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Ordinanza

Ordinanza n. 1316/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del DM del 28.03.2023 - notificato il 10.05.2023 - con il quale viene respinta l'istanza di concessione della cittadinanza italiana- (K10/-OMISSIS-)

Giustizia amministrativa202310734

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale del 28 marzo 2023, notificato il 10 maggio 2023, con il quale è stata respinta l'istanza di concessione della cittadinanza italiana. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In vista della trattazione nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, il Collegio ha richiesto alle parti di chiarire se persista l'interesse a ricorrere e di segnalare eventuali circostanze idonee a definire il giudizio con una pronuncia in rito. Ha inoltre rilevato l'assenza in atti del fascicolo del procedimento amministrativo conclusosi con il diniego impugnato.

La decisione

Il TAR non ha deciso la domanda di annullamento. Ha disposto incombenti istruttori a carico di entrambe le parti, assegnando trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza per fornire chiarimenti sull'effettiva persistenza dell'interesse a ricorrere e per depositare eventuale documentazione rilevante. Ha ordinato al Ministero dell'Interno di depositare il fascicolo del procedimento amministrativo conclusosi con l'atto impugnato, ai sensi dell'art. 65, comma 3, c.p.a. La causa sarà calendarizzata prioritariamente nelle successive udienze di smaltimento qualora risulti matura per la decisione. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Consente al giudice di disporre il deposito di documenti e di acquisire gli elementi necessari per l'istruzione della causa; nel caso concreto è stato ordinato il deposito del fascicolo del procedimento amministrativo.

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato nell'ambito degli adempimenti processuali richiesti alle parti; il testo non specifica una distinta applicazione concreta.

  • art. 72-bis c.p.a.

    Richiamato per il divieto di rinvio, salvo eccezionali motivi, in relazione alla calendarizzazione delle cause nelle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Richiamato, insieme all'art. 72-bis c.p.a., in relazione al divieto di rinvio nella programmazione delle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamati quali ulteriori presupposti in materia di protezione dei dati personali per l'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando una causa è destinata alla trattazione nelle udienze di smaltimento dell'arretrato, il giudice può onerare entrambe le parti di chiarire la persistente attualità dell'interesse a ricorrere e di segnalare eventuali circostanze idonee a determinare una definizione in rito.
  • Ai fini della decisione, il giudice amministrativo può ordinare alla pubblica amministrazione il deposito del fascicolo del procedimento amministrativo quando tale documentazione non risulti acquisita agli atti, ai sensi dell'art. 65, comma 3, c.p.a.
  • In presenza di una causa potenzialmente matura per la decisione, il giudice può assegnare un termine alle parti per depositare documenti rilevanti e chiarimenti, rinviando la calendarizzazione alla verifica della completezza dell'istruzione e della persistenza dell'interesse a ricorrere.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivo

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