Cassazione Penale, Sentenza n. 2484/2024 del 19/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Napoli del 06/07/2022. Per Donato Prisco: (1) violazione di norme processuali e vizio di motivazione per il mancato differimento dell'udienza del 6/7/2022 a fronte del suo legittimo impedimento per positività al Covid-19; (2) censura sulla qualificazione di Prisco come amministratore occulto della fallita Disal s.r.l. (violazione artt. 216, comma 1, nn. 1 e 2, legge fallimentare); (3) vizio di motivazione relativo alla mancata esclusione della circostanza aggravante della commissione di più fatti di bancarotta (art. 219, comma 2, n. 1 legge fall.). Per Aniello Terracciano: (1) vizio di motivazione nella dichiarazione di responsabilità, sostenendo fosse mero prestanome e che le condotte distrattive non sono provate o sono imputabili ad altri; (2) mancata esclusione della circostanza aggravante della commissione di più fatti di bancarotta (art. 219, comma 2, n. 1 legge fall.), sostenendo che le condotte debbano ritenersi uniche e non plurime.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il primo motivo di Prisco non manifestamente infondato e, considerando i profili processuali dedotti, ha instaurato il giudizio di cassazione annullando senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti di Donato Prisco perché i reati si sono estinti per prescrizione. Sono pertanto assorbite le restanti censure proposte da Prisco. Il ricorso di Aniello Terracciano è stato dichiarato inammissibile per difetto di confronto specifico con la motivazione della sentenza impugnata e per genericità delle censure; la sentenza di merito resta dunque ferme nei suoi effetti nei suoi confronti. Terracciano è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare €3.000,00 alla Cassa delle ammende per manifesta inammissibilità dell'impugnazione.
Norme richiamate
decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8 (conv. con legge 18 dicembre 2020, n. 176)
richiamato in relazione alla presentazione della requisitoria scritta del Sostituto Procuratore generale; indicazione di norma emergenziale relativa a modalità processuali straordinarie
art. 173, comma 1, disposizioni attuative c.p.p.
limita l'oggetto del ricorso per cassazione ai motivi tassativamente indicati nel ricorso di appello (controllo dei limiti della impugnazione)
art. 216, comma 1, nn. 1 e 2, legge fallimentare
riferito alle fattispecie di bancarotta fraudolenta per distrazione (n.1) e documentale (n.2); la Corte ha esaminato la qualificazione delle condotte contestate rispetto a tali previsioni
art. 219, comma 2, n. 1, legge fallimentare
norma che contempla la circostanza aggravante della commissione di più fatti di bancarotta; la Corte ha ritenuto corretta l'applicazione nei confronti di Terracciano e ha respinto l'eccezione sulla pluralità delle condotte quando non adeguatamente dimostrata
art. 420-bis cod. proc. pen.
norma relativa al procedimento in assenza dell'imputato e alla rappresentanza da parte del difensore; la Corte ha valutato se fosse stata emessa ordinanza che autorizzasse la prosecuzione in assenza dell'imputato e ha ritenuto che tale atto non risultasse, incidendo sulla valutazione del legittimo impedimento di Prisco
artt. 157 e 161 cod. proc. pen.
articoli che trattano dell'interruzione e della decorrenza della prescrizione; la Corte ha calcolato la prescrizione (reati commessi nel 2009) e rilevato l'estinzione per prescrizione al momento della decisione
art. 129 cod. proc. pen.
richiamato come norma che regola la pronuncia di proscioglimento per estinzione del reato; la Corte ha ritenuto non sussistenti i presupposti per una pronuncia ai sensi di tale articolo e ha quindi annullato per prescrizione
art. 616 cod. proc. pen.
norma che consente la condanna alle spese del ricorrente e a somme alla Cassa delle ammende per ricorso manifestamente infondato o inammissibile; applicata nei confronti di Terracciano
Massime di principio
- Se l'imputato chiede differimento per legittimo impedimento (es. positività al Covid-19) è utile che la volontà di partecipare al processo sia espressa chiaramente: l'assenza reiterata può essere valutata come scelta di estraneità e ridurre la protezione della richiesta, ma l'assenza di specifica ordinanza che disponga la prosecuzione in sua assenza (art. 420-bis) può comunque favorire il ricorso in cassazione
- In ricorso per cassazione è essenziale confrontarsi puntualmente con la motivazione della sentenza impugnata: censure generiche o meramente assertive senza specificazione delle parti della motivazione travisate sono spesso dichiarate inammissibili
- Quando è dedotto un vizio procedurale rilevante (es. mancata valutazione del legittimo impedimento) il giudice di legittimità può annullare la sentenza; se però nel frattempo i reati si sono estinti per prescrizione, l'annullamento può essere pronunciato senza rinvio con dichiarazione dell'estinzione
- Sulla qualificazione di 'amministratore occulto' o di 'prestanome' la difesa deve fornire elementi probatori specifici e non limitarsi ad affermazioni generiche: il giudice valuta ruolo formale, poteri effettivi e tenuta delle scritture contabili
- Ai fini della bancarotta documentale, la mera presenza di un bilancio annuale non equivale automaticamente alla tenuta delle scritture obbligatorie ai sensi dell'art. 216, comma 1, n. 2; l'assenza o incompletezza delle scritture può integrare il reato se comprovata
- La circostanza aggravante della commissione di più fatti di bancarotta richiede una chiara delimitazione e prova di pluralità di atti distinti: contestarla richiede argomentazioni e prova specifiche sulla non pluralità o sulla ricorrenza di un unico disegno criminoso
- Presentare in cassazione motivi che non affrontano nel dettaglio la motivazione di merito espone al rischio di inammissibilità e, in caso di palese infondatezza, alla condanna per spese e alla sanzione a favore della Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.)
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