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Legge

L.R. Veneto 26/2004

Interventi regionali in merito a patologie identificate come allergie ed intolleranze alimentari.

Normativa regionaleL.R. Veneto 26/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Veneto riconosce allergie e intolleranze alimentari come patologie di rilevante impatto sociale e disciplina interventi sanitari, scolastici e informativi. Istituisce un Centro regionale a Padova, prevede oneri a carico del SSR per prestazioni e presidi necessari e impone alla Giunta piani di formazione e organizzazione entro 180 giorni dall’entrata in vigore.

Interventi regionali per allergie e intolleranze alimentari

Interventi regionali per allergie e intolleranze alimentari

La legge disciplina, per la Regione del Veneto, un insieme coordinato di interventi rivolti alle persone affette da allergie e intolleranze alimentari, considerate patologie ad elevato impatto sociale. La disciplina riguarda il versante sanitario, scolastico e di promozione/informazione, con un’impostazione di presa in carico regionale.

Ambito di applicazione e finalità

La Regione riconosce allergie e intolleranze alimentari come malattie socialmente rilevanti e intende regolare le iniziative regionali in materia. L’intervento è limitato al territorio veneto e mira a migliorare prevenzione, diagnosi, cura, sicurezza alimentare e qualità della vita dei pazienti.

Interventi in ambito sanitario

È istituito presso l’Azienda ospedaliera di Padova il Centro regionale per lo studio e la cura delle allergie e delle intolleranze alimentari. Il Centro deve essere dotato di risorse economiche, umane e infrastrutturali adeguate al trattamento di pazienti pediatrici e adulti, in rapporto all’incidenza delle patologie nella popolazione.

Il Centro opera con modello multidisciplinare e multiprofessionale, avvalendosi delle professionalità presenti in azienda. I compiti prioritari consistono nel:

  • studiare le allergie e le intolleranze alimentari anche sotto il profilo epidemiologico, eventualmente mediante borse di studio in collaborazione con l’Università di Padova;
  • garantire prestazioni allergologiche di prevenzione e cura adeguate, sufficienti e tempestive;
  • promuovere corsi di aggiornamento e perfezionamento per operatori sanitari, finalizzati a diagnosi corrette e tempestive e a un’adeguata prevenzione o terapia;
  • promuovere programmi educativi e di prevenzione sull’allergia alimentare fin dalla gravidanza o dai primi mesi di vita, soprattutto per i soggetti a rischio, anche con il supporto della medicina di base e dei consultori.

Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve istituire il Centro con proprio provvedimento e definire contestualmente modalità di funzionamento e accesso agli interventi previsti.

Sono posti a carico del servizio sanitario regionale, nei limiti della normativa sulle esenzioni dalla partecipazione alla spesa sanitaria, gli alimenti, le indagini diagnostiche e i farmaci necessari per prevenzione e cura delle allergie e intolleranze alimentari pediatriche e degli adulti, su indicazione del Centro o di eventuali sedi staccate. Restano a carico del SSR anche tutti i farmaci o presidi sanitari necessari per interventi di urgenza o emergenza, prescritti da specialisti allergologi appartenenti al SSR.

Interventi in ambito scolastico

La Regione garantisce misure per consentire una frequenza scolastica sicura ai pazienti. In particolare, nelle mense scolastiche devono essere assicurate la correttezza e la disponibilità della dieta sia sotto il profilo allergologico sia dietetico, oltre ai massimi livelli di prevenzione ambientale per evitare contatti o inalazioni accidentali di allergeni.

La Giunta regionale deve predisporre entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge un piano regionale di formazione per il personale docente e non docente degli asili nido, delle scuole materne, elementari e medie inferiori della regione. Il piano, redatto con la collaborazione del Centro regionale, deve:

  • preparare il personale scolastico alla gestione delle problematiche e delle emergenze, anche per la somministrazione dei farmaci salvavita e per l’aspetto psicologico dell’inserimento del bambino;
  • rendere consapevoli gli operatori del rischio elevato connesso alla mancata osservanza delle norme igienico-sanitarie nella manipolazione, preparazione, distribuzione e conservazione dei cibi;
  • promuovere programmi educativi sull’allergia alimentare già dai primi livelli scolastici;
  • favorire l’istituzione di infermerie attrezzate con personale qualificato per il primo soccorso in caso di anafilassi e per altre emergenze.

Altri interventi e informazione

La Regione interviene anche per accrescere la conoscenza del fenomeno, promuovendo iniziative informative e formative rivolte all’industria alimentare per aumentare la consapevolezza e prevenire contaminazioni produttive tramite adeguata tecnologia.

Viene inoltre favorita la promozione di una legislazione regionale idonea a migliorare sicurezza e qualità della vita delle persone con allergia alimentare, anche attraverso l’integrazione della normativa nazionale in materia alimentare, di etichettatura e tracciabilità dei prodotti.

Aspetti finanziari

Gli oneri per istituzione e funzionamento del Centro sono quantificati in 50.000 euro a decorrere dall’esercizio 2004 e sono coperti mediante le risorse dell’unità previsionale di base U0140 “Obiettivi di piano per la sanità” del bilancio 2004 e pluriennale 2004-2006.

Gli oneri relativi alla prevenzione e al trattamento delle allergie alimentari sono coperti con gli stanziamenti ripartiti alle aziende sanitarie, sempre a valere sull’UPB U0140 del bilancio pluriennale 2004-2006.

Regime temporale

La legge non contiene una durata limitata espressa, ma alcuni adempimenti sono soggetti a termine: 180 giorni dall’entrata in vigore per l’istituzione del Centro e per il piano regionale di formazione scolastica. La copertura finanziaria indicata fa riferimento agli esercizi di bilancio 2004-2006, mentre la previsione di costo del Centro decorre dall’esercizio 2004.

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