) con riferimento all'appartamento acquistato a Milano nel 2016 da Ilaria Lo Riggio (contestata una sperequazione che sarebbe ammortizzata dai risparmi accertati) e 4) analoghe censure con riferimento all'immobile acquistato a Roma nel 2018 da Domenico Lo Riggio (mancanza di correlazione temporale tra acquisto e sproporzione e assenza di considerazione dei risparmi e dei mutui). Inoltre è stato proposto un motivo nuovo sulla natura "nuova" della consulenza tecnica di parte e sulla preclusione endoprocessuale invocata dal Tribunale di Catanzaro.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondati, in parte, il primo motivo e il motivo nuovo: ha accertato che le ordinanze del 09/03/2021 del Tribunale di Catanzaro avevano esaminato la sola questione della sproporzione patrimoniale e non la diversa questione della disponibilità effettiva dei beni in capo a Mario Lo Riggio; ne consegue che non poteva essere invocato un effetto preclusivo (giudicato cautelare) sulla questione della titolarità apparente/interposizione. In ragione di ciò la Corte ha accolto parzialmente i ricorsi (conseguente annullamento del provvedimento impugnato e rinvio per nuovo esame al giudice di merito, affinché valuti compiutamente gli elementi nuovi dedotti dalla difesa).

Norme richiamate

  • art. 240-bis cod. pen.

    Disciplina la confisca per sproporzione; la presunzione relativa di illiceità riguarda l'indagato/imputato e non opera automaticamente nei confronti dei terzi intestatari; per i terzi occorrono ordinarie prove della titolarità apparente/interposizione

  • art. 125 c.p.p.

    Richiamato dalla difesa in riferimento al vizio di motivazione; cura il contenuto e l'adeguatezza della motivazione del provvedimento giurisdizionale

  • art. 321 c.p.p.

    Norma evocata in relazione agli obblighi istruttori e di motivazione del giudice nelle decisioni cautelari

  • art. 606 c.p.p. comma 1 lettere b) ed e)

    Disposizioni sul motivo di ricorso per cassazione, rispettivamente per violazione di legge e per carenza o contraddittorietà della motivazione

  • art. 12-sexies decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306 (richiamato quale precedente dell'art. 240-bis)

    Richiamato dalla giurisprudenza come base normativa della presunzione relativa di illiceità patrimoniale ora disciplinata dall'art. 240-bis

  • Cass. Sez. U., n. 920 del 17/12/2003 (Montella)

    il termine sproporzione rimanda non a qualsiasi difformità tra guadagni e capitalizzazione, ma ad un incongruo squilibrio tra questi, da valutarsi secondo le comuni regole di esperienza

    Principio che circoscrive il concetto di sproporzione: va valutata con criteri di esperienza e in rapporto ai singoli acquisti e ai redditi/attività nel tempo, non come mera discrepanza generica

  • Cass. n. 17971 del 07/02/2020 (Nebbia)

    Indica che una consulenza tecnica che apporti elementi tecnici-scientifici nuovi può costituire elemento idoneo a superare l'effetto preclusivo del giudicato cautelare in materia

Massime di principio

  • Se i beni sono intestati a terzi, la pubblica accusa deve provare l'interposizione con elementi concreti caratterizzati da gravità, precisione e concordanza; la sola sproporzione tra reddito del terzo e valore dei beni non basta a dimostrare l'interposizione.
  • La presunzione di illiceità prevista dall'art. 240-bis opera primariamente rispetto alla posizione dell'indagato; per i terzi valgono i normali canoni probatori.
  • Una consulenza tecnica di parte che apporti dati e metodologie non valutati prima (es. ricostruzione con 'saldo scalare' e contabilizzazione dei risparmi pluriennali) può costituire elemento nuovo idoneo a superare eventuali effetti preclusivi derivanti da precedenti ordinanze cautelari.
  • Nella valutazione della "sproporzione" va considerata la capacità di spesa nel tempo, comprendente risparmi accumulati e avanzi annuali riportati negli anni successivi, non soltanto il reddito dell'anno dell'acquisto.
  • Quando il provvedimento ablativo colpisce beni formalmente intestati a terzi il giudice deve fornire una motivazione più circostanziata e rinforzata, indicando le ragioni fattuali per ritenere l'interposizione.
  • Se il giudice di merito invoca il giudicato cautelare (preclusione) deve verificare che la questione oggetto di presunta preclusione sia effettivamente coincidente e sia stata previamente esaminata; diversamente l'effetto preclusivo non opera.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.