Cassazione Penale, Sentenza n. 1088/2022 del 13/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso deduceva due motivi: 1) vizio della motivazione e violazione del principio di prova oltre il ragionevole dubbio, perche la condanna si sarebbe basata su dichiarazioni contraddittorie e imprecise della persona offesa e su un riconoscimento personale contestato; 2) errata qualificazione giuridica del fatto: si sosteneva che si fosse trattato di truffa (art. 640 cod. pen.), atteso che la persona offesa avrebbe spontaneamente consegnato denaro e gioielli indotta in errore dall'imputata, e inoltre si contestava l'eccessiva afflittività della pena
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto sussistente la cosiddetta 'doppia conforme' (conferma della condanna in entrambi i gradi) e ha limitato il sindacato di legittimità ai soli casi di omissione dell'esame di temi probatori decisivi o di manifesto travisamento. Ha ritenuto adeguata la motivazione della Corte d'Appello sulla affidabilità del riconoscimento personale e sulla ricostruzione fattuale: la vittima aveva collocato denaro e preziosi in fazzoletti, che, dopo l'allontanamento dell'imputata, risultarono sostituiti da carta, sale e pezzi di metallo, circostanza che la Corte ha interpretato come impossessamento invito domino con attività unilaterali dell'imputata. Perciò è stata confermata la qualificazione come furto pluriaggravato (destrezza e uso di mezzo fraudolento). La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e alla somma di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 640 cod. pen. (truffa)
Il ricorrente sosteneva che il fatto fosse truffa, ma la Corte ha ritenuto che, nonostante l'uso di mezzi fraudolenti, la fase risolutiva avesse carattere di usurpazione unilaterale (impossessamento invito domino), circostanza che integra il furto e non la truffa
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
In presenza di doppia conforme la Cassazione limita il proprio sindacato: è ammissibile la censura solo se emerge omissione nell'esame di temi probatori decisivi o manifesto travisamento delle prove; al di fuori di tali ipotesi il rilievo di motivazione è precluso
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 (procedura udienza)
art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137
La menzione riguarda il regime procedurale dell'udienza (misure adottate per il periodo emergenziale); non incide sulla decisione di merito che si fonda su valutazione probatoria e diritto sostanziale
Massime di principio
- Se la medesima decisione di condanna è confermata in entrambi i gradi (doppia conforme), la Cassazione può sindacare la motivazione solo per omissione di temi probatori decisivi o per manifesto travisamento delle prove; il ricorrente deve indicare chiaramente tali censure
- I riconoscimenti informali resi in dibattimento (anche se effettuati al domicilio della vittima per impedimenti come agorafobia) sono utilizzabili e valutabili dal giudice sulla base del libero convincimento e di elementi di concretezza e coerenza nella memoria della vittima
- La distinzione tra truffa e furto si gioca sulla fase risolutiva: se, pur avendo usato mezzi fraudolenti, l'autore realizza un'azione unilaterale di usurpazione del bene (es. sostituzione e impossessamento dei gioielli), la fattispecie è riconducibile al furto
- Contestazioni generiche sulla presunta contraddittorietà delle dichiarazioni della vittima o sull'eccessiva pena difficilmente ottengono accoglimento in Cassazione se non accompagnate da puntuali riferimenti a prove omesse o a errori di diritto
- Per impugnare efficacemente una condanna consolidata, è essenziale formulare motivi che colgano profili di devoluzione specifici alla Corte di legittimità (omissione di valutazione di prove decisive o travisamento manifesto), fornendo riferimenti probatori precisi
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