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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 21781/2020 del 09/10/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della CTR che aveva parzialmente accolto l'appello dell'Agenzia contro la pronuncia di primo grado favorevole a Del Energy. La controversia riguarda la rettifica della rendita catastale dichiarata con DOCFA per due torri eoliche da 2 MW ciascuna (particelle 666 e 667, Comune di Deliceto). La ricorrente deduceva: (1) insufficienza e apparente carenza della motivazione dell'atto di classamento e della sentenza (violazione art.7 L.212/2000); (2) illegittimità e inattendibilità del criterio valutativo adottato dall'Ufficio (contestazione dell'uso del metodo comparativo e richiesta del ricorso alla stima diretta per immobili di categoria D); (3) nullità della sentenza per mancanza di spiegazione del percorso logico-giuridico che ha portato al valore di 400.000 €/MW; (4) omesso esame e mancata considerazione della perizia tecnica giurata allegata ai DOCFA e prodotta in giudizio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della Del Energy. Ha ritenuto che l'obbligo di motivazione sia stato adempiuto nella misura richiesta (elementi essenziali forniti all'interessata, che ha potuto difendersi nel merito) e che la valutazione della CTR sia rimasta nei limiti del criterio tecnico-estimativo adottato dall'Ufficio. La Corte ha confermato che per immobili in categoria D con peculiari caratteristiche (come centrali eoliche) è corretto ricorrere alla stima diretta basata sul costo di costruzione/ricostruzione rettificato per deprezzamento e adeguamenti cronologici; l'Agenzia ha motivato l'applicazione di correttivi (vetustà, obsolescenza tecnologica) e richiamato studi tecnici e prassi (Politecnico, ANEV, ENEA, circolari ministeriali) per la determinazione del valore. La CTR aveva, pertanto, legittimamente fissato il valore catastale a 400.000 €/MW (800.000 € per ciascuna torre da 2 MW). Il ricorso è respinto e la ricorrente condannata alle spese processuali (liquidate in Euro 5.000,00 oltre rimborso spese).

Norme richiamate

  • Legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente), art. 7

    L'obbligo di motivazione serve a mettere il contribuente in condizione di conoscere gli elementi essenziali della pretesa e difendersi; la motivazione è adeguata se consente di individuare l'an e il quantum dell'accertamento, anche se la verifica tecnica dettagliata può essere svolta in sede contenziosa

  • R.D. 652/1939, art. 10 (richiamato come R.d.l. 652/39 conv. R.D. 1249/39)

    La rendita catastale delle unità immobiliari costituite da opifici ed in genere dai fabbricati di cui all'art. 28 ... è determinata con stima diretta per ogni singola unità. Egualmente si procede per la determinazione della rendita catastale delle unità immobiliari che non sono raggruppabili in categorie e classi, per la singolarità delle loro caratteristiche

    Per immobili 'speciali' o di categoria D, senza mercato di riferimento, la rendita deve essere determinata con stima diretta (procedimento diretto o indiretto basato su costo di costruzione/ricostruzione e deprezzamenti), pertanto il metodo comparativo non è appropriato

  • Circolari Ministero Economia e Finanze (MF) nn. 14/2007 e 6/2012

    Forniscono i criteri operativi per la stima diretta: distinguono il procedimento diretto (reddito lordo da canone) e il procedimento indiretto (valore del capitale fondiario o costo di ricostruzione con coefficienti di riduzione/deprezzamento) e indicano come adeguare i costi alla data censuaria

  • Regolamento catastale (artt. 15 e seguenti)

    Individuano il procedimento di determinazione della rendita catastale (reddito lordo detratte le spese) e le modalità tecniche per la stima diretta e indiretta, richiamate quale quadro normativo del metodo valutativo adottato

  • D.Lgs. 546/1992 art. 36 co.2 n.4 e c.p.c. art.132 co.2 n.4 (richiamati in motivi di nullità)

    Norme richiamate dalla ricorrente per censurare la motivazione come meramente apparente o insufficiente; la Corte ha ritenuto che i requisiti di motivazione sostanziale richiesti da tali disposizioni fossero soddisfatti

  • DPR 115/2002 art. 13

    Norma procedurale relativa al contributo unificato che la sentenza richiama per gli effetti sui contributi dovuti

Massime di principio

  • Per immobili speciali e appartenenti alla categoria D (es. centrali/torri eoliche) la valutazione catastale deve basarsi sulla stima diretta (costo di costruzione/ricostruzione rettificato), non sul mero confronto di mercato quando non esiste mercato comparabile
  • L'atto di classamento è adeguatamente motivato quando fornisce al contribuente gli elementi essenziali dell'accertamento (tipologia dell'immobile, criteri/parametri adottati, riferimento al procedimento di stima), anche se la dettagliata dimostrazione tecnico-matematica può essere sviluppata e verificata nel giudizio
  • La produzione in giudizio di documenti tecnici da parte dell'Ufficio e la loro valutazione attengono al merito della stima; l'assenza in sentenza di un'articolazione numerica dettagliata non implica automaticamente nullità se il percorso logico e i criteri sono indicati e contestabili in giudizio
  • La parte contribuente dovrebbe allegare e mettere in evidenza fin dal primo grado la perizia tecnica e chiedere la specifica acquisizione/contestazione delle analisi tecniche dell'Ufficio; è utile chiedere espressamente la produzione/documentazione degli studi/parametri che l'amministrazione ha utilizzato
  • Il deprezzamento per vetustà e obsolescenza tecnologica è un corretto fattore di rettifica per impianti tecnologici che subiscono rapido invecchiamento: le valutazioni che lo applicano, se motivate con riferimento a criteri tecnici e studi, sono difficilmente censurabili per vizio di motivazione

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