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Sentenza

Sentenza del 13/03/2017 n. 22 - Comm. Trib. Prov. Vercelli

Legittimità del metodo di accertamento induttivo in presenza di scritture contabili formalmente corrette

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione del contribuente è stata respinta. È stata ritenuta legittima l’utilizzazione dell’accertamento analitico-induttivo nonostante la contabilità formalmente regolare, poiché le anomalie riscontrate erano idonee a comprometterne l’attendibilità. In presenza di tali elementi, spettava al contribuente fornire prove o argomentazioni convincenti per spiegare le incongruenze e giustificare lo scostamento dagli studi di settore.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha sostenuto che l’accertamento non fosse legittimo perché la contabilità e la documentazione presentate erano formalmente corrette. La decisione ha però ritenuto che la regolarità formale delle scritture non impedisca l’accertamento analitico-induttivo quando emergano elementi concreti di inattendibilità, quali la mancata corrispondenza tra giacenze iniziali e finali o le incongruenze tra incassi registrati e scontrini fiscali. Lo scostamento dagli studi di settore, accompagnato da tali anomalie, può costituire base per presunzioni dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.

Norme richiamate

  • Art. 39, comma 1, d.P.R. 600/1973

    Consente l’accertamento analitico-induttivo quando gli elementi disponibili rendano inattendibili, anche solo sostanzialmente, le scritture contabili. La correttezza formale della contabilità non esclude il ricorso al metodo quando emergano incongruenze oggettive e presunzioni dotate dei requisiti di legge.

  • Studi di settore

    Lo scostamento dagli studi di settore, valutato insieme ad altri elementi concreti di anomalia, può contribuire a fondare l’accertamento. Il contribuente deve fornire una spiegazione documentata e convincente delle ragioni dello scostamento.

Massime di principio

  • La regolarità formale delle scritture contabili non è sufficiente a impedire l’accertamento se dati contabili, fiscali o gestionali risultano tra loro incoerenti.
  • Lo scostamento dagli studi di settore acquista maggiore rilevanza quando è accompagnato da anomalie specifiche, come differenze nelle giacenze o tra incassi e scontrini.
  • L’Amministrazione deve fondare l’accertamento su elementi oggettivi e su presunzioni gravi, precise e concordanti; non è sufficiente il solo scostamento astratto dagli studi di settore.
  • Una volta evidenziate anomalie concrete, il contribuente deve collaborare dimostrando con documenti e spiegazioni plausibili le cause delle incongruenze.
  • In situazioni analoghe è opportuno verificare la coerenza complessiva tra contabilità, magazzino, incassi, scontrini e dichiarazioni, non soltanto la presenza di errori formali nei registri.

Testo integrale

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