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Sentenza

Sentenza n. 717/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento A) della provv.to prot. 66747 del 7.11.2022 – successivamente notificato alla ricorrente - del II Settore del Comune di Cava de' Tirreni, recante diniego dell'istanza di condono edilizio prot. 61848 del 10.12.2004; B) laddove possa occorrere e se lesiva, della nota prot. 58474 del 14.10.2021, del II Settore del Comune di Cava de' Tirreni, recante preavviso di diniego dell'istanza di condono, ex art. 10.bis L. n. 241/1990; C) laddove possa occorrere e se lesiva, della nota prot. 58432 del 14.10.2021 – indicata nel provvedimento impugnato sub A) – con la quale si predispone l'avvio del procedimento e l'assegnazione dell'istanza all' Ing. Giulio Gallo quale responsabile del procedimento; D) di ogni altro atto presupposto, connesso, collegato e/o conseguente e, in particolare, per quanto possa occorrere e nella parte in cui è lesivo della posizione giuridica della ricorrente, del D.M. del Ministro della Pubblica Istruzione del 12.6.1967, con il quale è stato dichiarato il notevole interesse pubblico dell'intero territorio del Comune di Cava de' Tirreni.

Giustizia amministrativa202300218

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di condono edilizio, connesso preavviso di diniego e atti procedimentali presupposti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni intimate)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva impugnato il diniego comunale dell'istanza di condono edilizio, nonché, ove lesivi, il preavviso di diniego adottato ai sensi dell'art. 10-bis l. n. 241/1990, l'atto di avvio del procedimento e di assegnazione della pratica al responsabile del procedimento, oltre agli atti connessi e al vincolo di notevole interesse pubblico gravante sull'intero territorio comunale. Nel corso del giudizio la ricorrente ha depositato una dichiarazione espressa di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, chiedendo la declaratoria di improcedibilità e la compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il giudice ha richiamato il principio dispositivo, applicabile anche al processo amministrativo, secondo cui, a fronte della dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, il giudice non può procedere d'ufficio all'esame del merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, dovendo adottare una pronuncia conforme alla dichiarazione. Le spese sono state integralmente compensate, considerato l'esito in rito e la mancata opposizione delle amministrazioni intimate.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse

    La dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 10-bis l. n. 241/1990

    La disposizione è richiamata quale base normativa del preavviso di diniego impugnato, senza essere oggetto di esame nel merito.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nell'epigrafe processuale in relazione alla trattazione della causa, senza specifica applicazione nella motivazione.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la dichiarazione espressa del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse impedisce al giudice di esaminare d'ufficio il merito della controversia o di sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.
  • A fronte della rinuncia sostanziale alla decisione derivante dalla dichiarazione di non avere più interesse al ricorso, il giudice deve pronunciare l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • In presenza di un esito in rito determinato dalla sopravvenuta carenza di interesse e della mancata opposizione delle amministrazioni intimate, possono sussistere giusti motivi per compensare integralmente le spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioVincoli e piani paesaggisticiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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