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Legge

L.R. FVG 32/2002

Istituzione dell'Azienda speciale Villa Manin.

Normativa regionaleL.R. FVG 32/2002Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce l’Azienda speciale Villa Manin per la tutela, valorizzazione e gestione del compendio di Villa Manin e del parco in Friuli Venezia Giulia. Definisce organi, compiti, patrimonio, entrate, programmi e regolamento di gestione, prevedendo anche convenzioni con la Pro-loco e stanziamenti regionali annuali. Non risulta fissato un termine finale di efficacia, ma disciplina una specifica fase di prima attuazione e un regime transitorio di subentro nelle convenzioni esistenti.

Istituzione dell’Azienda speciale Villa Manin e disciplina della gestione del compendio di Villa Manin di Passariano

Istituzione e finalità dell’Azienda speciale Villa Manin

La legge regionale del Friuli Venezia Giulia istituisce l’Azienda speciale Villa Manin per assicurare la tutela, la valorizzazione e la gestione del compendio di Villa Manin di Passariano e del relativo parco. L’intervento regionale è finalizzato a preservare il patrimonio architettonico, ambientale, culturale e paesaggistico dell’area.

Natura giuridica, sede e funzioni generali

L’Azienda ha sede legale in Passariano, nel comune di Codroipo, ed è dotata di personalità giuridica pubblica e di gestione autonoma. Le sono attribuite funzioni di amministrazione, tutela e valorizzazione della Villa, del compendio architettonico e naturalistico affidato in gestione, nonché la promozione e gestione, anche in convenzione, delle attività svolte nella Villa, nel parco e nelle aree circostanti. È inoltre prevista la possibilità di partecipare a società, associazioni, consorzi e fondazioni coerenti con le finalità della legge, compresa l’assunzione di amministrazioni di lasciti e fondazioni orientati alla valorizzazione della Villa.

Organi dell’Azienda e loro composizione

Gli organi dell’Azienda sono il consiglio di amministrazione, il presidente e il collegio dei revisori dei conti. Il consiglio di amministrazione è composto da quattro membri nominati dalla Giunta regionale, è costituito con decreto del Presidente della Regione e resta in carica tre anni; l’emolumento è fissato al momento della nomina. Il collegio dei revisori è nominato dalla Giunta regionale ed è formato da tre membri effettivi e due supplenti scelti tra gli iscritti al registro dei revisori contabili, con funzionamento secondo le regole del codice civile.

Compiti del consiglio di amministrazione

Il consiglio di amministrazione nomina il direttore dell’Azienda, con contratto di lavoro autonomo di diritto privato triennale rinnovabile, approva i programmi annuali e triennali di attività, il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo, determina i compensi per specifici incarichi ai propri membri, definisce la pianta organica su proposta del direttore, approva il regolamento di gestione del compendio e verifica l’attuazione dei programmi e dei progetti. Delibera con la presenza della maggioranza dei componenti e a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente.

Presidente e sostituzione

Il presidente è eletto dal consiglio di amministrazione tra i propri componenti. Rappresenta legalmente l’Azienda, convoca e presiede le riunioni del consiglio e può delegare specifici compiti al direttore. In caso di assenza o impedimento è sostituito da un componente designato dal presidente stesso.

Scioglimento del consiglio e commissariamento

Il consiglio di amministrazione può essere sciolto con decreto del Presidente della Regione se il presidente non viene eletto dopo la terza seduta successiva a quella di insediamento oppure in presenza di irregolarità o deficienze tali da compromettere il funzionamento del consiglio o l’efficienza della gestione. In caso di scioglimento può essere nominato un commissario straordinario, su proposta dell’Assessore regionale alla cultura, con funzioni del presidente fino alla nomina del nuovo consiglio. Il nuovo consiglio deve essere costituito entro tre mesi dallo scioglimento.

Direttore e personale

Il direttore cura la direzione dei servizi tecnici e amministrativi, attua le finalità dell’Azienda in conformità alla legge e alle deliberazioni del consiglio, predispone e attua i programmi annuali e pluriennali, è responsabile diretto della gestione dei finanziamenti destinati alle attività di valorizzazione, promozione e carattere culturale, e predispone il regolamento per l’utilizzo da parte di terzi del compendio. Al direttore possono essere attribuite ulteriori funzioni. La sua competenza è limitata agli spazi del compendio assegnati all’Azienda.

La dotazione organica è determinata dal consiglio di amministrazione, su proposta del direttore, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge. Il rapporto di lavoro del personale ha natura privatistica. Fino a quando l’Azienda non è autonomamente operativa, i servizi possono essere svolti mediante convenzioni con soggetti pubblici e privati e con personale regionale distaccato.

