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Sentenza

Sentenza del 20/10/2015 n. 4540 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Processo - Ricorrente - Difetto di legittimazione attiva - Rilevabilità d'ufficio.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione attiva del socio accomandante. La decisione non riguarda necessariamente il merito della pretesa, ma l'impossibilità del ricorrente di agire processualmente in nome e per conto della società.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il socio accomandante ha proposto un'azione giudiziaria in nome e per conto della S.a.s., ma non dispone della rappresentanza legale della società. Tale potere spetta, in via ordinaria, ai soci accomandatari. Di conseguenza, il socio accomandante è privo di legittimazione attiva e manca una condizione dell'azione. Il relativo difetto può essere rilevato d'ufficio dal giudice in ogni stato e grado del giudizio.

Norme richiamate

  • Disciplina della società in accomandita semplice e della rappresentanza societaria

    Nella S.a.s. la rappresentanza legale e la gestione spettano normalmente ai soci accomandatari; il socio accomandante, salvo specifici poteri validamente conferiti, non può agire in giudizio in nome e per conto della società.

  • Principio processuale della legittimazione ad agire

    La legittimazione attiva costituisce una condizione dell'azione. Il suo difetto è rilevabile d'ufficio dal giudice in ogni stato e grado del processo.

Massime di principio

  • Chi agisce in giudizio in nome di una società deve dimostrare di avere il potere di rappresentarla secondo la legge, l'atto costitutivo o una procura valida.
  • Nelle società di persone, la qualità di socio non implica automaticamente il potere di rappresentanza: occorre distinguere tra soci amministratori o accomandatari e soci privi di poteri gestori, come gli accomandanti.
  • Se il soggetto che propone l'azione non è legittimato a rappresentare la società, il giudice può dichiarare l'inammissibilità senza esaminare il merito della controversia.
  • Il difetto di legittimazione attiva può essere rilevato d'ufficio anche se le altre parti non lo hanno tempestivamente eccepito.

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