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Sentenza

Sentenza del 13/03/2017 n. 64 - Comm. Trib. Reg. per la Sardegna

NON DISPONIBILE

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello del Comune, riformando la sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso dell'ANAS. È stata confermata la pretesa impositiva contenuta nell'avviso di accertamento I.C.I. n. 02L/1335. L'ANAS è stata inoltre condannata alla rifusione delle spese di giudizio, liquidate in euro 1.000,00.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda l'avviso di accertamento I.C.I. n. 02L/1335 relativo all'annualità 2002. Il Comune sosteneva la soggettività passiva dell'ANAS S.p.A. in relazione agli immobili contestati, ritenendola proprietaria o comunque possessore degli stessi. L'ANAS sosteneva invece di non essere né proprietaria né possessore dei beni e invocava la violazione e falsa applicazione degli articoli 3, 7 e 11 del D.Lgs. n. 504/1992. La Commissione ha ritenuto decisivi la dichiarazione I.C.I. presentata dall'ANAS e i dati catastali, dai quali risultava la disponibilità possessoria degli immobili da parte della società.

Norme richiamate

  • D.L. n. 138/2002, convertito con modificazioni dalla legge n. 178/2002

    La trasformazione dell'ANAS da ente pubblico economico a società per azioni comporta la sua qualificazione come soggetto di diritto privato, anche se a partecipazione pubblica. L'ANAS non può quindi essere equiparata allo Stato o agli organi dell'amministrazione statale.

  • D.Lgs. n. 504/1992, articoli 3, 7 e 11

    Le disposizioni disciplinano, rispettivamente, i soggetti passivi dell'I.C.I., le ipotesi di esenzione e l'attività di liquidazione e accertamento del tributo. Nel caso concreto, la Commissione ha ritenuto sussistente il presupposto soggettivo dell'imposta in ragione della disponibilità possessoria degli immobili da parte dell'ANAS.

  • D.Lgs. n. 546/1992, articolo 15

    La parte soccombente è condannata alla rifusione delle spese di giudizio, secondo il principio della soccombenza.

  • D.Lgs. n. 546/1992, articolo 34

    La controversia è stata discussa in pubblica udienza su istanza di parte.

Massime di principio

  • Una società a partecipazione pubblica, quando ha natura di società per azioni e soggetto di diritto privato, non beneficia automaticamente del trattamento riservato allo Stato o agli enti pubblici ai fini tributari.
  • Ai fini dell'I.C.I., la soggettività passiva può derivare non solo dalla proprietà formale, ma anche dalla disponibilità possessoria dell'immobile, se adeguatamente provata.
  • Dichiarazioni tributarie precedentemente presentate dal contribuente e risultanze catastali possono costituire elementi probatori rilevanti per dimostrare il possesso o la disponibilità degli immobili.
  • L'ente impositore può fondare l'accertamento su documentazione catastale e dichiarativa; chi contesta l'imposta deve fornire una prova concreta dell'assenza dei presupposti impositivi.
  • La qualificazione pubblicistica o privatistica del soggetto deve essere verificata alla luce della legge istitutiva e delle successive trasformazioni societarie, non soltanto in base alla partecipazione pubblica.
  • In caso di rigetto del ricorso o di riforma della decisione favorevole al contribuente, la parte soccombente può essere condannata al pagamento delle spese processuali.

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