Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1913/2026 - Milano, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n.877/2024 della Sezione Lavoro del Tribunale di Monza.

Giustizia amministrativa202504750

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Monza, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto al ricorrente euro 1.000,00 mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esatta esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 877/2024 del Tribunale di Monza, Sezione Lavoro, notificata e divenuta irrevocabile. La pronuncia aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a corrispondere, per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021, la somma complessiva di euro 1.000,00 mediante assegnazione della carta elettronica prevista per l'aggiornamento e la formazione dei docenti. Il ricorrente ha chiesto l'ordine di conformazione al giudicato, l'applicazione della penalità di mora, la nomina preventiva di un commissario ad acta in caso di ulteriore inottemperanza e la condanna alle spese. Il Ministero si è costituito resistendo al ricorso. Nelle more del giudizio, l'Amministrazione ha depositato uno speciale ordine di pagamento e il ricorrente ha dichiarato l'avvenuto accreditamento dell'importo in data 19 gennaio 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione del ricorrente secondo cui l'importo oggetto del giudicato era stato accreditato nelle more del giudizio. L'intervenuto pagamento ha fatto venire meno l'interesse all'esecuzione coattiva del giudicato, nonché alle ulteriori misure richieste in funzione dell'inottemperanza, quali penalità di mora e nomina del commissario ad acta. Le spese sono state compensate tra le parti, anche in considerazione dell'orientamento della Sezione richiamato nella sentenza in tema di inammissibilità dei ricorsi proposti con procura alle liti generica.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    La disposizione individua la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, oggetto della condanna contenuta nel giudicato da eseguire.

  • art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

    Prevede la penalità di mora richiesta dal ricorrente nell'ambito del giudizio di ottemperanza.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    È richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità.

  • art. 124 disp. att. c.p.c.

    È richiamato in relazione all'attestazione del passaggio in giudicato della sentenza del Tribunale di Monza.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale soddisfazione della pretesa riconosciuta dal giudicato nelle more del processo determina la sopravvenuta carenza di interesse e l'improcedibilità del ricorso.
  • Quando l'Amministrazione esegue il giudicato prima della decisione, vengono meno l'interesse all'ordine di ottemperanza e alle misure strumentali richieste per l'eventuale persistente inadempimento, inclusi la penalità di mora e la nomina del commissario ad acta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.