Patrimonio affidato in gestione

Il patrimonio affidato all’Azienda comprende la Villa, i suoi arredi, il parco e le aree del compendio già gestite dalle strutture regionali indicate dalla legge, con esclusione di specifiche aree riservate all’Accademia di Belle Arti di Venezia, alla Pro-loco Villa Manin e all’Associazione tra le Pro-loco del Friuli Venezia Giulia, oltre ai beni annessi a tali aree. Con decreto del Presidente della Regione sono individuati i beni mobili e immobili del compendio affidati in gestione e le modalità di consegna.

Possono inoltre entrare nel patrimonio dell’Azienda eventuali lasciti, donazioni e beni affidati da soggetti pubblici o privati. Il consiglio di amministrazione può deliberare l’acquisto, la locazione, l’affidamento o la cessione di beni immobili ritenuti necessari o non necessari alle finalità della legge; le cessioni richiedono l’autorizzazione della Giunta regionale.

Entrate, finanziamento e contabilità

Le entrate dell’Azienda derivano dai finanziamenti ordinari e straordinari regionali, dai proventi dei biglietti d’ingresso alla Villa e al parco, dalle sponsorizzazioni per manifestazioni culturali, espositive e convegnistiche, dagli affitti di parte della Villa, del compendio edificato e dei terreni affidati, nonché da contributi dello Stato e di altri enti pubblici e privati. L’ammontare dei finanziamenti regionali è stabilito per ciascun esercizio secondo la disciplina di bilancio regionale, sulla base dei programmi di attività dell’Azienda. Si applica la normativa regionale vigente in materia di amministrazione e contabilità degli enti e organismi regionali.

Programmi annuali e triennali di attività

Entro il 30 dicembre di ogni anno il consiglio di amministrazione presenta all’Amministrazione regionale, per l’approvazione, il programma annuale e triennale delle attività. I programmi devono contenere le previsioni tecniche, organizzative e finanziarie relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria della Villa e del parco, alle attività culturali ed espositive realizzabili nell’anno e nel triennio, alle eventuali forme di utilizzo prolungato della Villa da parte di soggetti pubblici e privati per attività culturali, alla valorizzazione e promozione in Italia e all’estero, agli oneri del personale e delle convenzioni, ai costi di ordinaria gestione e alle entrate ordinarie e straordinarie.

Regolamento di gestione e rapporti con terzi

Il consiglio di amministrazione approva il regolamento di gestione, predisposto dal direttore, per disciplinare competenze di gestione e manutenzione della Villa e del parco e l’uso degli spazi da parte di terzi. Il regolamento deve prevedere l’organizzazione dei servizi di vigilanza, custodia e manutenzione, le modalità di apertura al pubblico e di fruizione degli spazi, nonché l’utilizzo degli spazi da parte di terzi e la riscossione dei relativi diritti. Le entrate connesse a tali diritti afferiscono a un apposito capitolo del bilancio dell’Azienda.

Per vigilanza, custodia, manutenzione, assistenza alla gestione delle manifestazioni e riscossione delle entrate, la legge prevede apposite convenzioni con l’associazione Pro-loco Villa Manin di Passariano.

Progetti integrati e interventi regionali nell’area

In attuazione degli indirizzi contenuti nei programmi dell’Azienda, la Regione può realizzare interventi diretti di recupero e valorizzazione dei beni immobili di pregio storico-culturale presenti nell’area e acquistare beni strettamente necessari al completamento di compendi già di proprietà regionale, per garantirne la fruibilità pubblica e l’utilizzo per attività complementari a quelle ospitate nella Villa. La Regione promuove inoltre progetti integrati, di propria iniziativa o della Provincia o degli enti locali, anche tramite gli interventi diretti o mediante accordi di programma, per migliorare l’assetto territoriale e salvaguardare i valori storico-culturali, ambientali e paesaggistici dell’area.

Norme finanziarie e prima attuazione

La legge finanziaria determina annualmente l’ammontare del finanziamento destinato all’Azienda. Lo stanziamento previsto costituisce condizione per la prima attuazione della legge.

Regime transitorio

Per garantire continuità gestionale, l’Azienda può subentrare nelle convenzioni già in essere tra l’Amministrazione regionale e soggetti terzi relative alla gestione dei beni compresi nel patrimonio affidato. La disciplina transitoria consente quindi il passaggio ordinato delle funzioni e dei rapporti convenzionali all’Azienda.

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