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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30698/2024 del 26/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Catania che aveva rigettato la richiesta di riesame avverso l'ordinanza del Gip del Tribunale di Caltagirone applicativa della custodia cautelare in carcere per estorsione pluriaggravata. Tre motivi: 1) vizio di motivazione e violazione degli artt. 321 e 125 c.p.p. sulla sussistenza del fumus commissi delicti, con contestazione dell'attendibilita della persona offesa Vinci a causa di contraddizioni; 2) violazione dell'art. 274 lett. a c.p.p. con riferimento alle esigenze cautelari basate su un astratto pericolo di inquinamento delle prove; 3) violazione dell'art. 274 lett. c c.p.p. in ordine al pericolo di recidiva, che il ricorrente qualificava come fondato su argomentazioni congetturali.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse adeguatamente motivato la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, fondandosi su dichiarazioni della persona offesa, intercettazioni e riscontri della Polizia Giudiziaria, e avesse correttamente valutato le esigenze cautelari alla luce della reiterazione, della violenza della condotta e dell'inserimento dell'indagato in circuiti di spaccio. Per l'inammissibilita del ricorso e stata disposta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende. Sentenza resa in data 12/07/2024.

Norme richiamate

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Rilevanza della motivazione nel provvedimento, con la Suprema Corte chiamata a verificare che il giudice di merito abbia adeguatamente spiegato le ragioni sulla gravita del quadro indiziario, limitando pero la sindacabilita di merito ai profili di logicita e coerenza motivazionale.

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Rinvio alle regole sul riesame e sulle modalita di controllo: la Cassazione verifica la coerenza e la sufficienza della motivazione ma non riformula il giudizio di merito sui fatti.

  • art. 274 lett. a cod. proc. pen.

    Consente la custodia cautelare quando sussiste pericolo di inquinamento delle prove; il giudice ha ritenuto che la reiterazione dei contatti e la natura della condotta potevano concretamente favorire l'inquinamento, giustificando la misura custodiale.

  • art. 274 lett. c cod. proc. pen.

    Consente la custodia per il pericolo di recidiva: il giudice ha valutato la persistente propensione al reato, la violenza e l'inserimento in circuiti criminali come elementi idonei a motivare il rischio di commissione di ulteriori reati.

  • Sez. U., n. 11 del 22/03/2000 (Audino)

    Principio giurisprudenziale secondo cui la Cassazione, nel sindacare motivazioni di provvedimenti cautelari, deve accertare la congruenza e la logicita dell'argomentazione del giudice di merito senza procedere a nuova valutazione integrale del materiale probatorio.

Massime di principio

  • In cassazione contro misure cautelari personali la verifica e limitata: la Corte controlla la coerenza logico-giuridica della motivazione del giudice di merito, non riesamina integralmente le risultanze probatorie.
  • La qualificazione della persona offesa come attendibile puo sostenere i gravi indizi se accompagnata da riscontri oggettivi (intercettazioni, riscontri della polizia giudiziaria); contraddizioni isolate non sono automaticamente decisive se la motivazione del giudice le ha valutate.
  • Per l'applicazione dell'art. 274 lett. a c.p.p. e sufficiente la concreta valutazione che la condotta e idonea a determinare un rischio reale di inquinamento, specie in presenza di contatti reiterati con la vittima o con ambienti criminosi.
  • Il pericolo di recidiva ai sensi dell'art. 274 lett. c puo fondarsi su elementi di propensione al reato, reiterazione, violenza e inserimento in circuiti criminali; se tali elementi sono adeguatamente motivati, la misura custodiale puo essere giustificata.
  • Quando si prepari un ricorso per cassazione in materia cautelare, e essenziale puntare su vizi di diritto e gravi lacune logiche nella motivazione del giudice di merito, perche i rilievi puramente probatori o interpretativi sono spesso ritenuti non consentiti in sede di legittimita.

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